Sughero:

cultura, natura ,futuro

Il sughero è un prodotto naturale che si ricava dall’estrazione della corteccia di una pianta sempreverde ,longeva (vive mediamente 200 anni) e dotata di una grande capacità di rigenerarsi. La Quercus suber L, questo è il suo nome , si trova ,per lo più, nelle regioni del mediterraneo, in Italia,( principalmente in Sardegna dove si ricava il 90% di tutta la produzione nazionale) , in Portogallo, Spagna, Francia, Marocco e Algeria. Il sughero è un prodotto al 100/% naturale e le sue caratteristiche lo rendono idoneo all’ideale conservazione del vino.
Di questo e di altro ancora hanno parlato lo scorso  8 giugno nella splendida cornice della Terrazza Martini di Milano, Giuseppe Molinas, Consigliere incaricato del gruppo Sughero di Assoimballaggi , Roberta Danzi, Coordinatrice Tecnica dei Laboratori Dell’Unione Italiana Vini e Massimiliano Rocco , Responsabile del Programma Traffic e Timber Trade del WWF Italia.
A moderare l’incontro Martin Slater Presidente di Noesis Comunicazione organizzatrice dell’evento nel corso del quale è stato ,anche, annunciato il via  alla campagna di comunicazione per la promozione del sughero in partenza in Italia e in altri 12 paesi che durerà 18 mesi promossa da APCOR (Associazione Portoghese dei Produttori di Sughero) e dall’Italiana Assoimballaggi/ Federlegnoarredo . Promuovere il sughero, hanno riferito i relatori,permette non solo di evidenziare le straordinarie caratteristiche di questo prodotto e le sue diverse applicazioni, a partire dalla tappatura per il vino, ma anche di far conoscere il grande patrimonio che le foreste di sughero “mediterranee” rappresentano per l’economia di questo bacino e del nostro paese e il loro valore nella salvaguardia di un ecosistema tutto da scoprire.
La produzione mondiale di sughero hanno, spiegato i relatori, raggiunge le 300 mila tonnellate annue e si concentra nel bacino del Mediterraneo tra il Portogallo con il 52,5% del totale, la Spagna con il 29,5%, l’Italia con il 5,5%, seguite da Algeria, Marocco, Tunisia e Francia.
L’Italia, al terzo posto tra i produttori mondiali, con 170 mila quintali di sughero prodotti all’anno, realizza circa un miliardo e mezzo di tappi di sughero con 6.000 occupati, tra diretti, stagionali e indotto. L’industria del vino è, infatti, il maggior “cliente” dell’industria del sughero e assorbe il 70% della sua produzione.
La rimanente produzione è così suddivisa: 16% settore bio-edilizia, 9% settore calzaturiero, 3% settore artigianato.
 “Il bacino del Mediterraneo, ha precisato, in particolare, Giuseppe Solinas, è coperto da circa 2,2 milioni di ettari di foreste da sughero, di cui circa 225.000 si trovano in Italia, per il 90% in Sardegna e per la restante parte in Sicilia, Calabria, Lazio, Toscana e Campania. Nel nostro Paese le 250 aziende del settore sono per la maggior parte ubicate all’interno del Distretto del Sughero di Calangianus in Sardegna, dove si trasforma circa il 70% di tutto il sughero lavorato in Italia. I circa 2 miliardi di tappi, tra quelli prodotti e quelli lavorati in Italia, ci permettono di coprire un fabbisogno di un Paese come il nostro, che è tra i primi produttori ed esportatori di vino a livello mondiale. Il sughero e il vino hanno una storia secolare e la storia dell’uno non può prescindere da quella dell’altro. Questo antico connubio con il vino italiano ci fa affermare che per le sue caratteristiche il sughero è ancora oggi la soluzione più naturale ed efficace per la conservazione del vino in bottiglia”.
"Il sughero è molto importante nell’industria vitivinicola e , già nel Vinitaly di due anni fa l’Unione Italiana Vini era tra i partecipanti del tavolo tecnico per la revisone del disciplinare per la creazione di un nuovo documento di riferimento per il controllo di qualità dei tappi di sughero in Italia" gli ha fatto eco Roberta Danzi, aggiungendo che:" Come UIV abbiamo un laboratorio attrezzato con le più moderne apparecchiature dedicato ai controlli sui tappi e ogni anno analizziamo circa 60 campioni provenienti dalle cantine di tutta italia".
Questo a testimoniare l’attenzione che viene data ai laboratori di Ricerca & Sviluppo applicati al controllo della qualità dei tappi di sughero, insieme alla maestria nella lavorazione,che permettono oggi di offrire al mercato tappi adatti a tutte le esigenze.
Le foreste di sughero, in Italia Sugherete e in Portogallo Montado,concordano irelatori, rappresentano un patrimonio irrinunciabile anche da un punto di vista ambientale. Le Sugherete costituiscono un habitat ideale per varie specie animali e rappresentano uno dei migliori esempi di biodiversità mediterranea e ambientale. Inoltre hanno un ruolo molto importante per la lotta al depauperamento e alla desertificazione a favore dello sviluppo sostenibile.
Il sughero svolge un ruolo fondamentale nel combattere il surriscaldamento globale, poiché ogni anno assorbe più di 10 milioni di tonnellate di C02 . Inoltre, lo studio sul Life Cycle Assessment, condotto da Price Waterhouse Coopers, mostra che il processo produttivo dei tappi di sughero emette C02 24 volte in meno rispetto ad altri tappi artificiali.
Per questo motivo ha dichiarato Massimiliano Rocco: “Le Sugherete sono una priorità per l’attività del WWF nel Mediterraneo, la loro gestione corretta coniuga conservazione della biodiversità e sviluppo economico. Come WWF ci stiamo muovendo per cercare di rafforzare nei produttori, come nei consumatori, il senso del valore della certificazione FSC che consente di promuovere una gestione forestale, in modo che risulti adeguata, che produca benefici sociali e tenga conto anche di quelli economici. Ormai sono oltre 50.000 gli ettari di sugherete che hanno ricevuto questa certificazione e 150.000 ettari di sugherete portoghesi potrebbero essere certificate entro il 2010”. Continua Rocco: “Abbiamo deciso di sposare questa causa perché le Sugherete sono minacciate da più parti, a causa di una governance non adeguata, mancanza di investimenti per una corretta gestione e cambiamenti del mercato di riferimento, quale quello dei tappi di sughero. La conseguenza della diminuzione dell’utilizzo dei tappi di sughero potrebbe portare all’abbandono delle Sugherete, rischiando di condannare queste foreste mediterranee”.
Allora cerchiamo di fare fronte comune utilizzando questo prodotto che è non solo naturale ma ,oltretutto, anche ecologico!
a cura della redazione