Novità nella lotta contro i tumori del sangue: disponibile anche in Italia midostaurina, farmaco di Novartis per la Leucemia Mieloide Acuta (LMA)

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Con midostaurina osservati benefici significativi in termini di sopravvivenza complessiva con un miglioramento della durata mediana di vita da 25 a 70 mesi con una riduzione del rischio di morte del 23%.

Midostaurina è il primo trattamento approvato in Italia per i pazienti con LMA dopo oltre 25 anni.2,3

Approssimativamente 350.0004 persone nel mondo sono affette da leucemie, di queste il 25% hanno la LMA5. La LMA è considerata un tumore relativamente raro. In Italia si possono stimare circa 3.200 nuovi casi di Leucemia Mieloide Acuta ogni anno.

A parlarme oggi ,durante una conferenza stampa tenutasi nella bella location del Palazzo dei Giureconsulti a Milano, Giuseppe Rossi, Direttore della Struttura Complessa di Ematologia e del Dipartimento di Oncologia Clinica degli Spedali Civili di Brescia, Francesco Lo Coco, Professore Ordinario di Ematologia  –  Università Tor Vergata di Roma Felicetto Ferrara, Specialista in ematologia e Primario della Divisione di Ematologia dell’Ospedale Antonio Cardarelli di Napoli e Luigi Boano, General Manager di Novartis Oncology Italia.

I pazienti affetti da Leucemia Mieloide Acuta (LMA) hanno da oggi un’arma in più per combattere la malattia. È stato infatti approvato anche in Italia il nuovo farmaco Rydapt® (midostaurina) in regime di rimborsabilità.

Approssimativamente 350.0004 persone nel mondo sono affette da leucemie, di queste il 25% hanno la LMA5. La LMA è considerata un tumore relativamente raro. In Italia si possono stimare circa 3.200 nuovi casi ogni anno.6 Ha anche il tasso di sopravvivenza più basso di tutte le leucemie dell’adulto.

Oggi midostaurina rappresenta la prima e unica terapia mirata per la LMA, indicata per pazienti che esprimono la mutazione della tirosin chinasi 3 FMS-simile (FLT3), circa un terzo di tutti coloro che soffrono di LMA, patologia caratterizzata da un’aspettativa di vita limitata e da scarse opzioni terapeutiche.
Midostaurina, infatti, rappresenta il primo importante sviluppo nel trattamento dei pazienti con LMA in oltre 25 anni2,3.

“L’introduzione di midostaurina nel nostro Paese rappresenta un notevole passo avanti. Fino al 2017 la terapia per LMA è sempre stata costituita dalla chemioterapia e dal trapianto di midollo osseo. Ora possiamo usufruire del primo farmaco che lavora specificatamente solo sulle cellule leucemiche di questo tumore particolarmente aggressivo. I benefici clinici della midostaurina, in aggiunta alla chemioterapia, sono evidenti soprattutto per i pazienti la cui leucemia è caratterizzata dalla mutazione del gene FLT3, contro la quale midostaurina è selettivamente diretta”. Ha dichiarato Giuseppe Rossi.

“Siamo orgogliosi che il nostro impegno nella ricerca consenta di offrire alla comunità emato-oncologica la piena rimborsabilità di midostaurina, la prima target therapy per i pazienti con LMA FLT3 mutata. Si tratta di una novità terapeutica importante, tanto rilevante che AIFA ne ha riconosciuto l’innovatività. Questo comporta, tra gli altri vantaggi, un rapido accesso al farmaco su tutto il territorio nazionale, con un notevole beneficio per i pazienti.”Ha affermato Luigi Boano.

