L’esuberanza: presentata al Poldi Pezzoli

Una vendemmia d'artista. Allarme della stampa estera per i beni culturali italiani

 

Nella splendida cornice del Museo Poldi Pezzoli di Milano, Ornellaia l’azienda  fondata nel 1981 ,facente  parte  di Tenute di Toscana, subholding controllata dalla Marchesi de’ Frescobaldi, ha presentato , giovedi scorso, alla stampa un  progetto pluriennale che propone un nuovo modo di legare l’arte al vino e al tempo stesso che possa avvicinare le aziende private ai Musei, prassi comune nel resto del mondo e in cui l’Italia rimane, purtroppo, un fanalino di coda come ha dichiarato lo stesso Marchese Ferdinando Frescobaldi nel suo breve intervento introduttivo. A partire da quest’anno Tenuta dell’Ornellaia avvia, infatti, uno speciale progetto d’arte chiamato "Vendemmia d’Artista", atto a celebrare il carattere unico di ogni nuova annata di Ornellaia. Cosi ogni anno Ornellaia incaricherà un artista di realizzare un’opera d’arte che catturi l’essenza del vino, l’unicità dell’annata e la sua specificitä.

"Abbiamo voluto, in questo modo reintrodurre un concetto  ,molto sentito in epoca rinascimentale, quello della commitenza e  del mecenatismo" ha spiegato,Giovanni Geddes AD di Ornellaia  , aggiungendo che  "Il percorso di Ornellaia, atto a creare committenza tra l’Arte e il Vino, inizia ,ufficialmente, quest’anno con il Progetto Vendemmia d’Artista ma Ornellaia si è avvicinata alle donazioni per il restauro del patrimonio artistico ,già, dall’anno scorso, in concomitanza con il Ventennale del suo vino" aggiungendo non senza una punta di orgoglio:" Siamo riusciti a devolvere l’anno scorso più di 150 mila euro, solo una piccola goccia nel mare".

"Tra tagli statali e assenza di fondi, l’Italia si trova , infatti, ad essere molto  indietro  anche in ambito di finanziamenti privati alla cultura"  ha proseguito Geddes riportando i dati forniti dall’ADMICAL (Associazione Francese per lo Sviluppo del Mecenatismo Industriale e Commerciale), il mecenatismo in Francia rappresenta un giro d’affari di 2,5 miliardi di euro di cui il 30% dedicato all’arte e alla cultura (circa 850 milioni di euro). In Inghilterra gli investimenti privati nell’arte hanno raggiunto la cifra record di 686 milioni di sterline segnando un incremento del 12% (Financial Times). Negli USA, il 56% dei guadagni degli enti artistici proviene da donazioni, soprattutto private. E se in Germania il governo tedesco ha deciso di dare un ulteriore appoggio finanziario ai 33 luoghi patrimonio dell’Unesco del Paese (150 milioni di euro – Der Tagesspiegel), l’Italia fa sempre più fatica. Nel nostro Paese la cultura resta il settore dove i privati investono meno: il 15% contro il 63% dello sport e il 22% della solidarietà (V Rapporto annuale di Federculture). La lista dei benefattori è guidata delle banche (3 miliardi di euro in sei anni) e crescono timidamente le erogazioni liberali delle imprese (33 milioni di euro).
"Proprio per questo motivo, è sempre più importante che siano anche i privati ad aiutare l’arte"  ha tentuo a puntualizzare ,  Annalisa Zanni , direttrice del Museo aggiungendo che "Il Poldi Pezzoli da sempre coniuga selettività ed eccellenza delle opere d’arte che il grande collezionista milanese  un secolo e mezzo fa ha acquistato e poi affidato alla Fondazione Artistica che porta il suo nome"  e che "  L’incontro con il Progetto della Tenuta dell’Ornellaia, andato in porto grazie alla sensibilità di Andrea Franzi , presidente di The Family Events, volto alla valorizzazione, conservazione e committenza del patrimonio artistico italiano ha svelato l’armoniosa sintonia di questi due percorsi, uniti dall’eccellenza e dal desiderio di conservazione di capolavori artistici che, Poldi Pezzoli tempo fa, aveva voluto che diventassero patrimonio di tutti".

