Macef 2012:

si à appena chiusa la 92ma edizione. Bilanci riflessioni e alcune novità

E’ da poco calato il sipario sulla 92ma edizione di Macef  ed il tempo è propizio  per il bilancio e le riflessioni sull’esito della manifestazione. Nonostante ,rispetto all’edizione di gennaio 2011, sul fronte italiano sia stato registrato un calo di visitatori (-6,3%) in particolare dalle regioni del centro-sud, dovuto forse anche allo stato di agitazione del settore dei trasporti, Macef continua a rappresentare il meglio del mercato. Qualità e innovazione sono infatti gli ingredienti vincenti delle nostre produzioni che determinano il successo dell’italianità nel mondo confermato dalla sostanziale tenuta degli operatori esteri, con un incremento soprattutto di quelli provenienti da Russia, India e Americhe. Ancora una volta l’evento si è, dunque, confermato un appuntamento necessario per le imprese italiane e straniere che si vogliono presentare al mercato, non solo con i loro nuovi prodotti, ma anche per confrontarsi con le concrete esigenze degli operatori e dei rivenditori.

Un Macef  comunque specchio di un clima di attesa che sembra frenare gli investimenti, anche se c’è chi, in ogni caso, vuole guardare avanti, come hanno dimostrato anche gli espositori presenti. Colore, sostenibilità, ricerca di nuovi materiali, funzioni sono infatti le parole d’ordine di questa edizione. Ed ecco allora che in cucina, un settore che anche sulla spinta dei media risulta particolarmente vivace, fanno da filo conduttore l’attenzione alla qualità degli strumenti, ma anche la capacità di interpretare differenti stili del cucinare. 

A tal proposito , Ballarini conferma il successo dei propri rivestimenti antiaderenti chiari con il lancio di nuove collezioni per uso domestico.

Dopo il grande favore ottenuto dalla collezione Salento Keravis WhiteStone e dalla Serie 2600 Ballarini Professionale, quest’ultima dedicata ai professionisti della ristorazione, Ballarini amplia la propria offerta lanciando sul mercato un nuovo parco linee per i diversi canali di distribuzione.

L’apprezzamento espresso in primis dagli operatori del settore nonché dai consumatori e dai cuochi professionisti, che rappresentano il vero termometro della qualità percepita, hanno convinto più che mai la storica azienda mantovana a perseguire gli obiettivi che nel lontano settembre 2010 l’hanno vista protagonista del lancio del primo rivestimento chiaro veramente antiaderente.

"La messa a punto del primo vero antiaderente chiaro ha richiesto notevoli sforzi che stanno ora dando i giusti frutti. – ha affermato Guido Ballarini, responsabile Qualità dell’azienda – Era per noi fondamentale presentare sul mercato un prodotto innovativo in grado di rompere gli schemi dei classici rivestimenti pur mantenendo alto il livello performante".

"Possiamo dire che l’antiaderente non è mai stato così chiaro anche sul punto vendita. - ha riferito ,dal canto suo, Alessia Gorni Silvestrini, Responsabile comunicazione – Per dare ai consumatori un’informazione corretta e completa abbiamo sviluppato cataloghi dedicati all’interno dei quali trova posto la rubrica "I consigli dell’esperto": spiega il livello qualitativo del prodotto non solo dal punto di vista dell’utilizzo ma anche ambientale, dimostrando i risultati con grafici sviluppati dal nostro reparto R&D".

I rivestimenti antiaderenti chiari sono ormai quattro in casa Ballarini: per il settore domestico Keravis WhiteStone, Cortan Superior WhiteStone e Cortan WhiteStone, per il settore professionale Kerastone Profi White. E per incontrare le esigenze di tutte le fasce di mercato sono stati declinati in sei collezioni che vedono oggi l’ingresso delle nuove linee Saturnia dalla calda colorazione esterna, Cortina e Corvara, dalle nuance più tecniche ma addolcite da manicature soft-touch color avorio. Infine Ecoidea, l’eco-collezione certificata da etichetta ambientale.

Nello stand Ballarini è stato anche programmato un’evento simpatico che ha visto un abbinamento insolito :gli antiaderenti chiari firmati Ballarini celebrati con frittate e champagne.

