I colori si addicono alla buona tavola:

Grazia e Pastificio Rana premiano la creatività delle lettrici che hanno partecipato al concorso "Donne a colori"

"Siamo qui per parlare del gioco-concorso Donne a colori" cosi ha esordito oggi Vera Montanari , Direttrice di Grazia, durante la conferenza stampa che ha anticipato la premiazione delle vincitrici tra le lettrici (3.000 le persone iscritte e i 32.00 i voti dati) della rivista che tra il 27 aprile e il 22 giugno hanno inviato la loro " creazione" al  sito www.graziamagazine.it/rana . Alla conferenza che si è tenuta al Mondadori Multicenter di P.zza Duomo a Milano sono intervenuti anche Antonella Rana, Responsabile del Coordinamento e della Comunicazione del Pastificio Rana, Stefania Fioruzzi De Stasio, Psicologa e, naturalmente il patron dell’azienda Giovanni Rana che ha simpaticamente e con la consueta umiltà abbinata a grande competenza e professionalità, tracciato, a grandi linee la storia della sua azienda nata circa 50 anni fa quando facendo il fornaio ebbe l’intuizione  di confezionare della pasta e dei ravioli  freschi per alleviare il lavoro delle massaie impegnate nei lavori domestici. 

"il lavoro deve essere anche un piacere e occorre trasformare questo gesto quotidiano in qualcosa di allegro a sostegno della vita familiare e  soprattutto delle donne che sono sempre state oggetto di grande attenzione da parte del Sig. Giovanni", Questo in sintesi la filosofia dell’azienda descritta in poche parole da Antonella Rana, che oltre ad avere funzioni cosi importanti  é anche nuora del titolare. Di qui il successso di un’azienda  che rappresenta l’eccellenza della pasta fresca e ripiena in Italia e all’estero con un incremento del 10% del giro d’affari  e del 59% di utile durante un anno di crisi come il 2009  .Ben il 45% del giro d’affari rappresentato dalle esportazioni all’estero.

"I colori esprimono emozioni e hanno ,da sempre, avuto grande considerazione nella mitologa" cosi ha riferito, dal canto suo, Stefania De Stasio passandone ad elencare i singoli pregi e i singoli difetti. Dal rosso che identifica lo spirito vitale, ed esprime anche saggezza (non a caso Virgilio era vestito di rosso quando accompagnò  Dante nell’allegorico viaggio attravesro l’Inferno e il Purgatorio nella Divina Commedia) Il nero è il colore della perfezione  e dell’eleganza e per questo ben si adatta  alle ceimonie mentre il giallo é sfuggente perché riflette troppo e il verde esprime , infine, qualcosa di non ancora maturo e di non ancora compiuto e per questo ben si adatta a rappresentare gli artisti in erba.

"L’immaginario collettivo incide e i colori lavorano sull’inconscio" ha proseguito De Stasio affermando che "ci mettiamo addosso dei colori a  seconda di quello che succede nella nostra  vita dove non può, mai, predominare un tono ma in ognuno esiste un arcobaleno di colori"

Ma che ci’azzecca ,qualcuno potrebbe chiedersi, un concorso come quello dei colori con il pastificio Rana ?

"L’universo femminile ha un fascino assoluto per me! "!ha dichiarato con enfasi Giovanni Rana confermando quanto prima anticipato dalla nuora "Da sempre coltivo il sogno di enratre nella mente delle donne e capire l’esesnza di questo mondo cosi meravigiolasomente variegato e intenso" "Ma questo é un desiderio diffcile da soddisfare e per questo ho pensato di stimolare la fantasia delle donne con le mie paste lisce e colorate per deliziare il palato  e colorare se possiibile i loro pensieri".

Pensieri che sono stati ,giustamente e squisitamente ,elaborati nelle creazioni di Sandra Bassani premiata per il colore rosso, Francesca Gernone per il verde , Silvia Cavalieri per il nero e Lucilla Galanti per l’oro (il colore degli dei!).

a cura della redazione