L’approvazione si basa sui dati dello studio clinico RATIFY), il più vasto studio clinico condotto finora nei pazienti nuova diagnosi con mutazione FLT3 con questo specifico tipo di LMA e i suoi risultati sono stati recentemente pubblicati sul New England Journal of Medicine (NEJM)7.
“Per questi pazienti la nuova terapia rappresenta il primo importante sviluppo nel trattamento dopo oltre 25 anni di latenza terapeutica. Siamo in presenza di un miglioramento della durata mediana di vita da 25 a 70 mesi con una riduzione del rischio di morte del 23%. Il 10% dei pazienti in più rispetto al passato
può beneficiare della guarigione definitiva”. Ha, poi, aggiunto Rossi.

La Leucemia Mieloide Acuta si definisce tale perché ha un rapidissimo sviluppo, pertanto è importante diagnosticarla tempestivamente per iniziare una terapia mirata il più presto possibile. In Italia esiste un network specializzato che mette in comunicazione i medici ematologi in Italia con i laboratori – sempre italiani – dove si eseguono esami del sangue molto sofisticati, indispensabili per fare la diagnosi precoce. Si tratta di LabNet, primo esempio in Italia di rete di laboratori di biologia e centri di ematologia, estesa a tutto il territorio nazionale, realizzata dal GIMEMA – Gruppo Italiano malattie Ematologiche dell’adulto – con il supporto di Novartis. Il network nasce nell’ambito della leucemia mieloide cronica; da qualche anno è nato anche LabNet dedicato alla LMA: 12 laboratori italiani, già accreditati per lo studio genetico-molecolare di questo tipo di leucemia,  sono stati inseriti nella piattaforma LabNet LMA, mentre 19 sono in fase di attivazione. Il progetto LabNet LMA consente di garantire a tutti i pazienti la stessa accuratezza negli esami diagnostici, a prescindere dal centro presso il quale vengono trattati.

“Il ruolo di LabNet -secondo Francesco Cocco- è essenziale e di grande valore al fine di rendere uniforme e omogenea per i nostri pazienti la diagnosi, secondo criteri accettati a livello internazionale. Ciò significa che non ci sono disparità di approccio e che tutti i pazienti con LMA nel nostro Paese potranno avere una diagnosi moderna e avanzata che, a sua volta, consente di individuare in modo più preciso la terapia personalizzata”.

A parere di Felicetto Ferrara: “I pazienti affetti da LMA necessitano di essere seguiti presso una struttura ematologica specialistica con comprovata esperienza nella diagnosi e nella terapia della malattia. Per questo è indispensabile che il centro assicuri un corretto inquadramento genetico-molecolare della LMA e, possibilmente, sia coinvolto in studi clinici con farmaci innovativi.”

Da oggi midostaurina è rimborsato in Italia anche per la terapia di una malattia rara: la mastocitosi sistemica (MS) avanzata. Il nuovo farmaco è unico trattamento per tre sottotipi di MS, noti collettivamente con la definizione di MS avanzata, tutte patologie caratterizzate da un’aspettativa di vita limitata e da scarse opzioni terapeutiche.

Per la MS avanzata, l’approvazione è basata su due studi multicentrici a singolo braccio, condotti in aperto, tra i quali uno studio di Fase II, il più vasto studio prospettico mai condotto in questa rara patologia, i risultati del quale sono stati anch’essi pubblicati sul NEJM7.

Midostaurina è approvato per l’uso in combinazione con terapia di induzione standard con citarabina e daunorubicina e chemioterapia di consolidamento con citarabina a elevato dosaggio, e per i pazienti con risposta completa, seguita da un trattamento di mantenimento con midostaurina in monoterapia per i pazienti adulti con Leucemia Mieloide Acuta (LMA) di nuova diagnosi positivi per la mutazione FLT3. È stato inoltre approvato l’uso in monoterapia per il trattamento di pazienti adulti con mastocitosi sistemica aggressiva (MSA), con mastocitosi sistemica con neoplasia ematologica (SM-AHN, systemic mastocytosis with associated hematological neoplasm) e con leucemia mastocitaria1.

