Grandi Giardini Italiani:

festeggia nel 2012 i 15 anni dalla fondazione

Nella bella cornice del nuovo Circolo della Stampa a Palazzo Bovara (Corso Venezia, 48) a Milano si è svolto ieri il tradizionale appuntamento con la stampa di Grandi Giardini Italiani, il network che contraddistingue i più bei giardini d’Italia.

L’occasione è stata propizia per illustrare i dati relativi alla stagione turistica 2011, gli eventi e le attività in calendario per il 2012, tra i quali la 1°Mostra Mercato di Piante per il giardino mediterraneo “Dove Fiorisce la Jacaranda” Piante, Uomini, Idee che si svolgerà a Catania dal 7 al 9 Aprile 2012; nonché la presentazione dei nuovi progetti del network: dal Marketing Territoriale al nuovo Garden Book dedicato all’Orto Botanico dell’Università di Catania, scritto dalla paesaggista Clare Littlewood.

"Con la primavera, "fioriscono" gli eventi organizzati nei singoli giardini del circuito culturale Grandi Giardini Italiani ha dichiarato nel suo esordio – Judith Wade inglese di nascita ma italiana di adozione e fondatrice del network che si occupa di promuovere e far conoscere i più belli e importanti giardini italiani visitabili.

I dati principali per Wade si possono così riassumere : pubblico stabile, dopo anni di crescita costante con 7 milioni di biglietti staccati (cifra in difetto in quanto non conteggia le iniziative gratuite) nonostante l’andamento dell’economia e 32 giorni di pioggia nei mesi critici di aprile e maggio; sempre più concerti e eventi di alto profilo; aumento delle scolaresche, attratte da percorsi didattici fra botanica e storia dell’arte (notevoli quelli del Giardino Ducale di Parma e di Villa Fracanzan Piovene nel vicentino); un ritorno dei turisti inglesi e francesi e un notevole incremento di quelli dell’Est europeo, fattore che ha portato il Castello di Miramare a Trieste a guidare la classifica dei giardini statali più visitati, con circa 2 milioni di visite (seguono il Giardino di Boboli con 700 mila e la Reggia di Caserta, sempre amata, ma che paga ingiustamente le note vicende legate al decoro di Napoli e dintorni). Per restare sui numeri, fra i giardini privati vince su tutti l’attrezzatissimo Parco Sigurtà vicino a Verona (www.sigurta.it) con 350 mila visitatori, ma ce ne sono almeno altri 20 che si attestano intorno ai 170 mila. “Ciò che conta davvero è l’aria nuova che tira nel rapporto fra economia e cultura”, ha sottolineato Wade, “non sono più la romantica signora scozzese che si occupa di giardini: oggi non devo più spiegare ciò che faccio. Interessa di più all’italiano medio come viene gestito il bene culturale; interessa di più a questa generazione”.

"Grandi Giardini Italiani è un’iniziativa nata per far conoscere il patrimonio di giardini privati in Italia. Riteniamo che non si possa amare e curare l’ambiente se non si conosce la storia del rapporto dell’uomo nel passato con la natura. Aprendo i cancelli di alcune tra le più belle proprietà private, che vanno dal Veneto fino a Napoli, diamo la possibilità di visitare giardini tutti diversi tra loro, sia per il contenuto culturale che botanico: ognuno racconta una parte della storia dei giardini Italiani dal 1500 fino ad oggi. Ma il punto di maggior interesse è costituito dall’amore e la cura con la quale questi proprietari si dedicano al loro mantenimento. Alcuni giardini sono nella stessa famiglia da oltre 400 anni, altri sono frutto di una passione nata con loro. Grandi Giardini Italiani si fa promotore di varie iniziative per coltivare e far rinascere una certa attenzione per i giardini. Corsi sulla storia dei giardini Italiani, Corsi pratici di giardinaggio, mostre di illustratori Corsi sulla storia dei giardini Italiani, Corsi pratici di giardinaggio, mostre di illustratori botanici, concerti, eventi didattici per sensibilizzare i bambini sull’argomento: tutte le manifestazioni avranno luogo nei nostri giardini e per ulteriori informazioni abbiamo istituito un ufficio permanente a tale scopo. Visitando i nostri giardini aiuterete a far rivivere dei luoghi incantati di storia, arte e natura e potrete scoprire le radici stesse dell’amore dell’uomo per la propria terra". Ha spiegato la fondatrice.

Grandi Giardini Italiani è il nome del network fondato negli anni novanta che raggruppa più di settanta fra i principali giardini presenti in quattordici regioni d’Italia, per un bacino d’utenza in termini di visitatori pari a circa cinque milioni di unità/anno.Con quartier generale a Como, Grandi Giardini Italiani – che quest’anno festeggia i 15 anni di attività – non è solo un meraviglioso “itinerario” attraverso parchi e orti botanici del bel paese, ma una vera e propria comunità fatta di proprietari, storici dell’arte, giardinieri e di un innumerevole elenco di professionisti del verde. Tutti collaborano per la manutenzione e la valorizzazione di questo patrimonio unico al mondo, dando vita ad un circuito economico virtuoso che crea nuovi posti di lavoro ed un indotto del quale beneficiano le strutture di ricezione turistica locali.

