Presentato oggi a Milano:

Town&house street il nuovo progetto internazionale di riqualificazione degli spazi metropolitani

E’ stato presentato alla stampa oggi nella splendida cornice della Sala Alessi del Comune di Milano :"Town@House Street" il nuovo progetto internazionale di riqualificazione degli spazi metropolitani.
"Oggi è un giorno importante non solo per il turismo ma anche per l’urbanistica ha esordito nel suo intervento Massimiliano Orsatti, Assessore al Turismo, Marketing Territoriale, Identità del Comune di Milano- apriamo ,infatti, una nuova fase che privilegia il concetto di accoglienza e ricettività del territorio milanese e che ci sta portando ,velocemente, verso l’Expo 2015":“ Ciò che ha spinto l’Amministrazione ad appoggiare con entusiasmo questo progetto oltre all’innovativo concetto di recettività -ha proseguito Orsatti-è la sua capacita di coniugare, esaltandole, due indiscutibili eccellenze tutte meneghine, la grande tradizione alberghiera e la ricerca creativa del design. Un connubio che non genera più alberghi belli esteticamente ma spersonalizzati, quanto nuovi spazi urbani che raccontano l’identità più intima di una città. Luoghi di ieri ritrovati e portati a nuova vita per divenire simbolo e segno delle città in cui si soggiorna. Sono orgoglioso che proprio Milano sia la capostipite di questo nuovo concetto di hotellerie, confermando così  ancora una volta la vocazione della città per l’innovazione e la sperimentazione anche in un campo come quello alberghiero e turistico".
" Se la strada con le sue luci e il flusso di gente che la percorre è portatrice di vita perchè non coniugare l’imprenditoria allo spazio e all’urbanistica  ha speigato ,dal canto suo, Alessandro Rosso, fondatore della catena alberghiera Town House ed ideatore del concept di questo nuovo progetto di riqualificazione  urbana denominato “Town@House Street”, fornendo dettagli circa la realizzazione di tale progetto e delle cosiddette CAV (case aleatorie vacanze) o PERMANENT HOSPITALITY SPACES (che devono avere una superficie di almeno 30 mq , essere dotate di finestre e di cucina)aggiungendo poi che  : “In questo modo il concetto di solitudine e di ‘jet leg’ che si sente quando si viene a contatto con una casa che non è la propria viene così superato; quando si viaggia soli e si sta nella camera 1032 al 16° piano di un albergo, infatti ci si sente isolati, nei Town House Street invece si è immersi nella città, nella sua velocità, nel suo movimento, si possono osservare le luci della strada, entrare a contatto con il paesaggio, con i suoi abitanti, come si fa al tavolino di un bar all’aperto, si fa amicizia. La città diventa la tua compagna di viaggio. Ci si sente vivi mentre si guarda la città. Una casa con tutti i plus dell’albergo, con i servizi da hotel si ha un proprio spazio”.
L’assenza per malattia dell’Arch Simone Micheli rimasto a letto a causa di una  polmonite  è stata  compensata da un video dello stesso creatore del progetto di architettura degli interni di Town@House Street che ha dichiarato “Quando Alessandro mi parlò di questo concetto e dell’intelligente progetto imprenditoriale, mi fu tutto chiaro da subito. Il mio progetto di architettura degli interni avrebbe dovuto trasmettere, saltando gli stereotipi conosciuti, unicità, forte identità, incredibile interconnessione con il sistema urbano. Ho creato, così, dei luoghi estremamente evocativi, funzionali, coinvolgenti, capaci di divenire veri e propri manifesti di un nuovo modo di pensare al mondo dell’ospitalità, di un nuovo modo di concepire il rapporto tra la dimensione della ricettività e la città. In questo progetto gli spazi esterni del connettivo metropolitano, considerati come i corridoi di un hotel, penetrano negli spazi confinati degli edifici e ne trasfigurano il senso. La ricercata osmosi, segnica e contenutistica, tra il fuori ed il dentro, esasperata dal brillante contributo fotografico di Maurizio Marcato, ha originato una miscela iconica esplosiva”.
Le prime 4 PHS (Permanent Hospitality Spaces) firmate dall’arch. Simone Micheli, per un progetto internazionale di riqualificazione di spazi metropolitani, saranno, non a caso, ha spiegato Orsatti, inaugurate il 14 Aprile a Milano durante il Salone del Mobile. Milano città dinamica e moderna scelta, dunque  come prima tappa per la realizzazione dei primi quattro spazi ”town@house street”.Non è da escludere hanno aggiunto i relatori che tale progetto possa essere esportato anche all’estero visto che alcune amministrazioni comunali cittadine anche oltre oceano si sono mostrate interessate.
Auguri dunque al Town&House street e auspichiamo che questo progetto superi presto non solo i confini della nostra città ma anche della nostra bella Italia che è in grado di esportare tante geniali intuizioni!.
A cura della redazione

 
 

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