Inaugurato oggi il nuovo centro medico Vivavoce: un punto di riferimento per affrontare balbuzie, disturbi del linguaggio e dell’apprendimento

 

 

vivaviva2E’ stato inaugurato oggi a Milano in Via Pergolesi 8, alla presenza dell”assessore al Welfare di Regione Lombardia Giulio Gallera, dell’assessore all’Istruzione, Formazione e Lavoro di Regione Lombardia Melania Rizzoli  e dell’assessore alle Politiche Sociali, Salute e Diritti del Comune di Milano Pierfrancesco Majorino il nuovo centro medico Vivavoce.

All’incontro moderato da Barbara Reverberi, giornalista freelance e coordinatrice per la comunicazione del Centro, hanno partecipato anche Giovanni Muscarà, fondatore di Vivavoce, Valentina Letorio, psicologa e responsabile dell’Area Psicologia di Vivavoce,e Pasquale Cannatelli, direttore sanitario di Vivavoce.

“Vivavoce è nata quasi 10 anni fa come centro specializzato nella cura della balbuzie . Grazie all’esperienza maturata in questi anni, abbiamo potuto approfondire le conoscenze e lo studio su altri aspetti del linguaggio e dell’apprendimento portandoci ad ampliare i nostri orizzonti e dedicarci al trattamento della voce a 360 gradi, occupandoci dei diversi disturbi del linguaggio, ma anche dei disturbi specifici dell’apprendimento”. Ha esordito in apertura Giovanni Muscarà.

I disturbi del linguaggio e dell’apprendimento possono essere di varia natura e per questo non è facile avere una statistica precisa. Secondo i dati Istat presentati a gennaio 20191, circa il 20% dei bambini con un sostegno a scuola presenta un disturbo del linguaggio e il 19% un disturbo dell’apprendimento. “In particolare, i disturbi del linguaggio compaiono e sono più frequenti in età prescolare, con una prevalenza di circa l’8%, e tendono a risolversi spontaneamente in età scolare in circa la metà dei casi. Nel caso dei disturbi dell’apprendimento, quali dislessia, disortografia, disgrafia e discalculia, esistono percorsi diagnostici precisi, test standardizzati e una legge a supporto dei ragazzi che ne soffrono. A tutela del diritto allo studio, la norma prevede nuove metodologie didattiche e la formazione specifica dei docenti. Per quanto riguarda i disturbi specifici del linguaggio, benché esistano adeguati strumenti di valutazione, non è così evidente quale sostanziale differenza ci sia tra un test e l’altro per misurare uno stesso parametro e permangono lacune assistenziali”.Ha commentato Valentina Letorio.

A causa del suo impatto più evidente sulla fluenza verbale, la balbuzie viene comunemente inserita tra i disturbi del linguaggio. È molto diffusa in età scolare e interessa in Italia circa un milione di persone, di cui 150.000 minori, condizionando quindi gli adulti. “La balbuzie è un disturbo riconosciuto, tanto da essere inserito nel Manuale di Classificazione Internazionale delle Malattie, lo strumento che riporta in modo sistematico e secondo precise regole, la nomenclatura delle diagnosi, dei traumatismi, degli interventi chirurgici e delle procedure diagnostiche e terapeutiche. Purtroppo, ad oggi, il riconoscimento della balbuzie è solo istituzionale, non essendo inserita nei Livelli Essenziali di Assistenza. Questo comporta che i costi necessari a intraprendere un percorso terapeutico sono a carico del paziente o della sua famiglia». Fino alla maggiore età, i ragazzi balbuzienti possono intraprendere, all’interno del Sistema Sanitario Nazionale, percorsi di riabilitazione logopedica. Ha spiegato Pasquale Cannatelli.

