iO Donna presenta la ricerca ” Il futuro che vorrei”. Più attenzione ad affetti e valori, sanità pubblica e ambiente tra le principali aspettative post lockdown delle donne italiane

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L’analisi della ricerca su iO Donna in edicola sabato 16 maggio
Nel numero inoltre il debutto dell’iniziativa #IODONNAVACANZEITALIANE, con suggerimenti e proposte per scoprire le bellezze del nostro territorio

“Il futuro che vorrei” è il titolo della ricerca esclusiva di iO Donna che, attraverso i dati raccolti dal sondaggio lanciato lo scorso aprile 2020 sul sito e i canali social della testata, fotografa i propositi e le aspettative post lockdown delle donne italiane.
2.400 le risposte elaborate dal settimanale femminile del Corriere della Sera diretto da Danda Santini in collaborazione con RCS Insight, rappresentative di una donna istruita (diplomata o laureata) e abitualmente connessa.
Ne emerge uno spaccato contraddistinto da “voglia di fare” e discreto ottimismo, non senza qualche preoccupazione.
Donne consapevoli e pragmatiche che, pur con qualche differenza legata a due cluster d’età (under 34 e over 55), sono orientate a una maggiore attenzione verso affetti e valori, alla salvaguardia della sanità pubblica e dell’ambiente.
Tra i risultati della ricerca, emerge che il 56% delle donne intervistate vive “giorno per giorno”, con una maggiore preoccupazione verso il futuro manifestata dalle under 34 (51%) rispetto alle over 55 (43%).
Il 43% delle donne ritiene che da questa emergenza se ne uscirà migliori e che ad uscirne con minore fatica saranno i giovani (76%) e le donne (68%, ma si sale al 73% tra le over 55), mentre solo il 32% delle intervistate dà fiducia agli uomini.
In merito alle relazioni, il 65% delle under 34 mette ai primi posti la voglia di abbracciare più
spesso i propri cari (rispetto al 50% delle più grandi). Volontà che torna tra i buoni propositi per il futuro, con il 31% delle più giovani che dichiara di voler riservare maggiori attenzioni ai famigliari, mentre le over 55 promettono un maggior uso della tecnologia per restare in contatto con gli affetti.
In tema di lavoro e scuola a distanza, tra le principali novità nei giorni della pandemia, il 56% delle intervistate pensa allo smart working come a una opportunità di lavoro sempre più presente nelle nostre vite. Minore convinzione invece per quanto attiene la didattica on line, ritenuta solo dal 39% come una possibile modalità di insegnamento e dal 25% come soluzione utile solo in emergenza.

Dopo le pesanti settimane di lockdown tra lavoro, cura dei figli e della casa, emerge infine,
appena sarà possibile, la volontà di potersi concedere qualche momento di relax: tra vacanze (44%), aperitivi e centri estetici (42%) e shopping (27%).
I post e i video di lettrici e influencer ricevuti in relazione a #ilfuturochevorrei saranno pubblicati a partire da sabato 16 maggio, sui canali Instagram e Facebook e sul sito di iO
Donna.
Lo stesso giorno, su iO Donna, in edicola con il Corriere della Sera, sarà disponibile l’analisi completa della ricerca.

Con il numero di sabato inoltre debutta #iodonnavacanzeitaliane, un nuovo progetto a sostegno del turismo del Bel Paese che ogni settimana condurrà le lettrici alla scoperta delle bellezze del territorio italiano, con suggerimenti e proposte di viaggio, a partire dai “luoghi del cuore” dei nostri giornalisti di viaggio.
Sempre in tema di grande bellezza, gli stilisti raccontano a iO Donna, a parole ma anche con immagini e moodboard, qual è la cifra del proprio stile che rimarrà inossidabile e lo traghetterà nell’era post Covid. Di aspettative sul futuro, parlano anche le mamme della generazione C, reduci dal parto nei giorni del lockdown. Un focus poi sulle nuove forme di solidarietà, con i Patti di Collaborazione tra istituzioni e cittadini nati in diverse città d’Italia e sul ruolo delle donne nella Chiesa.

“Le donne italiane sono sempre sorprendenti”, spiega Danda Santini, direttrice di iO Donna.
“Ancora una volta, nonostante le difficoltà, lo stress working tra impegni di lavoro e gestione della casa, dei più piccoli e dei più anziani, si dimostrano vincenti. Un mix di riflessione e sentimento, di lievità e tenacia. Prudentemente ottimiste, sempre positive. Non valorizzare la loro energia e il loro talento per la crescita del nostro Paese e dimenticare le loro esigenze sarebbe imperdonabile”.

a cura della redazione