Proger presenta il nuovo piano industriale 2018/2022. Ufficializzato l’aumento di capitale sociale fino a 26 milioni di euro: un’ importante iniezione di liquidità necessaria a sostenere lo sviluppo internazionale dell’azienda

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Nella nuova sede della stampa estera, in Via della Palla 1, a Milano, Proger s.p.a. ,società di engineering e management con più di 1.000 professionisti e oltre 15 sedi nel mondo, ha presentato oggi  il nuovo piano industriale 2018/2022.

L’incontro moderato da Klaus David, giornalista, opinionista e pubblicitario svizzero naturalizzato italiano, ha visto la partecipazione del Presidente Umberto Sgambati, dell’AD Marco Lombardi ai quali si é affiancato Antonio Mastrapasqua nel nuovo ruolo di Vicepresidente della società.

“In un contesto grigio come la giornata odierna in cui prevale il pessimismo per le notizie finanziarie borsistiche non proprio brillanti, finalmente una nota posititiva c’è” questo l’incipit di Davdi prima di passare la parola ai relatori che hanno descritto ed illustrato il nuovo piano.

“Nonostante la crisi che ha colpito le principali società italiane del comparto negli ultimi anni, Proger ha continuato a crescere.  Offrendo servizi integrati in settori diversi, siamo riusciti a consolidare il nostro ruolo di Ingegnere Generale in grado di adattarsi, attraverso un approccio multidisciplinare, alla variabilità della domanda. Proprio grazie quindi alla visione panoramica e alla base di conoscenze e competenze sviluppate finora, seguendo i trend internazionali, costruiamo oggi nuovi progetti sempre più complessi in tutto il mondo”. Ha dichiarato il Presidente Umberto Sgambati.

“Tutto ciò ha permesso a Proger  di realizzare nel 2017 un fatturato di 123,5 milioni di euro (+8% di media negli ultimi 5 anni), con EBITDA €10,9 milioni di euro, ed un utile netto di oltre €4 milioni di euro. Oggi Proger è la società di ingegneria no captive numero 1 in Italia, con un fatturato atteso per il 2018 di oltre 130 milioni di euro ed un backlog di oltre 350 milioni di euro.” Ha fatto rimarcare l’AD  Marco Lombardi.

“Per riuscire a mantenere la posizione di leadership sul mercato italiano e per potersi confrontare con i principali player internazionali è necessario che Proger sviluppi nuove capacità che, unite a risorse finanziarie ed umane adeguate, le consentano di investire in “nuovi progetti”, nei target country individuati. L’obiettivo di Proger è perciò di affermarsi sempre più come un soggetto italiano, di caratura internazionale, “generatore di domanda” nei settori dell’engineering e del management. Ci attendiamo che, con questo piano industriale alquanto sfidante ma al contempo assolutamente sostenibile, nel 2022 Proger potrà realizzare un fatturato di oltre €273 milioni di euro, con un EBITDA di €29,1 milioni di euro, ed un utile netto di €23,4 milioni di euro”. Ha tenuto a precisare il Vicepresidente Antonio Mastrapasqua.

Proger s.p.a. – società di engineering e management con più di 1.000 professionisti e oltre 15 sedi nel mondo, partecipata da SACE SIMEST (gruppo CdP) al 27,4% – è oggi un’azienda internazionale, leader in Italia e tra le prime 100 a livello globale (ENR “Top 225 International Design Firms”).

Per sostenere e rilanciare la propria crescita al fine di confrontarsi sempre meglio con i grandi player internazionali, Proger evolve il proprio business model e si rafforza con nuovo capitale (finanziario e umano) presentando oggi il nuovo piano industriale 2018-2022 e ufficializzando l’aumento di capitale sociale fino a 26 milioni di euro.

Cardine del nuovo Piano Industriale è lo sviluppo di una solida struttura finanziaria volta a supportare ed accrescere le capacità dell’azienda di essere sempre più soggetto promotore di progetti imprenditoriali e di puntare su investimenti in equity e partecipazioni strategiche che le permetteranno di sfruttare specifiche sinergie – in particolare nei settori Oil&Gas, Sanità, Sicurezza e Comunicazione – per incrementare la propria competitività.

Da Ingegnere Generale che partecipa a tender internazionali per proporre la propria offerta in diversi paesi del mondo, la “nuova” Proger sarà quindi in grado non solo di rispondere alle richieste del mercato, ma anche di “generare domanda” costruendo e promuovendo nuove iniziative – a partire dall’ideazione fino alla realizzazione –, grazie alla capacità di avere al proprio fianco player specialistici e finanziari di altissimo livello che nel tempo si sono avvicinati alla società arricchendone le capacità, nonché interlocutori privati e pubblici sempre più importanti.

Il focus di Proger dei prossimi anni sarà rivolto in particolare a quei settori con più ampie prospettive di crescita nel medio termine sui mercati internazionali: Real Estate (Non Performing Loans), Green Energy, Healthcare e Security.

a cura della redazione