Noalya. Un cioccolato di qualità, da degustazione e per professionisti, con un progetto in progress di sartorialità su misura, una Scuola di cioccolato e un viaggio nell’arte della tostatura

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Una lunga ricerca nelle migliori piantagioni del mondo ed una profonda cultura del cioccolato. Noalya è Alessio Tessieri, uno dei massimi esperti di cioccolato, che nel 1997 ha iniziato il suo viaggio intorno al pianeta per selezionare le piantagioni e ottenere
i migliori cacao. Dal Sudamerica all’Africa, dai Tropici del Cancro a quello del Capricorno, passando per l’Equatore. Il filo rosso delle piantagioni da cui Noalya si approvvigiona, intreccia Colombia, Guatemala, Trinidad, Ecuador, Nicaragua, Repubblica Dominicana,
Jamaica, Cuba, Honduras, Grenada, Brasile, Perù, Costa Rica, Papua Nuova Guinea, Madagascar, Tanzania, Vietnam, Java e ovviamente Venezuela, dove c’è la tenuta di proprietà Tessieri.
Noalya è il risultato di studio, conoscenza, piantagioni gestite direttamente e altre in cui, da molti anni, esiste uno strettissimo rapporto con i coltivatori che Alessio Tessieri cura personalmente. Tutto questo garantisce la correttezza del processo di lavorazione, secondo linee guida da lui definite, l’alta qualità e la tracciabilità dei semi che arrivano in fabbrica. I prodotti nascono dall’applicazione rigorosa delle tecniche naturali di trasformazione del cacao, dall’estrazione alla tostatura realizzata con macchine all’avanguardia e in grado di rispettare le differenti proprietà organolettiche e antiossidanti del cacao, che realizza nei suoi laboratori, partendo dalle fave raccolte dalle piante. Noalya è cioccolato coltivato perché l’apparente paradosso racconta che già tutto questo precede la lavorazione finale del cioccolato.
“Il ritorno alla produzione del cioccolato è per me – confida Alessio Tessieri – il ritorno a un grande amore. È vivere l’emozione che in pochi grammi di cioccolato può concentrarsi una lunga teoria di lavoro e scienza degli uomini, sudore e rispetto della natura, amore verso una pianta i cui frutti portano il segreto della felicità. Sì, tornare a fare cioccolato per me, oltre alla passione grande per le qualità del cacao, è anche un dovere nei confronti dei coltivatori che curano la mia piantagione in Venezuela e di tutti coloro che, spesso in paesi poveri e con difficoltà, coltivano il cacao”.
Vasto l’assortimento di cacao (blend, cru, creme e pralinati), con una filiera di produzione cortissima e unica: appena conclusi i processi e le lavorazioni sui luoghi di raccolta, il cacao, in sacchi di juta, inizia finalmente il viaggio dai quattro continenti allo stabilimento nel cuore della Toscana. E’ a questo punto che inizia il processo di produzione del cioccolato. Dopo un’attenta e accurata pulizia, i semi di cacao vengono tostati.
L’arte della tostatura è uno dei segreti dell’azienda, custodito con cura per garantire la costante qualità del cioccolato. Questa delicata lavorazione viene personalizzata con temperature diverse per ogni tipologia di cacao, per fare in modo che durante la tostatura i vari tipi di semi sprigionino al meglio le proprie caratteristiche aromatiche: dagli intensi sentori di frutta rossa, alle dolci note di frutta secca, attraverso i piacevoli ricordi della torrefazione con i retrogusti di tabacco e finali elegantemente speziati.
Un’emozione di aromi e sapori, che evocano i tropici e l’equatore, raccontano del sole che pervade la terra e dei profumi che quella terra, accudita e coltivata, trasferisce alle piante e al cacao. Se ne ricava uno straordinario frutto ricco di nutrienti benefici per l’uomo, che affascina e seduce. Per il consumatore l’occasione di assaggiare 33 diverse tipologie di cioccolato finissimo: una ricca varietà di tavolette con cacao proveniente dai quattro continenti per i veri appassionati di cioccolato. Lo spirito e l’esclusività delle monorigini per una degustazione personalizzata.

a cura della redazione