Mannoia sulla condizione femminile: “Sono preoccupata, oggi più che mai necessario combattere”

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Fiorella Mannoia si esibirà a Mont’Alfonso l’11 agosto
Appuntamento del “Cantiere aperto” verso il restauro della Rocca

“Sono preoccupata per la condizione delle donne. Sotto alcuni punti di vista è
migliore che in passato, certo. Ma rimangono le prime a fare le spese della crisi economica. Oggi più che mai è necessario essere combattenti – dichiara Fiorella Mannoia –. La gravidanza può essere un impedimento per il lavoro, stupri, bullismo, stalking. E in tanti paesi in via di sviluppo la situazione per le donne è veramente drammatica. Nelle canzoni di “Combattente” ci sono storie di donne che combattono: è questo il filo conduttore del nuovo progetto. Nella vita combattiamo tutti per qualcosa: per un’idea, per un’ingiustizia, per un traguardo, per la ricerca di un’affermazione e di un’identità. Le molle sono tante, lo scopo alla fine è uno: si combatte per la felicità. Le donne oggi si trovano a lottare per trovare o riprovare la propria dignità perduta, troppe donne ancora ogni giorno si sentono dire “devi stare solo zitta e ringraziare”, come nel brano “Nessuna conseguenza” contenuto nell’ultimo album”.
La cantante di “Quello che le donne non dicono” si esibirà sabato 11 agosto a partire dalle 21:15 alla Fortezza di Mont’Alfonso a Castelnuovo di Garfagnana (LU). La serata è nel programma de “La bella estate in musica”, rassegna che anticipa la costruzione dell’hub museale dedicato ad Ariosto: un progetto da due milioni e mezzo di euro stanziati dal MiBACT per il restauro della Rocca di Castelnuovo e la creazione di un polo d’avanguardia che rilancerà tutto il comprensorio garfagnino.
Sul palco la Mannoia porterà tutti i suoi grandi successi, i brani dell’ultimo album “Combattente” e le canzoni che hanno costellato il suo repertorio dal vivo, per una scaletta ricca di momenti intensi.
La cantante sarà accompagnata da Davide Aru alla chitarra, Diego Corradin alla batteria, Claudio Storniolo al pianoforte e alle tastiere, Luca Visigalli al basso e Carlo Di Francesco alle percussioni e alla direzione musicale.

a cura della redazione