outspoken: the design dialogue. Dopo il successo della seconda edizione, Design Language ritorna al nhow Hotel in zona Tortona per la Milano Design Week 2019

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Si dice che l’onestà sia la politica migliore. Franchezza, schiettezza e trasparenza: qualità a cui le persone attribuiscono grande valore. Ma che cos’è l’onestà in termini progettuali? La terza edizione di Design Language punta tutto sul parlare chiaro. Designer e brand discuteranno sull’autenticità che sta dietro al loro lavoro: una conversazione sul rapporto tra designer e oggetto, osservatore e osservato, cultura del progetto e contesto sociale.

Dopo il successo della seconda edizione, Design Language ritorna al nhow Hotel in zona Tortona per la Milano Design Week 2019. Dal 9 al 14 aprile, ospite negli spazi del celebre hotel, si terrà l’esposizione internazionale che esplorerà i linguaggi del design contemporaneo. Per la terza edizione, i fondatori Cara Judd (Sudafrica), Davide Gramatica (Italia) e David Heldt (Paesi Bassi) chiedono a designer e brand di esprimere la loro autenticità progettuale. “Design Language punta al comunicare diversità e autenticità, senza perdere di vista i contesti e le dinamiche in cui gli oggetti sono immersi.” afferma David Heldt, co-fondatore. “Vogliamo ricreare un’esposizione in parte fieristica che abbia come parole chiave qualità, diversità e scambio.” Questa visione che pone l’accento sull’importanza di comunicare e mediare viene arricchita dalla collaborazione con la Civica Scuola per Traduttori e Interpreti ‘Altiero Spinelli’.

Quest’anno l’esposizione darà vita ad un nuovo entusiasmante dialogo attraverso una selezione progetti di designer, studi e marchi internazionali. Aspettatevi di vedere approcci progettuali riflessi in visioni, idee e materiali unici e diversi. In esposizione anche il progetto Flight to Insight: mobili trasportabili e compatti ideati per le scuole di regioni colpite da disastri naturali, disegnati da Jacco Bregonje (Italia / Paesi Bassi) per Eco Rebel Furniture e co-prodotti da DSM-Niaga ed ECOR. Il designer italiano Francesco Meda presenterà i nuovi prodotti della collezione “Allusion” e lo studio CARA \ DAVIDE (Sudafrica / Italia) mostrerà per la prima volta il suo nuovo lavoro realizzato con un materiale da costruzione estremamente comune a Cape Town. Saranno esposte anche opere di Daisuke Kamimura per il produttore Gifuted (Giappone), i disegni dello studio Katenngecchi (Giappone) e, loro connazionale, la società tessile Kojima Textile Co., Ltd. presenterà i prodotti tessili per interni del designer Mihou Takuwa. Scandinavia Form (Svezia) ci sorprenderà con la collezione di vasi di Eva Levin, un omaggio alle piante usandole come materiale di lavoro. In mostra anche la nuova collezione di mobili di Elia Mangia e Maria Mendez per l’etichetta STIP (Italia) e gli arredi progettati dallo studio di architettura Vasco Lima Mayer Arquitecto per il brand Fuschini (Portogallo). La manifattura giapponese con K-INO che porta in esposizione divisori in legno realizzati da Kazuhiro Inomata seguendo tecniche tradizionali.

NB: Ammissioni ancora aperte. Design Language invita aspiranti espositori a contattarci per avere più informazioni: designlanguage@thedots.nl
David Heldt +31(0)615510727 / Davide Gramatica +393295421868
www.designlanguage.thedots.nl
Le ammissioni chiudono il 18 gennaio 2019.

Design Language è un’iniziativa dello studio CARA \ DAVIDE e Connecting the Dots, con la collaborazione della Civica Scuola Interpreti e Traduttori ‘Altiero Spinelli’ e del nhow Hotel.

Outspoken Design Language
nhow Hotel, Via Tortona 35, Milano 20144
Esposizione: martedì 9 aprile – domenica 14 aprile 2019
Mixing the Dots Opening Cocktail: lunedì 8 aprile

a cura della redazione