 Paolo Parisi, allevatore gastronomo particolarmente apprezzato nell’ambito della ristorazione di alto profilo dichiara: "Con questo evento abbiamo voluto sottolineare che se si utilizza un buon ingrediente, cucinato con lo strumento giusto e abbinato ad un buon vino si ottengono risultati assolutamente sorprendenti".

Sei ricette tratte dal libro "12 WAYS – L’uovo e la padella" hanno rappresentato il fil rouge delle giornate di fiera incontrando il gusto di centinaia di persone. Partner dell’iniziativa L’Enoteca Marcucci di Pietrasanta con Basetta Champagne.

Per lo stesso settore  Moneta ha presentato Mammola "Una nuova linea di pentole dal design raffinato, moderno, caldo.La collezione si ispira alle ciotole realizzate al tornio a mano in ceramica. La forma accogliente leggermente spanciata nella parte in basso nelle casseruole facilita il contenimento del calore. Design caldo e raffinato, Mammola fa vivere il sapore di un mondo antico e moderno al tempo stesso. La si potrebbe definire una pentola senza età. Manici e maniglie hanno fattezze morbide, ma decise. Un connubio dove le curve degli accessori si armonizzano con la struttura della pentola, dando vita ad un nuovo classico Moneta. La serie è disponibile nelle due versioni con rivestimento interno in CERAMICA_01® oppure con il nuovo antiaderente rinforzato di colore chiaro WHITECH®, per dare al consumatore  la possibilità di scegliere il prodotto più adatto alle proprie esigenze in cucina.

 Guardini ha sfoggiato invece BABY CHEF una linea di piccoli stampi in silicone dalle forme più svariate: pesciolino, elefante, mucca, orsetto, ma anche mini plumcake, teglia per crostate…. Sono facili da sfornare, pratici da maneggiare e non si rompono mai, anche dopo mille trattamenti di manine inesperte! Anzi, possono essere riposti con facilità ovunque, perché si piegano, si arrotolano, si schiacciano, riprendendo poi la loro forma originale e sono semplici da pulire, sia a mano che in lavastoviglie. Possono essere utilizzati nel forno tradizionale, nel microonde, in frigorifero e nel freezer.
Un piccolo stampo in acciaio Hi-Top, una forma in silicone, un mattarello, la spatola, i tagliabiscotti e una coloratissima tovaglietta. Questo il contenuto di una valigetta molto speciale, il kit del perfetto mini-cuoco.

Restando in tema di tavole e perchè no anche di oggetti da regalo, nelle nuove collezioni Taitù, c’è il profumo degli aghi di pino e dei frutti di bosco, i fiori della montagna, le nevi eterne delle alte quote.
Ci sono i colori smaglianti dei pesci caraibici, le foglie argentate dei pioppi che vibrano al vento, un mondo di sensazioni tattili e visive, un invito al sogno e al viaggio.
Spicca la nuova collezione “Montagna” che porta in tavola la vita palpitante del sottobosco con nuove tazze da espresso e da tè, i mug, le ciotole cereali e i piattini da frutta abbinati.

 Ma veniamo al più festeggiato Guzzini,importante azienda nazionale, leader nella produzione di oggetti in materiali plastici pregiati. Dopo essere stati per alcuni anni solo alle fiere di Francoforte e Parigi “ ha sostenuto Mario Lorenzoni, a.d. dell’azienda “ in questo 2012 così difficile per il nostro Paese abbiamo deciso di scommettere sul Macef. Non per campanilismo, ma perché è una fiera che sostiene davvero le aziende del design italiano, facendosi loro partner e aiutandole a incontrare nuovi clienti».  «Volevamo infatti festeggiare i nostri cento anni nel salone che abbiamo contribuito a fondare tanto tempo fa. Siamo un’azienda solida, con conti in crescita, e perciò vogliamo scommettere sul made in Italy». Oltre alle nuove collezioni, il brand è  stato presente in fiera con tutti i prototipi e i disegni realizzati per il progetto Foodesign, nato nel 2004 per far incontrare design e cultura enogastronomica.

