Auchan e WWF:

una partnership naturale rivolta alla biodiversità

 

Auchan e WWF hanno celebrato ieri, 1 luglio 2010, il successo della loro partnership presentando durante una conferenza stampa tenutasi nella splendida cornice della Riserva Naturale Bosco WWF di Vanzago ,una serie di iniziative rivolte alla difesa della biodiversità, ad un anno dall’avvio del progetto di messa al bando del sacchetto di polietilene. 

Da giugno 2009 ,infatti, Auchan ha risparmiato all’ambiente 30 milioni di stopper grandi in polietilene e 180 milioni di sacchetti piccoli, per un totale di 1458 tonnellate di plastica, pari a una superficie di 45mila chilometri quadrati (circa due volte la superficie della Toscana).  Al loro posto sono state proposte differenti alternative eco-attente, ma una in particolare è stata spinta con grande vigore: la “borsa milleusi”, da portare avanti e indietro sostituibile ,gratuitamente, in caso di rottura. Ne sono stati venduti fino ad oggi 1 milione e 200 mila esemplari.

Auchan e WWF hanno, dunque, celebrato tale successo con la presentazione in anteprima di una special edition della borsa milleusi, realizzata con illustrazioni esclusive firmate da Fulco Pratesi, Fondatore italiano del WWF.

La borsa sarà in vendita da inizio settembre al prezzo di 2, 50 euro, e l’intero margine sarà destinato al programma di adozione delle Oasi WWF: 52 ipermercati Auchan in tutta Italia adotteranno un’Oasi WWF del contesto territoriale di pertinenza (13 in tutto) e predisporranno un corner dove sarà possibile acquistare le borse espulsive e ricevere alcune informazioni sull’oasi adottata e sulle sue peculiarità.

Per rimanere fedeli alla filosofia dell’iniziativa a sostegno della cultura ambientale, tutti i clienti che acquisteranno la borsa esclusiva beneficeranno di un ingresso gratuito per visitare le Oasi, tesori della natura”, spesso molto più vicine di quanto si possa pensare.

Infine è stata creata in collaborazione con Franco Panini Scuola una linea di prodotti scolastici in perfetto stile WWF con immagini di bellissimi cuccioli e altri animali.  Per fare in modo che l’amore per al natura accompagni la vita quotidiana delle nuove Anche questo progetto sostiene le attività del WWF. 

Al termine della conferenza è stato possibile avere un saggio visivo di una piccola porzione dell’oasi e degli animali ivi ospitati per essere reimmessi, se possibile, in natura.

Due parole sull’impegno di Auchan per l’ambiente, una passione nata lontano per andare lontano e .. per creare in futuro

Consapevole dell’impatto dei consumi determinato dalle proprie strutture, Auchan s’impegna quotidianamente a sviluppare numerose iniziative per il rispetto delle problematiche ambientali, per uno sviluppo sostenibile ed ecocompatibile.
Ispirandosi all’etichetta energetica degli elettrodomestici, Auchan ha individuato un linguaggio comune per la classificazione energetica dei propri edifici.  Il criterio si basa sul rapporto totale dei KWh annui per metro quadro di area vendita (Kqh anno/m2). 
La politica ambientale di Auchan prevede che tutti i nuovi punti vendita arrivino alla classe energetica A e già entro il 2015 si pone l’obiettivo di avere tutti i punti vendita nelle classi A-B-C.

I risultati finora:
- L’89% deli Iper nelle prime tre cassi energetiche, A-B-C;
- Il risparmio assoluto di 10.513.000 kWh (circa 1,3 ML€); negli Ipermercati Auchan
- La media dei consumi degli Ipermercati è in classe B (502 kWhm2).

