4a edizione italiana Terre de Femmes. Martina Panisi: vincitrice del 1° premio istituito da Fondazione Yves Rocher

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Nella bella ed originale  cornice della Palazzina Appiani a Milano si è svolta ieri ,11 dicembre, la cerimonia di premiazione della quarta edizione Italiana del Premio Terre de Femmes, che ha avuto come madrina d’eccezione Cristina Parodi   che con granfe garbo e stile ha condotto  la manifestazione. Sul palco anche Benoit Ponte Direttore Generale di Ives Rocher Italia.

Il premio Terre de Femmes celebra la forza di donne in tutto il mondo quotidianamente impegnate per il bene del Pianeta e la salvaguardia della biodiversità. Da 18 anni, Yves Rocher sostiene la Fondazione Yves Rocher e le sue azioni a favore delle donne di cui anche Yves Rocher Italia condivide a pieno i medesimi valori. E da allora ha premiato più di 430 donne di 11 Paesi del mondo con progetti realizzati in 50 differenti Paesi.

Diversi studi internazionali sottolineano il ruolo essenziale svolto dalle donne per la protezione dell’ambiente e della biodiversità. Non solo come esperte, ma anche nella loro vita quotidiana, queste donne sono creatrici di nuove solidarietà.

Sono queste le donne che la Fondazione Yves Rocher ha deciso di sostenere attraverso il premio Terre de Femmes.

La vincitrice del primo premio di € 10.000 avrà la possibilità di volare a Parigi, partecipare alla Cerimonia Internazionale e concorrere al “Gran Premio Terre de Femmes” insieme a tutte le prime vincitrici delle Nazioni coinvolte. Una Giuria di esperti internazionali eleggerà il progetto ritenuto più meritevole, premiandolo con un’ulteriore somma di denaro pari a € 10.000.
La Cerimonia di premiazione si terrà in Francia tra Marzo e Giugno 2020.

LE VINCITRICI DELLA 4° EDIZIONE ITALIANA

MARTINA PANISI: VINCITRICE 1° PREMIO

4ª EDIZIONE ITALIANA PREMIO TERRE DE FEMMES

FORREST GIANTS

Martina, biologa ed educatrice ambientale, lavora e studia da diversi anni nelle isole di São Tomé e Príncipe, tesori di biodiversità animale e vegetale unica a livello mondiale. Nonostante la creazione del Parco Naturale d’Obô, le attività di caccia, di deforestazione e l’uso spropositato delle risorse forestali, rappresentano una grave minaccia agli ecosistemi terrestri delle isole tra cui quello della Lumaca Gigante d’Obô, culturalmente usata per la popolazione locale come medicinale e in uno status di quasi scomparsa definitiva.

Le principali limitazioni all’efficacia a lungo termine del progetto sono dovute alla scarsa educazione ambientale dei professori, e in generale delle comunità rurali, e alla necessità di una fonte di reddito alternativa all’uso delle risorse forestali. Attraverso la storia di questa Lumaca, il progetto Forrest Giants lavora con l’obiettivo di trovare soluzioni concrete e di sensibilizzare le comunità rurali sulla situazione critica delle foresta. Promuove la protezione della biodiversità nativa ed esalta il ruolo di ogni individuo per la sua salvaguardia, usando come specie bandiera questa specie e la storia del suo rapido declino.

La priorità principale del progetto attualmente è garantire la sua continuità a lungo termine attraverso il coinvolgimento delle comunità rurali locali, attraverso la formazione, attività di sensibilizzazione ed educazione ambientale al centro di conservazione del Giardino Botanico dell’isola con l’intensificazione della ricerca e conservazione.

Scopri il progetto “Forrest Giants”

EMANUELA SAPORITO: VINCITRICE 2° PREMIO

4ª EDIZIONE ITALIANA PREMIO TERRE DE FEMMES

ORTI ALTI

Entro il 2030 più di metà della popolazione mondiale abiterà in città. Le città sono il luogo in cui si manifestano con più evidenza problemi ambientali e allo stesso tempo, le città sono il luogo in cui si accentrano i problemi sociali.

Emanuela propone la soluzione di OrtiAlti, un “dispositivo urbano” che intende agire su questo contesto a partire dai tetti piani degli edifici e dagli spazi urbani costruiti, ma abbandonati o sotto-utilizzati. Un progetto di impresa sociale dedicato alla realizzazione di orti di comunità per la rigenerazione urbana, in grado di intrecciare i benefici ambientali che i tetti verdi generano nei contesti urbani con la dimensione produttiva e di socialità degli orti.

La prospettiva futura è che il progetto possa scalare sia a livello nazionale che internazionale, aumentando così il proprio impatto ambientale. In particolare, si intende lavorare sulla produzione di un manuale di azione dell’approccio OrtiAlti da diffondere tra enti pubblici, organizzazioni no-profit e privati, al fine di estendere l’impatto dell’azione, per ora testata solo in area torinese, e diffondere materiali formativi con un’attività di training e consulenza in remoto.

MARINA MASSARO: VINCITRICE 3° PREMIO

4ª EDIZIONE ITALIANA PREMIO TERRE DE FEMMES

RecuperARTI

Oggi la scienza ci indica che abbiamo oltrepassato il limite di capacità di carico della Terra e che stiamo consumando le risorse naturali più velocemente di quanto la biosfera le possa rigenerare. La produzione di rifiuti sta aumentando a un ritmo troppo elevato e per porre fine a questa correlazione è necessario che tutti gettino via meno e riutilizzino di più, rendendo così le economie più “circolari”.

A partire da questa riflessione, Marina dà vita a RecuperARTI, centro di riuso creativo dove vengono raccolti, selezionati e immagazzinati materiali di recupero e scarti di aziende del territorio, per attivare un nuovo processo di loro recupero creativo e sostenibile. L’obiettivo è quello di sensibilizzare la cittadinanza al rispetto ambientale ed al consumo responsabile, al recupero dei materiali di scarto in una prospettiva creativa-espressiva.

“La prospettiva per il prossimo anno prevede di consolidare una partnership con degli istituti scolastici locali e la realizzazione di residenze d’artista tematiche: gli artisti sono invitati a sviluppare relazioni con la comunità ospitante favorendo la sensibilizzazione della cittadinanza al rispetto ambientale, al consumo responsabile della materia e al riuso creativo”. Ha annunciato Benoit Ponte.

a cura della redazione