“Riavviamo l’Export”. Anima organizza un evento su come orientarsi nel nuovo panorama mondiale a seguito della pandemia di Covid-19

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Dopo un lungo ed “assordante” silenzio seguito alla prima fase del Covid-19 e con la prospettiva ,non lontana, di una seconda ondata, Anima ,Confindustria Meccanica Varia e Affini ,l’organizzazione industriale di categoria che rappresenta e supporta le Aziende raggruppate nei macrosettori: dell’edilizia e infrastrutture, movimentazione e logistica, produzione alimentare e di energia, produzione industriale, sicurezza e ambiente, ha avuto la forza e il coraggio di organizzare  ieri a Rho Fiera,  un evento in presenza, dal titolo  “Riavviamo l’Export. Come orientarsi nel nuovo panorama mondiale”.

A moderare l’incontro, cui hanno partecipato, tra gli altri, Marco Nocivelli e Bruno Fierro, rispettivamente Presidente e Vice Presidente di Anima, Carlo Bonomi, Presidente di Confindustria, Alessandro Durante, Direttore Relazioni Esterne di Anima.

Molte le proposte da parte dei relatori ,presenti ,  per recuperare le quote perse dell’ esportazione, un tempo forse anche non troppo, lontano motore trainante delle nostre Aziende, emerse anche durante la tavola rotonda seguita all’intervento e ai saluti del Presidente e Vice Presidente di Anima.  Proposte mirate a rimettere in moto l’industria 4.0 prematuramente messa da parte e avviare il processo di  rilancio del settore attraverso misure volte ad incentivare l’innovazione digitale di piccole e medie Aziende, come previsto appunto dal Piano Nazionale Imprese 4.0. Sburocratizzazione. Finanziamenti agevolati per le imprese. Miglioramento delle infrastrutture anche ricorrendo al Recovery Found, promuovere incentivi statali sia per il pubblico che per il privato. Colmare il gap del calo dei consumi interni conquistando nuovi mercati nei paesi in via di sviluppo. Riforma della Pubblica Amministrazione. Progetti per l uso dei fondi europei utilizzati solo in misura del 38%. Studio accurato dei prestiti in arrivo dall Europa e nn solo, in parte a fondo perduto, ma il resto sarà una palla al piede che finiremo di pagare nel 2058. Bella eredità per i nostri nipoti! Rilanciare l attività fieristica. In quanto a quest ultima voce viene fatto rilevare che le fiere rappresentano 46 Mld di vendite, di cui la metà resta in Lombardia con un indotto di 8 Mld e un contributo al PIL del 3%. Solo a Milano mediamente 50 fiere all anno che coinvolgono 25.000 aziende e 4 mln di compratori. Nell epoca pandemica tutte le fiere sono state digitalizzate e visto il successo di presenze on line, continueranno ad esserlo parallelamente a quelle in presenza, diventando comunity. Nasce un nuovo modo di fare fiera, non tanto per le misure di sicurezza sanitaria, ma anche per il successo della versione on line. La partecipazione a importanti fiere internazionali da parte degli operatori è ostacolata dal rilascio del visto dei paesi extra comunitari sarà quindi facilitato l ottenimento di un Covid-free-pass che attesta il proprio stato di salute. Fiere in sicurezza con ingressi contingentati e integrati col digitale, nonché corridoi verdi. Riportare i visitatori in Italia essendo le fiere il valore dell economia, uno strumento efficace di politica industriale.

Nota dolente i trasporti, ponti e viadotti obsoleti da mettere in sicurezza. Viene citato l’ esempio di un trasporto ingombrante (5% mt alt.), Mi-To, percorsi 310 km anziché 160 attraverso 35 comuni, 5 gg. di lavoro dell autista, abbattimento e successivo ripristino dei semafori a cura e spese del trasportatore. Tutto ciò per la carenza strutturale della nostra rete stradale. Anche a fronte di queste problematiche si auspica l’ utilizzo del Recovery Found. Buona la scelta dell Eco Bonus 110% perché tutte le scelte future a marchio UE avranno l impronta green, come dal Green Deal Europeo che punta ad essere il primo continente a impatto climatico zero entro il 2050. L introduzione dello smart working che continuerà nel tempo, richiede l ammodernamento delle connessioni e il potenziamento delle bande di per sé già migliorate per l introduzione della fibra ottica largamente diffusa, superando l attuale ADSL e WI-FI domestico con l’ impiego del 5G. In particolare le fiere ne avrebbero giovamento in quanto disporrebbero di Hot Spot potenziati.

Alla fine il bell’intervento di Carlo Bonomi che ha dichiarato con la sua consueta franchezza che “occorre cambiare il paese, un paese che gli imprenditori amano e che vogliono normale un paese dove possono esprimere il meglio di sé stessi e dove il governo non deve emanare solo provvedimenti urgenti e per fare cassa ma guardare al futuro di questa e delle prossime generazioni….. di imprenditori”.

A seguire in diretta streaming l’intervento dell’On. Manlio Di Stefano, sottosegretario al Ministero degli Affari Esteri e dell Cooperazione Internazionale che ha dichiarato che ” per il rilancio delle esportazioni duramente provate, lo Stato è presente con il fondo previsto dal Patto per l Export gestito dalla Farnesina con i suoi 300 punti nel mondo tra uffici vari, Ambasciate, Consolati ecc..con  i con 3 Mld del recovery found”..

Interessante la citazione finale del Presidente Nocivelli che ha dichiarato, a proposito dell’impegno e della costanza dei nostri imprenditori e associati, che “l’efficacia vince sull’efficienza e sua nonna diceva sempre che non bisognava essere preoccupati perchè i problemi ci sararno sempre, ma occupati a risolverli”.

 

a cura della redazione