Contraffazione: riconosciute le ragioni di Bottega dal Tribunale dell’Unione Europea

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Il Tribunale dell’Unione Europea, presso la Corte di Giustizia di Lussemburgo, lo scorso
8 maggio ha depositato una sentenza con cui conferma la decisione dell’EUIPO, l’Ufficio
dell’Unione Europea per la proprietà intellettuale, che in data 14.3.2018 aveva
riconosciuto, anche in secondo grado, la validità dei marchi tridimensionali registrati
dall’azienda trevigiana Bottega S.p.A., a tutela dei tratti distintivi delle famose bottiglie
Bottega Gold e Bottega Rose Gold.
Nello specifico il Tribunale UE presso la Corte di Giustizia conferma che la forma della
bottiglia e l’effetto specchiato dei colori (oro e rosa) sono elementi propri dei marchi di
Bottega, addirittura prevalenti su altre componenti del quali la lettera B in rilievo e
l’etichetta a forma di fiammella, propria dei vini Bottega, e che in quanto tali non
possono essere utilizzati da terzi.
La odierna decisione è importante in quanto conferma una volta in più le ragioni di tutela
del marchio che Bottega pone alla base delle sue rivendicazioni.
Di contrario avviso il Tribunale di Padova che qualche giorno fa ha assolto dal reato di
contraffazione i responsabili dell’azienda vinicola Tombacco di Trebaseleghe (PD) sul
presupposto che i marchi di Bottega hanno come unico elemento distintivo la lettera B,
posta in rilievo sul collo della bottiglia.
È ragionevole ritenere che le motivazioni della sentenza del Tribunale UE avrebbero
potuto essere utili anche al Tribunale di Padova nell’orientare e motivare la propria
decisione. In tal senso Bottega infatti aveva fatto un’istanza che il giudice padovano ha
però rigettato, depositando direttamente in udienza le motivazioni della sentenza.
Ricordiamo che Bottega ha ideato le bottiglie verniciate a partire dal 2001, a conferma di
una carriera lunga e articolata in cui ha sempre dimostrato massima originalità ed
estrema innovazione, caratteristiche imprenditoriali che hanno portato la cantina e
distilleria di Bibano di Godega (TV) ad essere una delle aziende più imitate in tutto il
mondo nel settore dei vini e dei distillati. La validità dei marchi registrati è stata
riconosciuta in Italia e in Europa dai diversi organi competenti, anche se nel corso degli
anni ci sono state delle difficoltà nella loro protezione che hanno portato Bottega S.p.A.
ad adire in diverse occasioni l’autorità giudiziaria per le azioni scorrette di alcune
aziende concorrenti.
Poiché la contraffazione è punita sia in sede penale che in sede civile, l’azienda di
Bibano di Godega proporrà sicuramente appello contro la sentenza del Tribunale di
Padova, riservandosi di agire anche in sede civile considerato che lo stesso Tribunale di
Padova ha prospettato l’esistenza di una possibile imitazione servile, poco onorevole
per l’azienda padovana.

a cura della redazione