SEA-WATCH 3 apre il 60° Festival dei Popoli Prima italiana, 2 novembre, ore 21, cinema La Compagnia di Firenze. Non è un documentario su Carola Rackete

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“Non è un documentario su Carola Rackete. Si tratta invece di un documentario corale che, con attenzione cinematografica, documenta le vicissitudini di bordo, dando spazio e voce ai profughi, al personale di bordo e, evidentemente, a chi in quel momento era al comando, vale a dire la capitana Rackete”

“Non è un documentario su Carola Rackete, come risulta evidente a chi ha avuto modo di vedere il film. Si tratta invece di un documentario corale che, con attenzione cinematografica, documenta le vicissitudini di bordo, dando spazio e voce ai profughi, al personale di bordo e, evidentemente, a chi in quel momento era al comando, vale a dire la capitana Rackete”.

Così Alberto Lastrucci, direttore del Festival dei Popoli, il festival internazionale del film documentario, che dal 2 al 9 novembre approda alla 60esima edizione a Firenze, commentando gli articoli comparsi in questi giorni fa sui media e sui social, oggi a Milano in occasione della presentazione alla stampa del documentario Sea Watch 3, che inaugurerà la manifestazione. “Il Festival dei Popoli sottolinea il proprio ruolo di festival cinematografico attento alla realtà e dove trovano spazio opere cinematografiche in grado di stimolare la riflessione su argomenti di rilevanza collettiva”.

La proiezione, in prima internazionale, di Sea-Watch 3 di Jonas Schreijäg e Nadia Kailouli, si terrà sabato 2 novembre, alle 21.00, presso il cinema La Compagnia di Firenze (via Cavour, 50/r). I registi saranno presenti alla proiezione.

Arrestata dopo aver portato un gruppo di rifugiati sulla costa italiana – la capitana tedesca Carola Rackete ha fatto notizia a livello internazionale lo scorso giugno, quando ha attraccato la nave di salvataggio “Sea-Watch 3″ nel porto di Lampedusa. Ma che cosa è realmente successo nel corso delle quasi tre settimane di stand-off della nave in mezzo al Mediterraneo? Il documentario precipita lo spettatore nel cuore degli eventi. I due registi erano a bordo per tutta la durata del viaggio. Hanno effettuato riprese mentre l’equipaggio della “Sea-Watch 3″ salvava 53 persone su un gommone alla deriva. Hanno continuato a filmare quando la guardia costiera italiana è salita a bordo per consegnare una comunicazione firmata dall’allora Ministro degli Interni Matteo Salvini. Hanno filmato la vita quotidiana in condizioni di emergenza, con particolare attenzione al ruolo ricoperto dai medici e dal personale di bordo. Hanno osservato la capitana mentre prendeva le difficili decisioni da cui dipendevano le sorti di tutte le vite umane sulla nave. Ma soprattutto hanno ascoltato i profughi raccontare da cosa erano fuggiti e gli orrori raccapriccianti della Libia.

I registi

Nadia Kailouli ha iniziato a lavorare come presentatrice televisiva 13 anni fa. Attualmente si occupa di reportage investigativi e documentari ad Amburgo, in Germania.

Jonas Schreijäg è un giornalista e regista che vive e lavora ad Amburgo, Germania. Si occupa principalmente di programmi di giornalismo investigativo e documentari.

La 60esima edizione del Festival dei Popoli è realizzata con il contributo di MiBACT – Direzione Generale Cinema, Programma Europa Creativa dell’Unione Europea, Regione Toscana, Comune di Firenze, Programma Sensi Contemporanei Toscana per il Cinema, Fondazione Cassa di Risparmio di Firenze, Fondazione Sistema Toscana.

Grazie alla collaborazione con: Ambasciata di Francia, Istituto Francese Italia, Istituto Francese Firenze, WBI – Wallonie Bruxelles Image, Ambasciata del Portogallo, AC/E – Accion Cultural Española, Centro Ceco di Roma, German Films, Goethe Institut, Swiss Films.

a cura della redazione