Agroindustria: i risultati dell’indagine di Intesa Sanpaolo sulle imprese delle province di Mantova, Brescia e Cremona

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  • 135 aziende intervistate, con fatturato complessivo di circa 180 milioni di euro. Il 77% ha investito nel triennio 2016/2018, la metà ha introdotto innovazioni. Agroenergie come sfida per il futuro
  • Intesa Sanpaolo banca di riferimento del settore: nel 2018 erogati all’agroalimentare italiano oltre 2 miliardi di euro, di cui oltre 300 milioni di euro alle imprese dell’agroindustria lombarda
  • Il Gruppo presente al Mantova Food&Science Festival, di cui è main partner, con altri due eventi dedicati a start up ed educazione al risparmio

 

Si è tenuto oggi a Mantova, nell’ambito del Mantova Food & Science Festival di cui Intesa Sanpaolo è main partner, il convegno “L’agricoltura tra innovazione e agroenergie”, organizzato da Intesa Sanpaolo per presentare i risultati di un’indagine ad hoc sul comparto agricolo e zootecnico delle province di Mantova, Brescia e Cremona condotta dalla Direzione Regionale Lombardia e dalla Direzione Studi e Ricerche del Gruppo, in collaborazione con Confagricoltura Mantova, Brescia e Cremona. Il convegno ha affrontato anche il tema, molto attuale, delle agroenergie, ovvero della potenzialità energetica che si può ricavare dai processi agricoli, con un focus su sostenibilità, risparmio idrico, circolarità, capitale umano e agricoltura 4.0.

 

All’incontro sono intervenuti Gianluigi Venturini, direttore regionale Lombardia di Intesa Sanpaolo, Alberto Cortesi, presidente di Confagricoltura Mantova e di Mantova Agricola, Lavinia Stoppani, economista della Direzione Studi e Ricerche di Intesa Sanpaolo, Giuseppe Dasti, desk Energy di Mediocredito e Christian Curlisi, direttore C.I.B. (Consorzio Italiano Biogas).

 

L’indagine è stata condotta su un campione di 135 aziende rappresentative della realtà agricola delle province di Brescia, Cremona e Mantova, con un fatturato complessivo di circa 180 milioni di euro nel 2018 e l’impiego di oltre 900 addetti, con lo scopo di farne emergere caratteristiche, fattori di competitività, sfide e necessità.

 

Oltre la metà degli intervistati dichiara di avere aumentato il proprio fatturato negli ultimi tre anni rispetto al triennio precedente. La spinta agli investimenti, in particolare in agricoltura di precisione e 4.0, emerge quale principale fattore di crescita, seguito da innovazione, attenzione all’ambiente e sensibilità nei confronti del benessere degli animali. Il 77% degli intervistati (3 imprese su 4) ha effettuato investimenti negli ultimi tre anni, mentre la metà delle imprese dichiara di aver introdotto innovazioni, in particolare organizzative.

 

L’introduzione di nuove tecnologie, in grado di permettere un uso più oculato delle risorse in ambito agricolo, è emerso quale fattore chiave non soltanto per la crescita economica, ma anche in un’ottica più ampia di sostenibilità.  Tra gli allevamenti analizzati, 1 su 5 si è dotato di un impianto di biogas e oltre un terzo delle aziende ha installato pannelli fotovoltaici. L’agroenergia, oltre a fornire energia elettrica per il funzionamento delle aziende, concorre alla formazione di più del 30% del fatturato per oltre un quarto degli allevamenti.

 

Tra i temi emersi, assume un peso di rilievo quello dell’acqua: oltre 1 su 4 delle aziende del campione dichiara che l’acqua è un fattore limitante per la propria attività e a queste si aggiunge una metà delle imprese che vede nelle risorse idriche un potenziale problema per il futuro. Non a caso, il risparmio idrico, che gli intervistati si sono già in parte preparati a realizzare tramite investimenti mirati, compare in terza posizione tra le sfide per il futuro individuate dalle aziende agricole e in quarta posizione per gli allevamenti.