Guzzini coniuga materiali acrilici e forme sinuose (collezione Aqua) o gioca sul contrasto tra il bianco della base e il colore degli ornamenti a pois, righe, o fiori stilizzati (linee Mirage, Gocce).Ma la grande novità del 2011 è l’entrata di Guzzini nel mondo del bijoux senza trascurare, però, tutto ciò che può rendere più bello e facile il nostro abitare quotidiano.
 

Il rapporto tra cibo e design indagato nelle sue molteplici declinazioni, culturali, sociali, progettuali, è l’oggetto di Foodesign Guzzini. Più di duecento designer di fama internazionale con altrettanti progetti e prototipi, protagonisti provenienti da tutti i continenti e sei grandi edizioni realizzate in tutto il mondo, sono le cifre che spiegano la visione multiculturale, multidisciplinare e innovativa alla base di Foodesign Guzzini..

Già nel 1912, al momento della sua nascita, GUZZINI aveva in se’ il seme dell’innovazione. Un seme reso fecondo dell’energia di un uomo con la mente aperta, Enrico GUZZINI, che fece tesoro anche delle sue esperienze all’estero per rimettere mano con piglio da rifondatore ad un’attività antica: la creazione di raffinati oggetti in corno di bue. Più avanti, intorno al 1938, fu un’altra generazione di GUZZINI a dare vita ad una piccola rivoluzione, con l’introduzione del plexiglas nella fabbricazione degli oggetti per la casa. Da qui in avanti, la storia dell’azienda è segnata da una serie di passi decisamente intrapresi sulla strada del nuovo. 
 

Il brand ha saputo proporre la cultura italiana in tutto il mondo partendo sempre dalla valorizzazione del suo territorio, le Marche, forte del concetto che non ci può essere sviluppo senza responsabilità sociale (a tal proposito, sta per essere ultimata la completa copertura del tetto dell’impianto Guzzini con pannelli solari). Una consapevolezza imprenditoriale che, più di tante parole, possono raccontare gli oggetti che Guzzini ha reso protagonisti del nostro quotidiano. Un centenario che Guzzini ha voluto celebrare anche con un evento il 26 gennaio, presso il proprio stand quando le mani del giovanissimo maestro orafo calabrese Domenico Tordo ha consegnato la targa ideata per celebrare i 100 anni del marchio. 

Già nel 1912, al momento della sua nascita, GUZZINI aveva in se’ il seme dell’innovazione. Un seme reso fecondo dell’energia di un uomo con la mente aperta, Enrico GUZZINI, che fece tesoro anche delle sue esperienze all’estero per rimettere mano con piglio da rifondatore ad un’attività antica: la creazione di raffinati oggetti in corno di bue. Più avanti, intorno al 1938, fu un’altra generazione di GUZZINI a dare vita ad una piccola rivoluzione, con l’introduzione del plexiglas nella fabbricazione degli oggetti per la casa. Da qui in avanti, la storia dell’azienda è segnata da una serie di passi decisamente intrapresi sulla strada del nuovo

Da qui il claim dell’azienda:" cento anni con lo sguardo rivolto al futuro!". Cosi infatti si può cosi  riassumere  la storia della Fratelli Guzzini in questo importante anniversario; un percorso sempre rivolto all’innovazione di prodotto, di processo, di materiali, di idee.

Per il settore tavola e oggetti da regalo risale al 1843 l’avvio della produzione vetraria di Villeroy & Boch, una tradizione che ha visto la creazione di prodotti di pregio contraddistinti da uno stile elegante e da un’elevatissima qualità.

Per  il 2012 di Villeroy & Boch si apre con numerose novità e vede l’ampliamento delle proprie collezioni estendendo la gamma di prodotti verso l’arredo casa con una particolare predilezione per l’oggetistica in vetro e acciaio. Un fronte di sviluppo inedito che andrà ad affiancare il core business della porcellana in cui Villeroy & Boch è già protagonsta sulla scena internazionale

 

In particolare la storica arte vetraria di Villeroy & Boch si rinnova  con una nuova collezione di vasi, presentata al Macef 2012, sviluppata dal team creativo dell’azienda che interpreta in modo rinnovato le forme classiche combinandole a colori moderni. Tutti gli elementi sono realizzati con la tradizionale tecnica del cammeo, una modalità di produzione che appartiene esclusivamente ai soffiatori di vetro di lunga esperienza.

