Carlo Previtali:vizi capitali

Inaugurata al Filodrammatici la mostra dell'artista bergamasco

 

Lo splendido  Teatro Filodrammatici di Milano ha fatto da cornice lo scorso 11 maggio all’inaugurazione della mostra di sculture inedite dell’artista Carlo Previtali, ispirate al tema dei sette vizi capitali, che dopo la classificazione operata per la prima volta da Papa Leone I ,detto anche Leone Magno, da sempre esercita una profonda seduzione sulle arti figurative e letterarie. L’evento si inserisce all’interno del Progetto Atelier inaugurato lo scorso dicembre con la mostra -Fellini e la sua musa.
Il progetto, nato sotto la Direzione artistica di Fabrizio Visconti con l’intento di aprire la storica sala del Teatro Flodrammatici ad arti differenti da quella teatrale nel tentativo di far confluire il pubblico di un’arte in quello delle altre arti, e sviluppato con il fondamentale e preziosissimo apporto di Francesca Bianucci e Chiara Cinelli dell’omonimo studio, trova nella mostra Vizi Capitali un’occasione ,particolarmente, fortunata rispetto alla continuità tra l’evento sul palco e quello fuori palco ,cosi come evidenziato dallo stesso Fabrizio Visconti, responsabile del progetto Atelier
La mostra, a ingresso gratuito, resterà aperta al pubblico fino  al prossimo  31 maggio 2009. .
 Le tre settimane dedicate alla mostra si concluderanno con uno spettacolo di teatro e musica a completamento di un ciclo sui sette vizi capitali sviluppato da Radio Lifegate in collaborazione con il Teatro.
 Carlo Previtali ha lavorato a lungo e in modo pressochè  esclusivo a questo nuovo e inedito ciclo di opere ceramiche avente a tema i sette vizi capitali.

Un quadriennio operoso nel quale l’artista ha messo mano a studi grafici, bozzetti, elaborazioni plastiche che alcune volte sono riuscite di getto, baciate dalla freschezza della prima intenzione, altre volte hanno richiesto varie versioni del medesimo soggetto, in un lavorio logorante di rifacimenti fino alla soluzione ritenuta piu’ valida. Superbia, avarizia, lussuria, invidia, gola, ira, accidia e, infine, la Vanitas: sono rappresentate ciascuna con un insieme  di particolari di forme  e colori  di rara forza espressiva, corredato dai relativi disegni, in cui l’artista rappresenta le maschere di una commedia umana in cui la deformazione fisica si fa specchio della deformazione morale, grazie all’accentuazione grottesca ed espressionistica della figura, tipica del linguaggio scultoreo dell’artista.
 Non si e’ trattato di un progetto a freddo, di un omaggio tematico elaborato a tavolino, freddamente citazionistico, quanto di un -clima- innescato – com’e’ peculiare del modus operandi di Previtali – da un’iniziale suggestione fantastica e spirituale, suggerita anche da letture e conversazioni, oltre che dal confronto con l’arte del passato-.

 Colori, tagli prospettici, scelte dei materiali e delle soluzioni (che vanno dal raku alla ceramica patinata a freddo, dalla ceramica monocroma al -terzo fuoco-) traducono qui, caso per caso, precise ragioni poetiche e addirittura didascaliche, che vengono illustrate, in catalogo L’ultima di queste opere e’ la Vanitas: -dove il Re e la Regina, seppur splendenti di platino, sono due scheletri, che guardano sprezzanti le cose di questo mondo sapendo già come va a finire-.
 Oltre alle otto sculture, nella mostra vengono presentati alcuni disegni preparatori che alzano il sipario sul -dietro le quinte- dell’operare artistico dello scultore.
Una serie di fotografie illustreranno, infine, l’affascinante rituale della tecnica Raku.
 Carlo Previtali e’ nato a Bergamo nel 1947. Dopo aver frequentato il Liceo Artistico, si e’ iscritto all’Accademia di Belle Arti di Brera di Milano diplomandosi nel 1975 alla scuola di scultura di Alik Cavaliere.