"L’apprezzamento della bellezza e della ricchezza delle opere del Bel Paese appare intatta, ma i quotidiani esteri lanciano l’allarme per il loro stato di conservazione". ha fatto notare Christopher Emsden, redattore Dow Jones ,ex cronista del New York Times e moderatore dell”incontro che ha riferito di  un’analisi spietata e a volte dura da parte della stampa estera (sopratutto di oltre eoceano) che denota le enormi criticità che si trovano ad affrontare in Italia, Musei e strutture atte alla salvaguardia del patrimonio artistico. Emsden ha , poi, riportato i dati emersi da una ricerca commissionata dalla stessa Tenuta dell’Ornellaia, nell’ambito del progetto "Vendemmia d’Artista", all’Osservatorio giornalistico internazionale Nathan il Saggio sulla stampa estera, che ha monitorato le principali testate straniere (dal New York Times a Le Monde, dall’Herald Tribune al Der Spiegel) dal 1° gennaio 2008 ad oggi, sul tema "arte e cultura" in Italia.
Rappresentato sin dai tempi dell’antica Grecia, dal dio Dioniso, lo stretto legame tra vino ed arte rimane ,ancora oggi, innegabile, da questo nasce il progetto Vendemmia D’Artista. L’edizione di quest’anno, che ha come tema l’Esuberanza,  questo il vino nato da un vendemmia particolare per via di concomitanze climatiche altrettanto singolari come ha spiegato Leonardo Respini Direttore Generale ed Agronomo di Ornellaia, non poteva che avere come protagonista l’artista contemporaneo ed eclettico Luigi Ontani

L’artista, tra i più rappresentativi dell’arte contemporanea, che intervistato non ha nascosto il suo scetticismo iniziale, ha, dunque, realizzato quattro sculture-fontane in ceramica a rappresentare ,allegoricamente,le 4 stagioni, posate in opera nell’ingresso della Tenuta stessa, che d’ora in avanti si trasformerà in Galleria D’Arte ospitando i ‘lavori’ dei vari artisti coinvolti. Inoltre, come parte integrante del progetto Vendemmia d’Artista, ha creato le etichette di alcune bottiglie Speciali di Ornellaia 2006 (9 litri, 6 litri, 3 litri), per un totale di 121 esemplari ‘Unici’, alcuni dei quali verranno destinati all’asta nei mercati internazionali, da Londra a New York, da Christies a Sotheby’s.Come parte del progetto Vendemmia d’Artista, Tenuta dell’Ornellaia ha prodotto un numero estremamente limitato di grandi formati (doppi Magnum, Imperiali ed una sola Salmanazar), realizzati in esclusiva con un’etichetta originale disegnata dall’artista che verranno venduti all’asta.
Le battiture saranno devolute in beneficenza al Museo Poldi Pezzoli per il restauro di opere d’arte, come il dipinto di Andrea Previtali, ‘Ritratto d’uomo, Memento mori’, che Ornellaia si impegna a restaurare quest’anno, e per il sostegno alle attività istituzionali della casa-museo milanese.
La Tenuta dell’Ornellaia comprende una superficie vitata di 97 ettari sulla costa Toscana, a pochi passi dal borgo medioevale di Bolgheri e dal celebre viale dei cipressi.
Il costante lavoro del team e le condizioni microclimatiche e geologiche ottimali hanno portato in un ventennio – il 1985 è stata la prima annata di Ornellaia – i vini della tenuta a grandi successi internazionali. Ornellaia 1998 è stato nominato vino dell’anno nel 2001 dalla rivista americana Wine Spectator. Numerosi anche i riconoscimenti ottenuti a livello nazionale e internazionale, soprattutto la presenza costante ai vertici delle principali guide enologiche italiane, Gambero Rosso, Espresso, Duemilavini AIS, Luca Maroni.
Ornellaia 2006, con cui inizia il Progetto Vendemmia d’Artista ha, dunque, come carattere: L’Esuberanza.
Vino concentrato, potente e di un’intensità immediatamente percepibile. Ricco di profumi, tannini, con una buona acidità e con tutti i componenti perfettamente bilanciati tra loro. L’espressione finale risulta di grande eleganza.
Cabernet Sauvignon con tannini di grande maturità, imponente; il Cabernet Franc concentrato e di grande equilibrio, mentre il Petit Verdot ha dimostrato la sua tipica densa struttura tannica.
Punteggi Annata 2006: Wine Advocate, 97 punti.

Ospite d’onore dell’evento l’attrice Elena Golino che stimolata da Emsden ha dichiarato di essere rimasta colpita dal progetto e di augurarsi che in futuro Ornellaia voglia finanziare anche i suoi film. Aggiungendo subito dopo che si trattava però di una "boutade".

Evviva la sincerità ma soprattutto evviva questo connubio tra arte e vino.

Gianni Acerbi