La LMA
La LMA è la forma di leucemia (o tumore ematologico) acuta più comune negli adulti. Essa rappresenta circa il 25% di tutte le leucemie dell’adulto a livello globale, con i tassi di incidenza più elevati negli Stati Uniti, in Europa e in Australia5. Ha anche il tasso di sopravvivenza più basso di tutte le leucemie dell’adulto5.

Nella LMA i globuli bianchi non sono in grado di maturare, e provocano invece un accumulo di “blasti”, i quali non lasciano spazio alle normali cellule ematiche8. In molti casi di LMA si trovano mutazioni di specifici geni, come FLT39. Nei pazienti con LMA di nuova diagnosi, i test genetici per le mutazioni possono contribuire a determinare la prognosi e le potenziali strategie terapeutiche10.

Nella UE ogni anno vengono diagnosticati oltre 18.000 nuovi casi di LMA11. Circa un terzo dei pazienti con LMA presenta una mutazione del gene FLT39. FLT3 è un tipo di recettore di superficie cellulare che svolge un ruolo nell’aumentare il numero di alcune cellule ematiche12. La mutazione del gene FLT3 può determinare una più rapida progressione della malattia, un tasso di recidiva più elevato e tassi di sopravvivenza più bassi rispetto ad altre forme di LMA9,12,13.

La mastocitosi sistemica avanzata
Nella MS avanzata la crescita incontrollata dei mastociti neoplastici provoca danni agli organi (per esempio, disfunzione epatica), basse conte ematiche e perdita di peso14. I pazienti soffrono anche di sintomi sistemici debilitanti, come il grave prurito causato dai mastociti che rilasciano nel sangue mediatori infiammatori come l’istamina15.

In molte persone la proliferazione incontrollata di mastociti è dovuta a una mutazione del gene KIT: si tratta della mutazione più comune, che codifica la sostituzione di D816V e si verifica nel 90% circa dei pazienti15. La mutazione del gene KIT determina l’attivazione dell’enzima KIT, che innesca la proliferazione e la sopravvivenza anomala dei mastociti16.

Midostaurina
Midostaurina è un inibitore orale multi-target di diverse chinasi, incluse FLT3 e KIT, che contribuisce a regolare molti processi cellulari essenziali, interrompendo la capacità delle cellule tumorali di crescere e moltiplicarsi1.

Novartis
Novartis fornisce soluzioni terapeutiche innovative in grado di far fronte alle esigenze, in continua evoluzione, dei pazienti e della società. Con sede a Basilea, in Svizzera, Novartis offre un portafoglio diversificato per meglio rispondere a queste esigenze: farmaci ad alto contenuto di innovazione, farmaci generici e biosimilari a costi competitivi e prodotti per la cura dell occhio. Novartis detiene una leadership globale in ognuna di queste aree. Nel 2017, le attività del Gruppo hanno registrato un fatturato di 49,1 miliardi di dollari, mentre circa 9 miliardi di dollari sono stati investiti in Ricerca & Sviluppo. Le società del Gruppo Novartis contano circa 125.000 collaboratori. I prodotti Novartis sono disponibili in 155 Paesi del mondo. Ulteriori informazioni nei siti www.novartis.it  e  www.novartis.com. Novartis Italia è anche su Twitter @NovartisItalia

a cura della redazione

1

Felicetto Ferrara – Divisione di Ematologia, Ospedale Cardarelli di Napoli.

Focus sulla patologia: la Leucemia Meloide Acuta e unmet needs dei pazienti; Primato dell’Italia nell’ambito della ricerca clinica su queste patologie.

Francesco Lo Coco – Università Tor Vergata di Roma.

Focus: l’importanza della diagnosi tempestiva. Il ruolo di LabNet.

Giuseppe Rossi – Azienda Ospedaliera Spedali Civili, Brescia.

Focus: disponibilità di un farmaco innovativo dopo 25 anni di latenza per i pazienti affetti da LMA: schema di trattamento e target pazienti – cenno sull’indicazione per la Mastocitosi Sistemica Avanzata.