 

Per la nuova collezione di vasi sono state create quattro forme base Numa, Nek, Tiko e Kima realizzate in tre dimensioni e sette colori. La progettazione tonale, caratterizzata da colori brillanti e decisi, permette accostamenti di grande impatto.

Per ogni forma sono disponibili i colori Pure Stone (grigio), Midnight Sky (blu scuro), Arctic Breeze (bianco), Carribean Sea (turchese), Sweet Caramel (marrone), Soft Raspberry (rosa) e Fresh Lemon (giallo). Tutti i vasi sono stati creati come oggetti decorativi di pregio che attirano l’attenzione sia singolarmente sia se combinati tra loro.

La serie Numa si compone di vasi slanciati e classici in una forma leggermente rastremata verso l’alto; è disponibile in due misure e in tutti e sette i colori. Per la serie Nek è stata scelta una forma appariscente dal collo lungo e sottile che ricorda una bottiglia. Nek, che si adatta agli stravaganti arrangiamenti soliflor, è disponibile in tre dimensioni e in sei colori. Le serie Tiko e Kima sono contraddistinti da una silhouette bombata, una più slanciata e l’altra più massiccia, ciascuna disponibile in due dimensioni. Entrambe le linee sono disponibili nei quattro colori Pure Stone, Arctic Breeze, Caribbean Sea e Midnight Sky.

 

In occasione del Macef 2012 sono stati organizzati anche degli eventi collaterali, che si sono rivelati piuttosto interessanti come   il Macef Taste e il Macef Eco-Logic. Il primo è dedicato alla buona cucina, mentre il secondo appassionante per tutti coloro che si interessano di ambiente. Diversi anche gli eventi fuori salone come  Macef in Town, , che si snoda per le vie della città milanese, proponendo tutta una serie di eventi, legati in maniera particolare all’ecologia.

Il Macef in Town di questa edizione di gennaio 2012 è stato dedicato ai bambini. Tutti coloro che hanno tra i 3 e i 13 anni, infatti, potranno portare al Museo della Scienza e della Tecnologia di via San Vittore 21 a Milano un qualsiasi prodotto da riciclare in plastica o in alluminio. Ad esempio, bottiglie, contenitori per alimenti, la moka per fare il caffé, vecchie pentole o padelle che la mamma vuole far fuori. Oggetti che non devono essere gettati via, ma riciclati perché possono tornare sotto forma di altri prodotti!
 

Alessi si è presentata dentro e fuori salone con delle novità da non perdere assolutamente. Si tratta di una Moka nuova e di due elettrodomestici da cucina: un frullatore e un sale e spezie elettrico. In particolare il frullatore mancava fra la tipologia degli oggetti del brand.

Nel corso della manifestazione Macef 2012 sono stati presentati dal marchio  Alessi dei nuovi accessori per la cucina. come   un tagliere e cinque coltelli che risultano molto eleganti per come sono stati realizzati. Infatti sono degli oggetti molto innovativi e ottimi per quanto riguarda il design. Gli accessori sono firmati da Anna e Gian Franco Gasparini.

Il palinsesto P/E 2012 é stato presentato in anteprima fuorisalone nello shoroom di Via Manzoni e ha visto coinvolti parecchi autori già presenti da molti anni nel catalogo Alessi ma anche nomi nuovi, la maggior parte dei quali vengono da molto lontano, dalla Cina, per firmare i risultati di un interessante e certamente inconsueto metaprogetto di ricerca sul tema del vassoio  dal titolo "(Un)Forbidden City" da esibire accanto all’altra importante new entry del 2012 nel catalogo Alessi, quella cioè degli oggetti che illuminano, la collezione di lampade firmata con i progetti di Pier Paolo Pitacco (nuova firma di Alessi) Mario trimarchi, i Fratelli Campana e Andrea Morgante.

 Insomma un Macef che vuole essere un invito agli operatori del settore a continuare a cercare nuovi percorsi, a guardare avanti, ma anche un Macef rinnovato giovane, eclettico ma soprattutto internazionale!

a cura della redazione