L’importanza della prevenzione nella vista degli “occhi preziosi” dei nostri bambini. Sono in corso in cinque scuole dell’infanzia di Milano e Provincia gli screening ‘Occhi preziosi’ di Vision+ Onlus

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‘Occhi Preziosi’ è il secondo step di un progetto partito anni fa con il “Riflesso Rosso” esordisce il Prof. Demetrio Spinelli, Presidente di Vision+ Onlus, già Direttore degli Istituti Clinici di Perfezionamento, Milano, all’incontro del 16 aprile con gli stakeholder presso i Distretti Rotary 2041 – 2042. Il ‘Riflesso Rosso’ consiste in un test neonatale che indaga il corretto sviluppo degli organi della vista ed esclude la presenza di difetti congeniti”. “L’Associazione Vision+ Onlus nel corso degli anni 2015-2016, in accordo con Il Prof. Mosca della Clinica Mangiagalli di Milano ha effettuato il test del Riflesso Rosso a circa 6.500 bambini. I dati che sono emersi, sono stati portati dapprima in Regione Lombardia e in seguito sono stati recepiti anche dalla Ministra Lorenzin nel 2017, rendendo di fatto obbligatorio il test del Riflesso Rosso in tutte le sedi di neonatologia del territorio italiano.  Con il nostro progetto, attualmente in corso, ‘Occhi Preziosi’, che vede come protagonisti i bambini di alcune scuole dell’infanzia di Milano e hinterland, abbiamo voluto individuare le patologie che interferiscono con la corretta funzione visiva, raccogliendone i dati, adeguatamente anonimizzati, che saranno in seguito presentati alle Istituzioni, al fine di porre l’attenzione sul tema e poter ridurre i casi di deficit visivi permanenti di natura ambliopica nei bambini di 3 -4 anni delle scuole dell’infanzia”.

“La prevenzione nella vista dei bambini in età pre-scolare è molto importante, sottolinea l’Ing. Riccardo Perdomi, già Amministratore Delegato Salmoiraghi & Viganò, Vicepresidente Vision+ Onlus, soprattutto per i bambini del terzo millennio che sono destinati a vivere fin oltre i 100 anni ed i cui difetti visivi, se non presi per tempo, potrebbero portare a problematiche difficilmente recuperabili. Inoltre, dal punto di vista sociale lo stimolo alla prevenzione che costituisce un asset su cui punta da anni la nostra Associazione Vision+ Onlus, da’ come ulteriore effetto un risparmio economico per l’intera collettività”.

“La prevenzione in età infantile, afferma il Dott. Sebastiano Accetta, Primario U.O. Oculistica Istituto Clinico Sant’Ambrogio, Segretario e Membro del Comitato Scientifico di Vision+ Onlus ha lo scopo di identificare e rimuovere/correggere precocemente qualsiasi anomalia organica, come ad esempio la cataratta o anomalie motorie come gli strabismi o gravi difetti refrattivi che possano interferire con lo sviluppo dell’apparato visivo. Risulta di fondamentale importanza, il periodo ‘critico’ e quindi il momento più efficace, in cui si può e si deve intervenire per correggere i difetti visivi, tra l’anno e i sei anni di età del bambino”.

I problemi della vista non diagnosticati, sono comuni nei bambini in età prescolare, avendo una prevalenza stimata del 5%, di cui il 25 % circa, soffre di ambliopia e di strabismo. (dati Piano Nazionale Prevenzione 2014 -2018)

http://www.salute.gov.it/imgs/C_17_pubblicazioni_2285_allegato.pdf

“Ai bambini di 3-4 anni possono essere quindi intercettati vizi di refrazione o altre patologie di cui alcune sono silenti e, se non diagnosticate per tempo, possono lasciare il segno per tutta la vita, afferma ancora il Dott. Sebastiano Accetta”. “Attualmente, a Milano, continua Accetta, le visite oculistiche ai bambini di quella fascia di età, sono affidate alla sensibilità dei genitori, non essendo più in funzione la Clinica Clericetti che fino ad alcuni anni fa svolgeva in questo senso un ‘lavoro egregio’”. “Sono cinque le scuole dell’infanzia presso cui stiamo effettuando gli screening, per un totale di circa 600 bambini, nel dettaglio alcuni risultati parziali della nostra indagine”.

