La Pietà Rondanini cambia casa: sabato 2 maggio l’apertura del Nuovo Museo nello spazio espositivo dell’antico Ospedale Spagnolo

Aprirà al pubblico sabato 2 maggio, all’interno del Cortile delle Armi del Castello Sforzesco di Milano, il Museo Pietà Rondanini di Michelangelo.

“Una data,non casuale quella scelta per far conoscere ai milanesi e ai visitatori la nuova e definitiva sede espositiva del capolavoro incompiuto di Michelangelo”, hanno, congiuntamente, dichiarato l’assessore alla Cultura del Comune di Milano Filippo Del Corno e l’assessore ai Lavori Pubblici e Arredo Urbano Carmela Rozza durante una conferenza stampa tenutasi ieri presso il portico delll’Elefante del Castello Sforzesco ,in quanto “darà il via al nutrito palinsesto di eventi ExpoinCittà, attività che animeranno la vita culturale milanese durante i sei mesi di Expo” aggiungendo che ” “In realtà si tratta di un grande viaggio per questo capolavoro che trova oggi la sua collocazione definitiva in uno spazio ‘ritrovato’, restaurato e restituito alla città: il cinquecentesco Ospedale Spagnolo del Castello”.

Alla conferenza hanno preso parte anche Claudio Salsi, Direttore della Sopraintedneza al Castello e ai Musei Archeologici e Storici che ha spiegato  come si tratti di “Un allestimento che cambia completamente la percezione di questa icona dell’arte mondiale e che valorizza in modo straordinario lapotenza struggente dell’opera alla quale Michelangelo lavorò fino agli ultimi giorni della sua vita” e l’Architetto Michele Lucchi che pur essendo stato all’inizio riluttante nell’accettare l’incarico propostogli ha chiarito come ” la nuova collocazione l’abbia dle tutto folgorato in quanto  ribalta completamente la visione dell’opera del maestro toscano precisando ,poi, che  “entrando, i visitatori vedranno la scultura di spalle e scorgeranno per prima cosa ciò che Michelangelo scolpì per ultima, la schiena della Madonna ricurva sul Cristo, rendendo ancora più intensa l’emozione per l’opera. Solo girando attorno alla statua si vedrà la parte anteriore, con il Cristo cadente sostenuto dalla Madre: una prospettiva inedita, voluta per mettere in risalto quella dimensione della scultura, incompiuta, prima impossibile da osservare nella sua completezza”.

Parole di apprezzamento sono state espresse da Alberto Neomartini Vice Presidente della Camera di Commercio di Milano che ha definito Milano “una città ” mineraria” perchè al pari delle miniere sa custodire gelosamente per poi mostrarle  i tesori più belli di cui è dotata ” e Giuseppe Guzzetti , Presidente di Fondazione Cariplo partner istituzionale del Castello Sforzesco nel progetto di restauro architettonico e di rinnovamento museografico.

“Passione e fatica rappresentano il filo conduttore di questo progetto ” ha ,infine, concluso Claudio Artusi Coordinatore di Expo in Città” a dimostrazione di quanto sia capace di fare la grande Milano per fungere da palcoscenico al mondo perchè quest’ultimo possa vedere quello che è in grado di compiere”.

A proteggere la scultura una piattaforma antisismica e antivibrante con un basamento cilindrico ad altissima tecnologia. La progettazione delle strutture di protezione dell’opera è dell’azienda giapponese Thk con Miyamoto International e il piedistallo è realizzato dall’italiana Goppion. Il progetto è scaturito dalla partnership fra istituzioni pubbliche e realtà private, in particolare dal Comune di Milano insieme alle Soprintendenze, al Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo (MiBACT), all’Istituto Superiore per la Conservazione e il Restauro (ISCR) e al Politecnico di Milano – Centro Beni Culturali per le attività di diagnostica, monitoraggio e ingegneria.

Sabato 2 maggio apertura inaugurale, dalle 14 alle 23. Ingresso gratuito tutti i giorni, fino a domenica 10 maggio

a cura della redazione