CasaClima 2014:

leggerezza, velocità, precisione, visibilità, molteplicità e consistenza riferita a durabilità sono le chiavi di lettura che Matteo Thun evoca per interpretare il rapporto tra natura e archiettura

 

Dopo nove anni di impegno nell’anticipare le nuove influenze internazionali l’hanno resa il punto di riferimento nel panorama fieristico italiano sulle tematiche dell’edilizia sostenibile CasaClima (in tedesco Klimahouse), fiera internazionale per l’efficienza energetica e il risanamento in edilizia, tornerà  aFiera Bolzano dal 23 al 26 gennaio 2014.

" Il tema dell’energia e del risparmio energetico sono sempre molto attuali soprattutto in un contesto mutidisciplinare come il nostro "  cosi ha esordito Ieri sera al Politecnico di Milano ,alla presentazione dell’evento , il  Prof. Stefano Della Torre,direttore del dipartimento ABC dell’ateneo milanese. Della Torre ha, poi, indicato quale sia e quale dovrebbe essere il rapporto tra architettura ed energia evidenziando il cambiamento nelle modalità di progettazione avvenuto negli ultimi anni.
“Oggi giorno e in special modo in Italia dove i consumi energetici sono ancora troppo alti– ha riferito  Della Torre– è impensabile che si  progetti un edificio senza valutarne, fin dall’inizio, i contenuti energetici  mettendo a confronto tutti gli specialisti  con modalità interdisciplinari. Aggiungendo che :" E’ quello che insegniamo ogni giorno agli studenti per formare una nuova generazione di architetti”.

" La nostra società consuma troppo e ci siamo sviluppati in maniera trofica" gli ha fatto eco Il prof. Niccolò Aste pure lui del dipartimento  ABC del Politecnico di Milano che ha ,poi, spiegato quella che è la realtà odierna del patrimonio edilizio italiano e di come sia necessario muoversi verso edifici a zero energy.

L’ing. Ulrich Santa, direttore di CasaClima ha riferito, dal canto suo, che : “Per cambiare le cose occorrerebbe cambiare culura sul  modo di pensare” e ha ricordato che si dice “Tutti vogliono tornare alla natura ma non lo vogliono fare a piedi”. CasaClima tuttavia ha mosso i primi passi creando molteplici sistemi di qualità e protocolli di qualità. I 5000 edifici certificati CasaClima stanno a significare un risparmio di 30mila t/anno di emissioni di CO2 e un risparmio di 15 milioni di litri di gasolio/anno.
Tra le ultime novità di CasaClima vanno segnalate il nuovo software Pro CasaClima 2013 per progettare anche il confort estivo liberamente disponibile il sito dell’Agenzia e la certificazione CasaClima R dedicata al corretto risanamento.

Il direttore di Fiera Bolzano, Reinhold Marsoner ha ,successivamente,  delineato i numeri previsti per l’edizione 2014 della fiera, il tutto esaurito consueto vuol dire circa 450 espositori e sono previsti 40mila visitatori. Grande spazio avrà la parte convegnistica col grande incontro internazionale realizzato da Fiera Bolzano con CasaClima a cui parteciperanno due grandi architetti Werner Sobek e Boris Podrecca.

Ricco il programma delle visite gli edifici CasaClima (sarà anche compreso il complesso Le Albere realizzato daRenzo Piano)  organizzate con Enertour e quelli di City Parcours che vedrà organizzato una visita al quartiere (3000 abitanti) Casanova di Bolzano certificato in classe A e B.
Infine in fiera verrà anche illustrato  il funzionamento degli impianti di disgiunzione di materiali compositi messo a punto dal Fraunhoher Institute.

Per concludere Marsoner ha anche parlato  delle  4 K ovvero delle 4 realtà fieristiche del filone Klimahouse (Klimahouse, Klimamobility, Klimaenergy, Klimainfisso) che al suo percorso verso il resto del Paese oltre all’Umbria (Klimahouse Umbria) e alle Puglie (Klimahouse Puglia) vedrà il prossimo anno la nascita di  una nuova tappa in Toscana (Klimahouse Toscana) dal 28 al 30 marzo.

 In chiusura  l’architetto Matteo Thun, ospite dell’incontro,  in omaggio allo scrittore Italo Calvino ha indicato, traendoli dalle  famose Lezioni Americane( 6 proposte che l’eclettico  scrittore  aveva ,con grande lungimiranza, pensato nel 1985 per il prossimo millennio  per un ciclo di 6 lezioni che doveva tenere presso la prestigiosa ‘Università di Harvard )   quelli che secondo lui sono i 6 punti chiave che possono adattarsi anche all’architettura.
Leggerezza, velocità, Precisione, Visibilità, Molteplicità e Consistenza che Thun ha interpretato come Durabilità.
L’architetto ha quindi evocato commentandoli  questi grandi temi,  attraverso un viaggio, quasi immaginario ma in realtà fortemente attuale che portano ad interpretare lo stretto rapporto  che , secondo lui dovrebbe sussistere tra natura e architettura.

a cura della redazione