CRC:

una stagione di successo per le nuove tendenze dell'arredo per negozi

Abbiamo chiesto a Fabio Pedroni Ratti, CEO di CRC Arredamenti, di parlare del successo delle nuove collezioni lanciate dall’azienda in questi ultimi mesi: "L’obiettivo era quello di declinare le nostre produzioni verso una nuova linea pulita e minimalista, che incarni l’essenza più profonda dell’arredo per negozi. Un mix intelligente di vetro, legno e acciaio che ci permette di ottimizzare spazi e di esaltare le merci esposte di show-room e vetrine, in maniera mai banale e sempre moderna."

R|evolution e Contemporary, le due linee nate nello studio di progettazione CRC rappresentano perfettamente gli elevati standard qualitativi di progettazione e realizzazione che l’azienda persegue in ogni campo. Un design moderno per spazi espositivi accattivanti che riescono a coniugare estetica ed ergonomia, seguendo le singole richieste del cliente.

Così a seconda che il cliente debba lanciare una nuova catena di negozi franchising o una nuova show-room di moda, l’azienda CRC Arredamenti riesce a personalizzare al 100% i suoi mobili, per garantire efficenza superiore, rifiniture perfette, funzionalità e durata nel tempo. Tutto questo senza scordare la fattura artigianale figlia di una grande tradizione nella produzione di mobili, che segue le indicazioni del Marketing più moderno per proporre soluzioni all’avanguardia con i tempi e competitive come prezzi.

La gamma R|evolution si è da poco arricchita di questa soluzione tecnica che è stata sfruttata con grande successo nella realizzazione di nuovi show-room espositivi: tutti arredi realizzati in MDF Laccato Lucido diretto, Lamiere verniciate a polvere, Epossipoliestere per la struttura misto a Vetri temperati, con finiture in Bianco e Silicon MW.

Sessant’anni di storia di CRC per l’arredo per negozi che si traducono in 60 tecnici specializzati che lavorano in 12 laboratori, per soddisfare appieno una clientela sempre più esigente, alla ricerca di novità funzionali per le soluzioni tecniche più moderne.

Sportswear, retail, hightech, showroom, special food e winebar, intimo e casalinghi, pelletteria e articoli da regalo, ottica e bigiotterie, para-farmacie e profumerie, ferramenta e hobbistica, telefonia ed elettrodomestici. Non esiste settore all’interno del quale CRC non si sia messa in buona evidenza. Per avere un quadro completo delle novità in fatto di arredo per negozi e personalizzazioni dedicate, vi invitiamo a visitare il sito aziendale all’indirizzo: http://www.crc.it/crc/no-food/contemporary/

a cura della redazione
 

A Venezia il primo percorso espositivo permanente sul profumo in Italia:

Cosmetica Italia e Accademia del Profumo partner dell'iniziativa con attività di supporto e promozione

 

Bisognerà attendere fino alla metà di ottobre per accedere alle preziose sale che a Venezia, presso Palazzo Mocenigo, attuale sede del Museo del Costume Veneziano, verranno riservate ad una sezione stabile sull’arte profumiera.

È infatti prevista per l’autunno l’inaugurazione del Museo del Profumo, primo percorso espositivo italiano dedicato alle fragranze.

Proprio la Serenissima è stata un centro di estrema importanza per lo sviluppo di alcuni affinamenti produttivi. Tra antichi ricettari, boccette e manuali, il Museo del Profumo ambisce a far riscoprire e valorizzare la vocazione millenaria che colloca l’Italia, e in particolare Venezia, tra i custodi della millenaria tradizione profumiera mondiale.

Il Museo, il cui allestimento è stato reso possibile dalla partnership tra Fondazione Musei Civici di Venezia e la società Mavive, occuperà il piano nobile, il mezzanino e il piano terra dello storico palazzo, proprietà del Comune di Venezia. L’azienda veneziana della famiglia Vidal ha, infatti, fornito il proprio sostegno per un’operazione di restyling degli ambienti interni di Palazzo Mocenigo.

Nelle stanze della dimora nobiliare veneziana, la storia della moda e del costume andranno a integrarsi al nuovo capitolo riservato a profumi ed essenze: accanto agli abiti maschili e femminili del Settecento troveranno spazio manufatti e documenti antichi. Tra questi il prezioso manuale di cosmetica I Notandissimi Secreti de l’Arte Profumatoria, primo ricettario d’occidente, datato 1555, che cataloga con approccio scientifico più di trecento formule di cosmetici in uso nella Venezia dell’epoca.

Cosmetica Italia è, assieme ad Accademia del Profumo, la cui mission è la promozione dei valori storici, culturali, artistici e sociali delle fragranze per accrescere il ruolo e il prestigio della relativa industria, partner ufficiale del Museo.

Il percorso museale, che prevede una sezione storico-olfattiva, uno spazio dedicato al profumo, un’area didattica, il centro studi con la biblioteca sulla cosmetica, un museum shop e una sezione riservata alle esposizioni temporanee, sarà gestito dalla Fondazione dei Musei Civici di Venezia, che già amministra undici musei cittadini con trenta milioni di visitatori ogni anno provenienti da tutto il mondo.

«La sinergia con il Museo del Profumo – fa sapere Luciano Bertinelli, presidente di Accademia del Profumo – segna un’altra pagina d’eccellenza della storia di questo settore».

«Il prestito del fondo bibliotecario storico di Cosmetica Italia alla biblioteca di Palazzo Mocenigo, la collaborazione per la sezione didattica, l’attività di promozione del percorso museale e la produzione di un video-documentario sull’evoluzione nel tempo dell’arte profumiera – fa sapere Fabio Rossello, presidente di Cosmetica Italia – sono solo alcuni dei contributi dell’Associazione nazionale imprese cosmetiche al progetto».

a cura della redazione