Inaugurato a Milano, in pieno centro, il nuovo Art Hotel Milano Castello. Offre una permanente dello scultore Romano Rui (1915-1997), artista profondamente legato alla città, nonostante le origini friulane, come ha sottolineato l’assessore alla cultura del Comune Prof. Del Corno

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E’ stato inaugurato ieri mercoledi 5 giugno a Milano il nuovo Art Hotel Milano Castello.

Situato al numero civico 2 della Via San Tomaso, a pochi passi dalle vie della movida milanese, ma nello stesso tempo molto silenzioso tanto da costituire, una vera e propria “oasi di pace” nel centro di Milano, l’Hotel si trova in un palazzo storico, la ex casa del clero,sapientemente ristrutturato dall’architetto Gabriele Pozzi, che ne ha curato anche gli arredi. (34 camere di 20 e oltre metri quadri), comodità, cultura e semplicità i claim che ne contraddistinguono il carattere tale da lasciarne incantati i clienti, (al 70% di provenienza internazionale e business.).

Le 4 suite offrono camera matrimoniale e zona living con divano letto per 2 ospiti. Le  due suite al piano terra sono dotate di giardino dedicato, mentre le due al terzo piano
godono di una terrazza privata di 40 mq. Una suite al piano terra e una al terzo piano
sono dotate di vasca idromassaggio Jacuzzi.
E non manca al piano inferiore dell’Hotel una palestra attrezzata Tecnogym raggiungibile tramite il moderno e luminoso ascensore.
Sistemi di domotica assicurano la regolazione dei consumi energetici.
I servizi: oltre alla reception h 24 e al giardino interno, si hanno a disposizione, al
piano terreno, il bar e la zona relax per i momenti di pausa, e la sala colazioni.
Il personale è multilingue (anche arabo).
La prima colazione è a base di prodotti bio tradizionali italiani, frutta fresca anche
orientale e appena sfornati anche il pane la pasticceria; menu dietetici per vegani,
vegetariani e diabetici. Colazione internazionale o italiana tradizionale.
Ogni giorno dalle 18 alle 21 aperitivo gratuito per gli ospiti, da sorseggiare magari
seduti in giardino, durante i lunghi mesi caldi.

La zona lobby e il giardino interno dell’albergo sono arredate  con le opere
dell’insigne artista scultore  Romano Rui messe a disposizione dall’attuale conservatore Prof. Raoul Pieri.

Morto prematuramente nel 1972, Rui era già presente ,con le sue sculture, su numerosi
palazzi storici come in tante chiese e musei, ma da alcuni decenni sulla sua figura e la
sua eredità culturale era calato il silenzio.” In un’epoca spinta verso l’nnovazione – ha sottolineato Pieri-scoprire da dove veniamo è fondamentale. E non servono molte parole, perché la realtà con tutta la sua forza, è qui tra noi. All’Hotel Milano Castello sono collocati 29 pezzi unici, 5 pannelli di metallo smaltati a grande fuoco e poi sculture in pietra di Vicenza, in bronzo e in legno. Sono opere datate dal 1946 al 1977, che coprono quindi quasi tutto l’arco temporale della creatività di Rui e segnano un continuum con quelle che adornano tanti palazzi in città, a partire dalla scultura in alluminio “San Babila e i milanesi” del 1955, situata su un palazzo nell’omonima piazza, all’angolo con Corso Vittorio Emanuele, quelle in via Pietro Verri 5 (le bellissime sculture ai due lati dell’ngresso), e i pannelli scultorei in via Meravigli di fronte alla Camera di Commercio o i cancelli della Clinica Pio X.”
Da qui la proposta della Presidente delle Guide turistiche di Milano Dott.ssa Valeria
Gerli che ha annunciato : “La Milano di Romano Rui sarà un nuovo tour che le guide
turistiche potranno proporre agli stranieri ma anche ai cittadini, tra l’esterno – con le
sue opere visibili camminando per le strade- e l’interno – visitando questa collezione
privata. La città ha bisogno di itinerari turistico-culturali come questo, per differenziare l’offerta e soddisfare visitatori che hanno conoscenze ed interessi molto diversi fra di loro. Grazie quindi al contributo dei privati!”
“L’intera collezione di Romano Rui comprende 300 capolavori e un po’per volta le
esporrò tutte all’Hotel Milano Castello, la prima sede che in 42 anni, dalla morte dell’artista, mi è parsa magicamente congeniale per una rassegna di questo genere” ha , quindi concluso il prof. Pieri.

“Apprezzo il principio di responsabilità pubblica dei proprietari dell’Hotel Milano Castello, i Fratelli Figliola, che nello svolgimento di un’attività economica privata, offrono al contempo un servizio alla città, esponendo una permanente dello scultore Romano Rui, artista profondamente legato a Milano “. Ha dichiarato L’assessore alla Cultura del Comune di Milano Filippo Del Corno pure presente all’inaugurazione in via S.Tomaso.

“Squisito ceramista e fastoso smaltatore di metalli”, oltre che scultore, Rui nasce a Sarone di Caneva, in provincia di Udine, il 7 Dicembre 1915, e dopo l’apprendimento “in bottega” e al seguito di Leone Lodi, si diploma all’Accademia di Brera dove  ebbe come maestro di scultura Francesco Messina.

Morto prematuramente nel 1972, Rui è presente con le sue sculture su numerosi
palazzi storici come in tante chiese e musei, ma da alcuni decenni sulla sua figura e la
sua eredità culturale era calato il silenzio.
“In un’epoca spinta verso l’innovazione – ha sottolineato il Prof. Pieri-scoprire da dove veniamo è fondamentale. E non servono molte parole, perché la realtà con tutta la sua forza, è qui tra noi. All’Hotel Milano Castello sono collocati 29 pezzi unici, 5 pannelli di metallo smaltati a grande fuoco e poi sculture in pietra di Vicenza, in bronzo e in legno. Sono opere datate dal 1946 al 1977, che coprono quindi quasi tutto l’arco temporale della creatività di Rui e segnano un continuum con quelle che adornano tanti palazzi in città, a partire dalla scultura in alluminio “San Babila e i milanesi” del 1955, situata su un palazzo nell’omonima piazza, all’angolo con Corso Vittorio Emanuele, quelle in via Pietro Verri 5 (le bellissime sculture ai due lati dell’ingresso), e i pannelli scultorei in via Meravigli di fronte alla Camera di Commercio o i cancelli della Clinica Pio X.”

L’inaugurazione si è conclusa con un grande applauso ai proprietari dell’Hotel, Alfonso e Roberto Figliola, ideatori della formula di questa nuova arte italiana dell’accoglienza, che risponde alle vere esigenze di comfort del viaggiatore contemporaneo.

a cura della redazione