E inoltre:
- Vicenza è il primo Iper nel 2009 in base ai kWh consumati per metro quadro
- È stato ottenuto un risparmio di 135.650 kWh rispetto al 2008 (-5,5%).
- I consumi di Gas Metano in 21 ipermercati sono scesi del 33,67% in kWh per
- I consumi di gasolio per riscaldamento di sette ipermercati sono scesi del 10,40% al metro quadro
- Nel 2009 già otto Ipermercati sono stati dotati di queste coperture e il 90% dei rimanenti punti vendita ha iniziato ad effettuare la copertura dei banchi frigo a fine giornata con retine, pannelli isolanti, teli termici, teli coibentanti
- Ogni mese vengono effettuati controlli a rotazione, coinvolgendo tutti i capi manutenzione, per ispezionare e constatare di persona come ogni Ipermercato gestisce gli spazi e le tecnologie.

…PER RIDURRE LE EMISSIONI INQUINANTI

Auchan ritiene che la ricerca di fonti di energia rinnovabili sia una precisa responsabilità delle imprese.  Per questo è in atto lo studio per l’installazione di pannelli fotovoltaici per la produzione di energia solare negli ipermercati, particolarmente di nuova apertura.
Oltre la metà dell’energia acquistata da Auchan proviene da fonti rinnovabili.
Per la fornitura di elettricità Auchan si avvale di tre principali enti.  Di questi, Idroenergia produce energia per il 100% proveniente da fonti rinnovabili, e più del 50% viene utilizzato da Auchan.

…PER RISPARMIARE GLI IMBALLAGGI

Auchan con il Self Discount ha inaugurato un nuovo modo di fare la spesa.
Iil reparto Self Di scountè presente in 33 ipermercati Auchan.  Si tratta di un’area dove si può fare la spesa in modo ecologico: i prodotti vengono venduti sfusi, erogati da appositi contenitori che consentono ai clienti di acquistare la quantità di prodotto desiderata. 
L’obiettivo del Self Discount è quello di coniugare un approccio responsabile in termini di riduzione dell’impatto ambientale (riducendo sprechi e imballaggi) con una convenienza per il cliente che può cosi acquistare le quantità di prodotto desiderate.
I prodotti in vendita sono: cereali, frutta secca, caramelle, e dolciumi vari, pasta, riso, torellini, legumi, caffè, detersive, per un totale di circa 160 referenze.

I risultati finora:
2.000.000 d confezioni non utilizzate all’anno equivalenti a 335 quintali di plastica, 505 quintali di carta e sei quintali di alluminio.

…PER UNA CULTRA DEL RIUTILIZZO. A PARTIRE DAI SACCHETTI DI PLASTICA
Un sacco per TE, un sacco per l’AMBIENTE.  E’ stato stimato che ogni anno in Italia vengano messi in circolazione 17 miliardi di sacchetti di plastica.  Dal luglio 2009 Auchan ha eliminato l’utilizzo alle casse dei sacchetti in polietilene, che a fronte di un costo minimo per il cliente rappresentano però un costo elevato per l’ambiente.
Pertanto, in largo anticipo rispetto a quanto previsto dalla normativa (d.l. 296 del 27/12/2006) che sancisce “…divieto, a decorrere dal 1º Gennaio 2011, della commercializzazione di sacchi non biodegradabili per l’asporto delle merci”, Auchan ha allestito uno stand e per sensibilizzare i propri clienti e  i propri collaboratori a un consumo responsabile e attento: “CI GUARDAGNI TU, CI GUARDAGNA IL FUTURO DEL PIANETA”. 
A supporto di questo, Auchan propone una gamma completa di prodotti alternativi al tradizionale sacchetto di plastica.  Una tra le scelte più semplici e immediatamente applicabili è la sostituzione del tradizionale stopper “usa e getta” con una borsa riutilizzabile un numero elevato di volte.
Grazie all’utilizzo della sua nuova borsa, Auchan non ha fatto altro che anticipare i tempi della messa al bando dei classici stopper.
La cultura dell’usa e getta” è fortemente radicata e consolidata nei comportamenti quotidiani di milioni di italiani, gli stessi che, se nelle intenzioni non esitano a riconoscere l’esigenza di un cambiamento nello stile di vita, di fatto poi hanno ancora qualche resistenza nel metterlo in pratica. 
Nel Dicembre 2009, cioè a sei mesi dalla partenza del progetto di abolizione dei sacchetti in polietilene, Auchan ha ottenuto importanti risultati.
Sono stati venduti 40 milioni di sacchetti Biotech e 900 mila sacchetti di cara.
Ma soprattutto è stato venduto 1 milione di cabas, risultato particolarmente significativo per diverse ragioni.
Prima tra tutte, è che il cabas rappresenta un passo concreto verso la cultura del riutilizzo. 
Soluzione che Auchan, proprio per questo, ha promosso con decisa fermezza.
La seconda è che il riutilizzo del cabas: di fatto riduce esponenzialmente le immissioni di plastica nell’ambiente (circa 1.350 tonnellate in meno all’anno).
La terza ragione è etico-educativa.  L’utilizzo del cabas ha permesso di far comprendere a pieno ai clienti il significato dell’operazione e delle loro scelte modificando così la loro condotta rendendola maggiormente ecosostenibile. 

