La 51ª edizione di Filo, salone internazionale dei filati e delle fibre, si chiude con risultati molti positivi

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“La 51 a edizione di Filo si è chiusa con un bilancio positivo. In questa edizione abbiamo registrato 102 espositori e un numero di visitatori in linea con l’edizione di febbraio 2018. Nel corso di questa 51a edizione abbiamo lanciato il “Progetto Sostenibilità di Filo”, che porterà alla realizzazione di una “Area Sostenibilità” di Filo” .Ha dichiarato al termine della manifestazione il  responsabile di Filo Paolo Monfermoso.
Sarà uno spazio dedicato, dove le nostre aziende espositrici presenteranno gli articoli ottenuti da processi produttivi sostenibili, con l’esplicitazione – volontaria e autocertificata – delle varie fasi produttive realizzate in modo sostenibile, sia in ambito ambientale sia sociale. Si tratta di una iniziativa ambiziosa, che vogliamo realizzare con gli stessi principi di qualità, concretezza, e professionalità che contraddistinguono Filo fin dal suo esordio”.
Al tema della “Sostenibilità come processo virtuoso” è stata dedicata l’inaugurazione della 51 a edizione di Filo. Nel suo intervento introduttivo, Carlo Piacenza, presidente dell’Unione Industriale Biellese, aveva sottolineato come “Sostenibilità sia in primo luogo tracciabilità. Noi imprenditori manifatturieri abbiamo una responsabilità: garantire la tracciabilità dalla materia prima al prodotto finito”.
Mentre Pier Francesco Corcione, amministratore delegato di Assoservizi Biella-Filo, aveva , a sua volta, affermato  che “Il Progetto Sostenibilità di Filo si articola su due livelli. Da una parte è una sostenibilità di processo, che include un uso responsabile della chimica, una riduzione del consumo di acqua e di energia; dall’altra però è una sostenibilità nelle relazioni sociali, nel rapporto con i fornitori, con i dipendenti e con il territorio. Le aziende devono infatti impegnarsi a costruire un modello di sostenibilità sociale, nel quale si occupano e si preoccupano dell’ambiente che hanno intorno e delle persone che lì vivono”.
I commenti degli espositori al termine della seconda giornata hanno confermato la soddisfazione per il lavoro svolto nella 51 a edizione di Filo.
“Il giudizio sui due giorni di Filo è decisamente positivo, per il numero di visitatori e per la loro qualità. La nostra azienda propone una vasta gamma di prodotti, tutti all’insegna della qualità; proponiamo anche filati riciclati e da qualche anno lavoriamo sulle lane di scarto non tinte, che hanno dato risultati interessanti. Il “Progetto Sostenibilità” di Filo ci sembra dunque molto interessante”. Tale il commento di Vincenzo Caneparo di Davifil.
Giudizio più che positivo è stato espresso anche da Francesco Della Porta di Pozzi Electa che ha tenuto a precisare:  “Siamo presenti a Filo fin dalla prima edizione e anche in questa edizione siamo molto soddisfatti per i risultati ottenuti. La nostra azienda punta molto sull’innovazione e i clienti cercano da noi le novità, per cui anche in questa edizione hanno particolarmente apprezzato i filati nuovi, gli effetti nuovi, i fiammati. Molto interesse c’è stato per i nostri filati riciclati, che proponiamo per “chiudere il cerchio” di una produzione che deve essere sempre più consapevole del suo impatto sull’ambiente. Con questa premessa, è evidente che il “Progetto Sostenibilità” di Filo è per noi di grande interesse”.

