A Cantina Urbana® debutta il “Wine Collective Club”. Si parte il 15 febbraio con la proiezione in prima nazionale del corto “On the fringes of tierdom” sul futuro del mercato del vino nello stato americano dello Utah dopo la fine del Protezionismo

Rimpiciurbana

Una narrazione tutta al femminile per un progetto senza precedenti che parla di autentiche artigiane del vino e di una comunità di appassionati consumatori dello Utah, terra di proibizionismo, ma che oggi è soggetta a cambiamenti epocali. E’ il cortometraggio “On The Fringes of Tierdom”, la cui proiezione, per la prima volta in Italia, inaugura il nuovo ciclo di appuntamenti del “Wine Collective Club” di Cantina Urbana ® , la prima cantina autentica aperta nel cuore di Milano, sul Naviglio Pavese.
L’appuntamento è fissato per venerdì 15 febbraio, a partire dalle ore 19.00.

Scritto e narrato da Stephanie Cuadra, californiana trapiantata a Milano e titolare di
Terrestoria Wine Imports a Salt Lake City nello Utah, il docu-film, per la regia di Ester
Elmaleh, interamente ambientato a Milano, racconta in tredici intensi e coinvolgenti minuti
come si muove l’universo del vino in una terra di frontiera dell’Ovest americano, quale è
appunto lo stato dello Utah, dopo la fine del Protezionismo. Il tutto grazie alle
testimonianze di piccole produttrici artigiane italiane, come Paola Riccio, Giovanna
Paternoster, Donatella Giannotti, Manuela Gastel e Sonia Spadaro Mulone, e di una
comunità di appassionati operante all’interno di un mercato, come quello americano,
sottovalutato dal triplice sistema che regola il commercio degli alcolici negli Stati Uniti dalla
fine del Proibizionismo, ma che oggi è soggetto a cambiamenti epocali.

La proiezione sarà seguita da un aperitivo durante il quale, oltre alla gamma di produzione
della prima cantina metropolitana di Milano, sarà possibile degustare al bicchiere anche
una selezione di vini delle cantine (Alepa, Quarta Generazione, Cascina Montagnola,
Podere Conca e Santa Maria La Nave) protagoniste del documentario. Non mancherà
ovviamente la possibilità di intrattenersi al Wine Bar per abbinare piatti semplici, ma
appetitosi, a base di salumi, formaggi e altri prodotti di alta gamma, così da comporre il
proprio tagliere personalizzato.

Grazie alla programmazione del “Wine Collective Club”, curata personalmente dal padrone di casa Michele Rimpici, sarà possibile conoscere aneddoti esemplari e storie affascinanti, dell’Italia e non solo, dalla viva voce dei “vignerons”, dei produttori e degli appassionati allo scopo di avvicinarsi sempre più alla comprensione di un mondo, quello del vino, dalle mille sfumature e dai mille sapori.
Il fitto calendario stilato da Cantina Urbana ® proseguirà con altri eventi in cui le
degustazioni di vino saranno sempre proposte in abbinamento a un’esperienza legata alla
gastronomia, alla musica, al cinema ecc., il tutto all’insegna della qualità, dell’artigianalità e
dell’esclusività.
Protagonista del secondo appuntamento con il “Wine Collective Club” sarà dunque la
Toscana. Giovedì 28 febbraio, alle ore 19.00, il fiorentino Leonardo Torrini, meglio
conosciuto come il Trippaio di Gavinana, guiderà gli ospiti attraverso un suggestivo viaggio
gastronomico che culminerà nella preparazione di prelibatezze tipiche del capoluogo
toscano, dal tradizionale panino con il Lampredotto alla Trippa, passando per i crostini con
muso, nervetti e lingua, il tutto innaffiato dai vini di Cantina Urbana ® .
Il mese prossimo il “Wine Collective Club” punterà invece i riflettori sulla Sicilia. Giovedì 7
marzo, infatti, sarà protagonista il “vigneron” siciliano Filippo Mangione, produttore di vini
vulcanici dell’Etna, che intratterrà il pubblico con i suoi racconti sui vigneti centenari
sfuggiti alla fillossera, sui terreni e sulle eruzioni vulcaniche.

a cura della redazione