…PER PORTARE UNA CULTURA DELL’AMBIENTE SULLE TAVOLE ITALIANE
I prodotti Bio Auchan sono ottenuti sostituendo antiparassitari e sostanze di sintesi con sistemi esclusivamente naturali, nel rispetto dell’ambiente secondo la certificazione CCPB-Consorzio per il Controllo dei Prodotti Biologici – aggiuntiva rispetto quanto già previsto dalla legge.  Nel 2009 il numero delle referenze Bio in assortimento è aumentato del 37%.

I prodotti Ecolabel sono prodotti prevalentemente in carta.  Il marchio è attribuito ai beni o servizi che soddisfano i requisiti ambientali del sistema dell’UE di marchio di qualità ecologica relativamente ad aspetti quali il consumo di energia, l’inquinamento idrico e atmosferico, la produzione di rifiuti, la gestione sostenibile del patrimonio boschivo nonché l’inquinamento acustico e del suolo.

—PER FARE CULTURA DELL’AMBIENTE
Da giugno 2008, Auchan hanno deciso di unire le forze per presentare in maniera assolutamente nuova e innovativa le tematiche relative all’ambiente.  Così, sono diventati soci fondatori del Museo A come Ambiente di Torino, il primo Museo laboratorio in Europa.  Quest’iniziativa è volta a sensibilizzare i propri clienti ad un approccio più ecocompatibile con l’ambiente che ci circonda.  Il Museo registra ogni anno 52.000 visitatori, di cui il70% costituito da scuole di ogni ordine e grado e il 30% di singoli visitatori e famiglie.  Convinti che solo l’esperienza può produrre un reale cambiamento nei comportamenti del singolo cittadino, “A come Ambiente” ha raccolto un prevedibile quanto immediato successo.

Il Museo A come Ambiente di Torino è l’unico museo in Europa che si occupa interamente di temi di attualità ambientale.  E lo fa con un linguaggio interattivo e multimediale: il pubblico può toccare, interagire con “macchine”, emozionarsi con video, con computer grazie al metodo del Museo: conoscere e giocare.  I temi di grande attualità sono tutti trattati all’interno delle esposizioni:
- L’energia, problema attuale dominate, sia a livello locale che mondiale
- La mobilità nelle città
- I rifiuti, su cui si gioca un pezzo di economica del futuro, tema molto discusso
- L’acqua, tuttora risorsa più soggetta a inquinamento
- I cambiamenti climatici
Qui Auchan ha ricostruito una corsia dell’ipermercato che dà al visitatore la possibilità di effettuare una spesa “virtuale” dove alla cassa viene calcolato il costo per l’ambiente.
a cura della redazione