“La balbuzie nell’88% dei casi regredisce naturalmente entro i 6 anni di età. Negli altri casi, le manifestazioni sono molto variabili e si presentano in forme diverse in termini di frequenza, durata e manifestazioni. Data la complessità di questo disturbo, che vede l’interazione di fattori motori, linguistici, cognitivi, affettivi e comportamentali, per combatterla è necessario in realtà un approccio multidisciplinare. Da questo nasce il percorso rieducativo di Vivavoce che si basa sul Metodo MRM-S (Muscarà Rehabilitation Method for Stuttering), primo metodo per la balbuzie in corso di validazione scientifica in Italia, che non si limita a insegnare rimedi per evitare la balbuzie o ad analizzare il problema puramente dal punto di vista psico-emotivo, ma che prevede un lavoro di rieducazione della persona nella sua totalità e unicità, dal controllo motorio per la produzione del suono alla gestione del linguaggio in contesti di ansia e stress”Ha aggiunto Valentina Letorio.

“Vivavoce si avvale di un team qualificato e multidisciplinare, costituito da psicologi, logopedisti, fisioterapisti, che finora si sono dedicati al nostro percorso di rieducazione per la balbuzie. Da questo momento la loro esperienza verrà messa a disposizione anche degli altri disturbi del linguaggio e di quelli dell’apprendimento. Questo passaggio, evoluzione della missione del nostro centro, è stato avviato con il cambio di sede, che oggi si trova vicino alla Stazione Centrale e alle principali arterie della città, per migliorarne l’accessibilità da parte degli utenti che, sempre in maggior numero, provengono da tutto il territorio nazionale ed estero”.Ha  tenuto a precisare Giovanni Muscarà.

“La balbuzie, i disturbi del linguaggio e dell’apprendimento meritano un’attenzione particolare e specifica soprattutto perché coinvolgono i giovani in un momento particolare della crescita e della loro fase evolutiva. L’azione del centro medico Vivavoce è importante proprio per l’individuazione di percorsi personalizzati e diretti. Pur non essendo questo disturbo considerato a livello nazionale un Livello Essenziale di Assistenza, Regione Lombardia riesce comunque a garantire una serie di azioni mirate; tuttavia è mia intenzione creare e definire una rete delle strutture di eccellenza, come questa, nell’ambito riabilitativo al fine di mettere a sistema le conoscenze e assicurare ai cittadini le cure migliori” Ha sottolineato l’assessore al Welfare di Regione Lombardia Giulio Gallera.

“Come medico – commenta l’assessore all’Istruzione, Formazione e Lavoro di Regione Lombardia Melania Rizzoli – credo sia importante che aprano centri come questo: i disturbi del linguaggio, infatti, sono spesso sottovalutati, in particolare perché si manifestano in tenera età, ed è comune la convinzione che i sintomi passeranno da soli. Ma non si tiene conto che un bambino balbuziente sarà facilmente soggetto a bullismo, il suo carattere svilupperà insicurezze e dovrà affrontare molti ostacoli in ambito scolastico e sociale. Mentre da adulto, quando l’intervento riabilitativo sarà più complesso, avrà problemi sul lavoro e nel rapporto con gli altri. Ecco perché bisogna sollevare il velo su questi disturbi: al contrario di quanto molti pensano, spesso non sono causati da una difficoltà personale a interagire con il mondo, ma, al contrario, la provocano”. Ha commentato Melania Rizzoli.

“Quando un presidio sanitario che da anni affronta problemi spesso sottovalutati, come quello della balbuzie, compie un anniversario importante come questo è fondamentale celebrarlo, per sottolineare che le istituzioni sono a fianco di esperienze del genere, che si impegnano a combattere disturbi spesso sottovalutati, ma che hanno una pesante ricaduta sociale sul quotidiano di molti bambini che, senza un adeguato supporto, si troveranno ad affrontare con più difficoltà il percorso per il raggiungimento di obiettivi scolastici, professionali o anche solo di tipo relazionale. Per questo motivo vogliamo ringraziare Vivavoce che negli anni ha saputo rinnovarsi e adeguarsi alle mutate esigenze della sua utenza, non sottovalutando l’aspetto umano di vicende che non sono mai solo medico-sanitarie” Ha affermato  Pierfrancesco Majorino

a cura della redazione