“Il nostro giudizio sui due giorni di Filo è come sempre positivo. Abbiamo avuto un afflusso di visitatori, italiani ed europei, in linea con le aspettative, più intenso nel primo giorno. In sintesi, possiamo dire che registriamo un accresciuto interesse per i prodotti made in Italy. Quanto al “Progetto Sostenibilità” lanciato da Filo, trova tutta la nostra adesione, anche perché la nostra azienda redige un bilancio di sostenibilità fin dal 2017”. Questo il commento di Gian Maurizio Caucino di Zegna Baruffa Lane Borgosesia.
Secondo Chiara Bianchi Maiocchi di Lanecardate: “Filo è una fiera alla quale è sempre molto utile e piacevole partecipare. È l’unica fiera che permette alle aziende di realizzare in proprio i pannelli che vengono esposti nell’ottima Area Tendenze e questo è secondo noi un grande vantaggio, che dà importanti risultati: non sono pochi i buyer che non erano in precedenza nostri clienti e che hanno deciso di visitare il nostro stand dopo aver visto i nostri prodotti nell’Area Tendenze. Aggiungo che i visitatori sono sempre di grande qualità sia che si tratti di tessiture sia che si tratti di lanifici. La nostra azienda è da anni attenta alla sostenibilità della produzione: abbiamo di recente realizzato un libretto corporate proprio su questo tema e fin dal 2004 abbiamo sottoscritto – proprio qui a Filo – una dichiarazione di completa tracciabilità dei nostri prodotti. Oggi, siamo dunque entusiasti sostenitori del Progetto Sostenibilità appena lanciato da Filo”.
Giudizio positivo é stato espresso anche da parte di Mariarosa Dissegna di Marchi e Fildi che ha giudicato :“positiva questa edizione di Filo. Le aziende hanno bisogno di visibilità per affrontare le difficoltà del mercato. Per quanto ci riguarda continuiamo a fare ricerca e a innovare proprio perché crediamo che solo rinnovando profondamente le nostre collezioni e il nostro modo di produrre si possano consolidare la nostra posizione sul mercato.
Questo, naturalmente, senza rinunciare ai nostri principi fondamentali, primo fra tutti l’alta qualità dei nostri articoli. Lo stesso discorso vale per la sostenibilità in ambito tessile: ben venga una sempre maggiore consapevolezza del problema. Ma la sostenibilità, almeno come la intendiamo noi, non è un escamotage, è un impegno serio e continuativo”.
Per Stefano Aglietta di Italfil “Questa edizione di Filo conferma il trend positivo già registrato nelle passate edizioni. C’è una ripresa della richiesta di prodotti di alta qualità, molto ricercati dai clienti sia italiani sia stranieri. Alla 51a edizione di Filo non siamo presenti solo con l’azienda di famiglia specializzata in filati, ma anche con Yuool, un progetto innovativo. Si tratta di una scarpa realizzata con un tessuto realizzato da un filato esclusivo di lana merino extra fine (di Italfil), naturale, traspirante, confortevole, versatile, morbido ed elastico”.
“Filo è una fiera importante per noi: qui incontriamo tutti i nostri clienti, che sono anche fra gli stessi espositori. Qui possiamo colloquiare con loro in maniera più approfondita e capire meglio le loro esigenze, prodotti alla mano. Forse, nel complesso, è un po’ calato l’interesse per la presenza delle tintorie in fiera, viene dato per scontato che ci siamo. Il Progetto Sostenibilità ci coinvolge appieno, ci aiuta a migliorare”. Ha invece commentato Maurizio Mancini di Tintoria Mancini.
Alberto Gaia di Xinao: “È la nostra prima volta a Filo e siamo molto soddisfatti, abbiamo costruito buoni contatti non solo con clienti italiani, ma anche stranieri. Il mercato italiano è per noi molto interessante e Filo offre senz’altro l’occasione per conoscerlo più in profondità”.
Marco Bardelle di Tintoria Finissaggio 2000: “In questa edizione di Filo si è consolidato
l’interesse degli operatori per la stampa digitale e gli articoli a pelo. Abbiamo poi lanciato un nuovo finissaggio che abbiamo chiamato cotone follato. Molto interesse anche per gli articoli accoppiati e gli imbottiti con varie ovatte. Il bilancio dei due giorni è nettamente positivo, con contatti interessanti anche con nuovi potenziali clienti. Quanto alla sostenibilità, è un concetto in cui crediamo, tanto da aver appena concluso la ristrutturazione dell’impianto idrico che ci consentirà di depurare le acque utilizzate nelle lavorazioni e riutilizzarne il 20%”.

Roberto Rimoldi di Filatura Luisa: “Siamo soddisfatti di questa edizione, che è stata in linea con quella dello scorso anno. Tra i visitatori, abbiamo registrato molto interesse per i nostri prodotti “storici”, ma anche per le novità che abbiamo portato in questa edizione. Del “Progetto Sostenibilità” lanciato da Filo condividiamo appieno la filosofia”.

Adolfo Marchetti di Iride: “Una buona edizione, l’affluenza è stata superiore nel secondo giorno.
Abbiamo registrato visite di clienti consolidati, ma anche di nuovi. L’interesse per le colorazioni naturali è infatti in crescita, seguendo il sempre maggiore impegno delle aziende a valle verso prodotti e processi sostenibili”.
Eric Lenard di UTT: “È la seconda volta che la nostra azienda partecipa a Filo e siamo molto soddisfatti. Il secondo giorno è stato leggermente più calmo. La fiera ci permette di incontrare clienti – soprattutto italiani – interessati alla nostra produzione di filati pettinati e filati fantasia destinati alla tessitura”.
L’appuntamento è a settembre 2019 con la 52 a edizione di Filo.

a cura della redazione