Totale bambini visti presso scuola di Quinto Stampi 152

34 Inviati a effettuare visita di II° livello di cui:
29 per vizi di refrazione non corretti con occhiale (in particolare trovati 6 bambini con anisometropia e 5 con astigmatismo elevato di circa 3-4 diottrie)
4 per test ortottico alterato (in particolare 1 sindrome di Brown, 1 ptosi e 2 exoforia ampia)
1 per anisocoria

Totale bambini visti presso scuola dell’infanzia di Ponte Sesto 120

22 inviati a visita di II° livello di cui 19 per vizi di refrazione con test ortottici elevati e 3 con astigmatismo elevato

Totale bambini visti presso scuola dell’infanzia in via Mantegna   35

4 inviati a visita di II° livello con 1 anisometropia

I risultati evidenziano che, a circa il 20% del totale dei bambini sottoposti a test, non sarebbero stati diagnosticati i vizi di refrazione prima del loro ingresso nella scuola elementare.

“È importante parlare di prevenzione, incalza la Prof.ssa Antonella Rossetti docente di Matematica e Scienze e coordinatrice del progetto ‘Occhi Preziosi’ per l’Istituto comprensivo Monte Amiata dove lavora e dove sono presenti alcune scuole dell’infanzia oggetto dello screening ‘Occhi Preziosi’, ed è obiettivo dell’insegnamento, afferma la professoressa, anche quello di sensibilizzare alla prevenzione gli studenti, i genitori ed anche i docenti. Gli stessi docenti che, spesso, incontrano difficoltà quando si accorgono che qualche bambino presenta delle anomalie e non viene accolto il suggerimento di una visita di approfondimento, che le educatrici propongono. Ben venga quindi, uno screening che apporta evidenza e quindi credibilità scientifica”.

“I bambini delle scuole dell’infanzia che dirigo, spiega inoltre la Dott.ssa Giuliana Negroni, coordinatrice delle scuole dell’infanzia San Francesco e MG Brivio di San Giuliano Milanese, hanno ‘preso’ molto bene lo screening e rispondono con grande entusiasmo al test che si sta svolgendo in questi giorni; il test, viene vissuto dai bambini come un gioco, anche grazie alla professionalità delle ortottiste”. “Vorrei sottolineare, rimarca la Dott.ssa Negroni, un episodio accaduto recentemente nella nostra scuola che secondo me è molto significativo: un bambino al primo anno, il cui inserimento si stava protraendo per troppo tempo rispetto alla norma, ha destato in noi educatrici il sospetto che potesse avere delle problematiche di visione: piangeva sempre, teneva la testa inclinata e non si riusciva a consolarlo dal pianto, tutto questo perdurava da circa tre mesi di tentativi di inserimento. Abbiamo quindi suggerito alla famiglia un controllo anche della vista che ha confermato i sospetti. A quel punto, il beneficio degli occhiali è stato subito evidente e l’inserimento nella classe è riuscito”. “Un aspetto importante, da tenere in considerazione, conclude la Dott.ssa Giuliana Negroni, è la collaborazione nella multidisciplinarietà per poter fare ‘il bene del bambino’; l’unione delle competenze e il ‘fare rete’ diventano una ‘chiave di volta sociale’ della massima importanza”.

Il progetto ‘Occhi Preziosi’ è sostenuto da Fondazione UBI, Distretto Rotary 2041, Rotary Club Milano Cà Granda, Rotary Club Milano Est, Rotary Club Milano San Babila.

a cura della redazione