 

Strettamente collegato al tema risorse idriche è quello dell’instabilità climatica, che preoccupa soprattutto le aziende agricole. L’introduzione di nuove tecnologie è vista come fondamentale per affrontare queste sfide e quelle legate all’incertezza dei mercati, in un contesto in cui emerge l’esigenza di un ricambio generazionale. Rilevante, infine, nell’ottica di introdurre e gestire nuove e più complesse tecnologie, il tema della formazione e dell’assunzione di personale qualificato.

 

I lavori si sono conclusi con una tavola rotonda dedicata alle imprese del territorio, a cui hanno preso parte Umberto Castagna, titolare Società Agricola Bersella e Pietro Angeli, titolare Società Agricola Serraglio, in dialogo con Gianluigi Venturini e Alberto Cortesi sul tema delle agroenergie e delle prospettive di sviluppo per le aziende del settore.

 

Sempre nell’ambito del Mantova Food&Science Festival è in programma oggi, presso la Sala Piermarini – Teatro Bibiena, il workshop interattivo “A lezione di comunicazione e impresa per studenti universitari sulla comunicazione”. Con la collaborazione di Intesa Sanpaolo Innovation Center, vengono ripercorsi i passi necessari per avviare una startup sul mercato, dalla costruzione del modello di business alla valutazione della sostenibilità economica, e illustrati i principi della comunicazione pubblica della scienza con particolare riferimento alla produzione, trasformazione e consumo del cibo, analizzando casi e proponendo soluzioni. L’Innovation Center, società del Gruppo Intesa Sanpaolo dedicata alla frontiera dell’innovazione, si pone come acceleratore dello sviluppo della circular economy in Italia. Nell’arco del piano di impresa 2018-2021, la Banca ha messo a disposizione un plafond fino a 5 miliardi di euro dedicato alle imprese, di ogni dimensione, che vogliono adottare l’economia circolare. Intesa Sanpaolo è l’unico Financial Services Global Partner della Ellen MacArthur Foundation, principale organizzazione mondiale che promuove il modello circolare.

 

Sabato 18 e domenica 19, presso la Saletta Piazza Leon Battista Alberti si terranno infine quattro laboratori a cura di Intesa Sanpaolo in collaborazione con il Museo del Risparmio, dedicati ai bambini dai 6 ai 12 anni, per scoprire che Risparmiare è un gioco da bambini, una riflessione sui concetti base del risparmio, del valore degli oggetti e del denaro per imparare in modo interattivo che risparmiare significa rinunciare a comprare qualcosa oggi per potersi permettere di acquistare qualcosa di maggior valore in futuro. I bambini interagiranno con Pepper, il robot umanoide di Intesa Sanpaolo Innovation Center.

 

L’agricoltura italiana moderna produce cibo di grande qualità e dispone di metodi sempre più sostenibili per produrre energia da fonti rinnovabili”, ha dichiarato Gianluigi Venturini, direttore regionale Lombardia di Intesa Sanpaolo. “Si tratta di una vera e propria rivoluzione che può fare leva, tra l’altro, sull’enorme “giacimento green” rappresentato dalla pianura padana. L’incontro di oggi, dedicato in primo luogo agli imprenditori agricoli di Mantova, Brescia e Cremona, si inserisce in un più ampio percorso di supporto all’economia dei territori, che a oggi ha portato la nostra banca a essere punto di riferimento per il settore nel Paese: nel 2018 Intesa Sanpaolo ha erogato a favore dell’agribusiness italiano oltre 2 miliardi di euro, di cui oltre 300 milioni di euro destinati alle imprese dell’agroindustria lombarda. Un trend in crescita anche nella prima parte di quest’anno”.

 

“L’indagine condotta e presentata oggi – ha dichiarato Alberto Cortesi, presidente di Confagricoltura Mantova e di Mantova Agricola – è quanto mai opportuna in una provincia così attiva come quella di Mantova, estremamente dinamica sia dal punto di vista agricolo sia da quello agroalimentare. Per intervenire in modo efficace, continuando a fare leva sui nostri punti di forza e individuando nello stesso tempo le possibili aree di miglioramento, è fondamentale capire l’evoluzione e le aree degli investimenti dei professionisti del settore: i risultati di questa ricerca vanno proprio in questa direzione, permettendo di sviluppare una strategia che guardi al futuro e muova i passi verso un progresso costante e sempre più duraturo”.

a cura della redazione