Nel 1981 si e’ laureato in Architettura presso il Politecnico di Milano.

La sua attività d’insegnamento si e’ concentrata a Bergamo quale docente di discipline plastiche presso l’Istituto d’Arte -Andrea Fantoni’, l’Accademia di Belle Arti -Carrara’, il Liceo Artistico di Bergamo e poi di Lovere (Bg). La sua attività espositiva ha inizio negli anni Sessanta con la partecipazione ad alcuni concorsi a cui seguono mostre collettive e personali sia in spazi pubblici che privati e partecipazioni alle piu’ importanti fiere d’arte d’Italia.

Fra le collettive piu’ recenti dell’artista si ricordano: -Tetralogia della natura’, un percorso di piu’ esposizioni dedicato ai quattro elementi della natura presso la Galleria Marieschi di Milano; -Il corpo e lo sguardo presso lo Young Museum, Centro Internazionale d’Arte Moderna e Contemporanea di Revere (Mn); -Viaggio attraverso la ceramica grottesca’ al Decennale del Premio Internazionale di Vietri sul Mare (Sa); -XII Biennale d’Arte Sacra’ organizzata dalla Fondazione Stauros Italiana Onlus a San Gabriele Isola del Gran Sasso (Tr) e -La nave dei folli’ presso il complesso dell’Oratorio dei Disciplini di Clusone (Bg).

Si segnalano inoltre esposizioni organizzate presso: Galleria ArsMedia di Bergamo, Galleria d’Arte Teche Contemporanea di Montelupo Fiorentino (Fi), Galleria Della Pina Arte Contemporanea di Pietrasanta (Ms), Galleria d’Arte Moderna e Contemporanea di Gabriele Cappelletti a Milano. Tra le personali: -Il dramma della Passione di Cristo’ interamente dedicata all’arte sacra tenutasi a San Giovanni Bianco (Bg) cosi’ come quella allestita nello scurolo della Parrocchiale di Vedeseta (Bg); -Il mito e la maschera’ presso la Galleria ArsMedia di Bergamo; -Sculture’ alla Galleria Pettinato di Roma; -Anime di terra’ allestita presso la Libreria Bocca di Milano e -Mondo magico’ tenutasi a Brescia nella sala Ss.Filippo e Giacomo e a Bergamo in sala Manzu’ con il patrocinio della Provincia, a cura di Fernando Noris. Nel 2002 ha ricevuto il primo premio per la scultura alla II Rassegna di Arte Sacra -Pulchra Ecclesia’ di Montichiari (Bs), nel 2006 ha ricevuto il -Premio Ulisse’ alla carriera conferito dalla Provincia di Bergamo agli scultori del territorio, nel 2008 ha presentato in sala Viterbi, con il Patrocinio della Provincia di Bergamo, il volume monografico -Carlo Previtali sculture- a cura di Domenico Montalto ed edito da Skira. Hanno scritto di lui: Lino Lazzari, Barbara Mazzoleni, Lanfranco Ravelli, Alberto Agazzani, Giovanni Serafini, Orietta Pinessi, Flavio Arensi, Enzo Biffi Gentili, Mauro Corradini, Fausto Lorenzi, Fernando Noris, Elisabetta Calcaterra, Isabella Destefano, Marina Panetta e Domenico Montalto critico e curatore di numerose esposizioni dello scultore. Inaugurazione lunedi’ 11 maggio 2009 ore 18.30 Teatro Filodrammatici via Filodrammatici, 1 – Milano Tutti i giorni dalle ore 15.30 alle ore 19.30, chiuso domenica e lunedi’ Ingresso libero .
Non resta, dunque, che andare a visitare questa bella mostra inserita in uno dei più bei teatri milanesi ,dopo quello della Scala, naturalmente.

A cura della redazione