Nei quindici anni dalla sua fondazione ad oggi, il lavoro di Grandi Giardini Italiani è stato accreditato non solo dalle crescenti e recenti ( otto nuovi giardini entrano a a far parte dei Grandi Giardini Italiani) e dalla preferenza accordata da un numero sempre maggiore di visitatori (italiani e stranieri) ma anche dalla fiducia accordata da sponsor ufficiali del calibro di Credit Suisse, Bayer Garden (presente in sala con il Dr. Sergio Armari) Claber (presente con il Dr. Dario Spadotto), Torsanlorenzo Gruppo Florovivaistico (presente con il Dr. Mario Margheriti), Unopiù e Visit Italy.

"Dagli anni ’60 ad oggi , infatti, c’è stato un radicale cambiamento nel panorama del turismo mondiale" ha tenuto a sottolineare Wade aggiungendo che "i viaggiatori stranieri e italiani sono sempre più interessati alle bellezze paesaggistiche e ambientali, patrimonio non ancora pienamente valorizzato ha fatto notare Wade. Sono dodici solo in Lombardia ed oltre ottanta in tutta Italia i giardini visitabili aderenti a Grandi Giardini Italiani, il network che contraddistingue i più bei giardini d’Italia, ai quali si aggiungono anche 3 giardini in Canton Ticino (Svizzera) ed uno sull’Isola di Malta. Un patrimonio culturale ed ambientale inestimabile che ogni anno, in netta controtendenza con l’attuale crisi economica, porta oltre 7 milioni di visitatori in Italia a conoscere questi angoli di paradiso che rappresentano una preziosa risorsa ambientale e culturale anche per l’economia del paese, nel settore del cosiddetto Horticultural Tourism che rappresenta uno dei turismi italiani più qualificanti per il nostro paese perchè ambientale, paesaggistico e culturale.

"Temi questi ,sicuramente, cari a Bayer Garden" ha riferito dal canto suo il Dr. Sergio Armari, responsabile del business in Italia e Grecia di Bayer Garden, brand di Bayer CropScience marchio leader nel settore del giardinaggio e della protezione degli ambienti domestici da insetti e roditori che ,grazie alla ricerca sviluppo di Bayer CropScience, propone ogni anno prodotti innovativi, sicuri e rispettosi dell’ambiente.

"We can help è lo slogan che Bayer Garden ha creato per comunicare la sua vicinanza al consumatore fornendogli oltre ad un’ampia gamma di prodotti anche preziosi suggerimenti pratici per la cura di piante e giardini. Ed è in questa logica che Bayer Garden ha deciso di collaborare con i Grandi Giardini Italiani con l’obiettivo comune di diffondere la conoscenza e la sensibilità verso l’ambiente, il verde storico e “d’autore" ha ,poi, concluso il manager.

Bayer Garden,brand leader del settore del giardinaggio, è un marchio di Bayer CropScience S.r.l., società del Gruppo Bayer, che include le aree di protezione delle colture (Crop Protection) e di scienze ambientali (Environmental Science). L’azienda nel nostro Paese si presenta con una base solida, capace di rispondere alle richieste del mercato di riferimento grazie alle energie investite nella produzione e nella ricerca scientifica. Oltre all’attività produttiva sui prodotti tradizionali si affianca infatti un forte impegno nella ricerca di agrofarmaci più efficaci nella difesa delle colture ed in grado di soddisfare le più elevate esigenze di compatibilità ambientale.

Il Gruppo Bayer ha orientato il proprio impegno verso la ricerca di un obiettivo preciso: lavorare per creare, attraverso l’innovazione e lo sviluppo, una condizione ottimale per una vita sociale migliore. In linea con questi principi, Bayer CropScience ha reso possibile la realizzazione della collana “Coltura&Cultura”, che ha come primo scopo quello di far conoscere i valori della produzione agroalimentare italiana, della sua storia e degli stretti legami con il territorio: già pubblicati 12 volumi, ciascuno dedicato ad una coltura tipicamente italiana.

Presenti alla conferenza oltre a Judith Wade Amministratore Delegato del network alcuni proprietari dei più bei giardini d’Italia aderenti al network, come la Contessa Consolata Pralormo proprietaria del castello di Pralormo in provincia di Torino che ha ,simpaticamente, raccontato dei suoi tulipani e riferito come nel giardino del proprio castello ogni momento dell’anno vi sia qualcosa di fiorito, l’Arch. Maria Chiara Pozzana che ha parlato del Giardino di Villa Ottolenghi e il Dr. Salvatore Bonajuto , agronomo paesaggista e proprietario del Giardino di Villa Trinità.

Non potevano mancare all’incontro anche la paesaggista Clare Littlewood a cui è stata commissionata un’opera di Land Art intitolata "Un Colpo d’Occhio" che arricchirà la visita della Prima Mostra Mercato di Piante per il Giardino Mediterraneo e il Prof. Pietro Pavone Direttore dell’Orto Botanico di Catania.

In concomitanza con i festeggiamenti per i 15 anni di attività si inaugura nel 2012 il nuovo sito del network Grandi Giardini italiani www.gardensinitaly.net.

A Grandi Giardini Italiani anticipiamo gli auguri della redazione!