La nuova lampada da tavolo firmata Mario Gorini Design :

concepita in modo da sfruttare la perfetta traslucenza che la combinazione tra sorgente led e plexiglass à in grado di offrire

 

Light Bottle è la nuova lampada da tavolo della linea metamorfosi di Mario Gorini, concepita in modo da sfruttare la perfetta traslucenza che la combinazione tra sorgente led e plexiglass è in grado di offrire.
Ma ha qualcosa in più, la particolare forma consente infatti di catturare la luce e di emetterla sia attraverso i 40 strati di plexiglass di cui è composta, ma anche attraverso le altrettante fenditure che nascono tra uno strato e l’altro grazie alla particolare tecnica costruttiva.
Le superfici interne catturano quindi la luce emessa dalla sorgente led (7W/220 volt), la incanalano nel materiale rendendolo un corpo illuminante, ma la lasciano anche fuggire dalle fenditure, con una combinazione di grande impatto e creando una luce intensa e di grande atmosfera. Ma non è tutto: i 160 anelli che corrono lungo i 4 lati della lampada creano altrettante curve armoniose che si intersecano virtualmente a formare figure sempre diverse a seconda del punto di osservazione. Gli anelli che formano le spine dorsali della lampada sono previsti in bianco opalino, blu cobalto e rosso rubino, oltre che trasparenti.
Nonostante le dimensioni della prima versione di Light Bottle  di cm 22×22 con un’altezza di 48 cm, la lampada è disponibile comunque in altre misure e può diventare anche una comoda lampada da terra.

Quello creato da Metamorfosi è un gioco di abbinamenti e di contrasti di luce, di trasparenze, di colori, di decori, di trame che dà vita a motivi e forme senza tempo e soluzioni inedite e personali.

Mario Gorini Design – Milano, prende il nome dall’omonimo autore che cura personalmente le varie fasi di realizzazione della sua creazione “metamorfosi”. Il giovane designer opera nel mondo del design da molti anni, anche se in forme diverse.
All’inizio del 2011 ha avviato il Progetto Metamorfosi ed il primo pezzo che il designer ha deciso di produrre è il tavolo presentato ai Fuori Salone 2012. Lo studio è stato complesso, in particolar modo quello delle singole slices che costituiscono i volumi e le superfici coinvolti.
Metamorfosi si può definire come “Design ed Elementi Finiti” perché le forme in realtà non esistono nel senso tradizionale del termine, ma derivano dall’accostamento in sequenza di tanti elementi dotati di piccole differenze. E’ quindi l’insieme di queste impercettibili differenze a modellarne la forma, oltre che a rendere l’oggetto estremamente mutevole a seconda del punto di osservazione  e della luce che lo colpisce.

a cura della redazione