Presentato a BIT 2018 “Land of Venice” il nuovo marchio di promozione territoriale della regione Veneto

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“The land of Venice” è il nuovo marchio di promozione territoriale della Regione guidata da Luca Zaia. Il motto va a sostituire il precedente payoff “Tra la terra e il cielo”. Il Governatore è intervenuto oggi alla Borsa Internazionale del Turismo di Milano per presentare ufficialmente il nuovo strumento di marketing. Un’idea semplice ma immediata, che evoca in maniera efficace la collocazione geografica della Regione più visitata d’Italia e la numero uno dal punto di vista turistico.
La presentazione è avvenuta nel corso di un incontro con la stampa presso lo stand della
Regione del Veneto dal titolo: “L’importanza di un marchio per la promozione economica di un territorio”, a cui hanno partecipato, oltre al presidente Zaia, l’assessore regionale al turismo Federico Caner, il coordinatore del Master in Turismo della Sda Bocconi Magda Antonioli e il presidente di H-FARM Riccardo Donadon. L’incontro, in cui sono state spiegate le motivazioni alla base del restyling del marchio territoriale della Regione, è stato moderato dal direttore di RMC News, Claudio Micalizio.
“Spesso le soluzioni più efficaci sono le più semplici e noi oggi ci dotiamo di uno strumento di marketing che, richiamando con quattro parole il nostro brand di punta rappresentato da una delle città più famose del mondo, Venezia, individua l’intero
territorio regionale partendo dalla sua capitale. I turisti di tutto il mondo che sbarcano in
laguna quasi mai associano Venezia alla sua Regione: il nostro obiettivo è proprio quello
di far conoscere e apprezzare un territorio straordinariamente ricco, vario e attrattivo, che
dalla luce e dalla celebrità di questa straordinaria e irripetibile città non deve essere
offuscato bensì irradiato”. Ha dichiarato Zaia.
Alla conferenza stampa ha partecipato la professoressa Magda Antonioli, coordinatore
del Master in Turismo di SDA Bocconi che ha spiegato nel dettaglio le ragioni di questa
decisione: “Il marketing di una destinazione non si deve limitare ad includere le sole attività
promozionali ma deve essere funzionale al disegno strategico e organizzativo complessivo
della destinazione. Nel definire tale processo, pertanto, vanno affrontati ed elencati
molteplici aspetti, complementari e sinergici allo stesso tempo che riguardano il prodotto, il mix di politiche commerciali e gli aspetti di comunicazione in senso stretto”.
“Fra gli strumenti essenziali del processo citato – ha continuato Antonioli – un posto di
rilievo si deve al “brand della destinazione”: un marchio forte territoriale e associato alla destinazione, punto di partenza per creare coerenza tra le molteplici attività di marketing da porre in essere e fattore indispensabile per consolidare l’attrattività del territorio e la scelta dei turisti. Un brand analogo per certi versi a quello aziendale, ma allo stesso tempo molto più  articolato in quanto elemento distintivo dell’immagine complessiva della destinazione, nonché della sua identità ereditata e percepita, che viene a includere il ruolo di tutti gli stakeholders del territorio”.
Sulla stessa lunghezza d’onda l’assessore regionale al turismo, Federico Caner:
“L’esclusiva Venezia che diventa prezioso elemento di inclusività dell’intera proposta
turistica veneta: questo è il significato di un’operazione che non intende ignorare la fragilità
di un contesto urbano fisicamente circoscritto e non dilatabile e che anzi vuole tutelarlo
proprio rappresentando la città come la simbolica immagine di un fulcro da cui si dipanano
percorsi materiali e immateriali, realtà e suggestioni. Il Veneto e la stessa Venezia
trarranno beneficio proprio da questa proposta di insieme, anche in termini, ci auguriamo,
di travaso di flussi dalle realtà dove risultano insostenibili verso le aree in grado di poterli
accogliere. Le stime parlano di un aumento ulteriore del 5.1% di arrivi e del 3.8% delle
presenze nel 2017, confermando così il Veneto prima regione turistica d’Italia, in forza
della sua vasta scelta di opportunità di soggiorno, di escursione, di visita e di vacanza. Per
promuovere questa molteplicità abbiamo bisogno di far convivere tradizione e innovazione, conoscenza e creatività, esperienza e nuove tecnologie”.
E di nuove tecnologie è esperto Riccardo Donadon, presidente di H-FARM, la piattaforma di innovazione di Roncade, fiore all’occhiello dell’innovazione veneta e italiana:
“Oggi il turista è sempre più social, iperconnesso e tecnologico – ha evidenziato. I dati lo
testimoniano: cresce l’uso di tecnologie digitali, delle applicazioni mobile e delle
piattaforme di condivisione come strumento per ottenere informazioni e pareri dalle
community sulla destinazione prescelta e informare i propri follower. Il web ha contribuito
alla creazione di una nuova domanda turistica, sempre più segmentata e personalizzata, e
di una nuova offerta ricettiva, con forme di ospitalità alternativa. Per questo essere
presenti con un marchio forte anche sulle piattaforme digitali è un’opportunità da sfruttare
al meglio per promuovere un territorio dalle enormi potenzialità come il nostro e
intercettare tutte le forme di turismo alternativo che stanno crescendo”.
Nel corso della conferenza è stata presentata l’esperienza di H-ACK WINE, una maratona
di idee organizzata da H-FARM e Regione Veneto con l’obiettivo di valorizzare il territorio
veneto attraverso l’eccellenza del suo patrimonio enogastronomico.

a cura della redazione