Enzo Iacchetti conquista la scena:

grande successo del conduttore televisivo al Casinà Campione d'Italia

 

 

Giorgio Gaber era un uomo garbato come nelle canzoni degli anni Sessanta, ma aveva anche lo spirito di chi non le manda a dire. Proprio dalla miscela di questi due aspetti del “Signor G” nasce lo spettacolo di Enzo Iacchetti: Chiedo scusa al signor Gaber. E’ stata una serata di allegria e spensieratezza quella appena passata. Sfavillante anche per la splendida cornice del Salone delle feste della casa da gioco, dove il fitto pubblico ha potuto assaggiare il repertorio che fa parte del DNA degli italiani: Barbera e champagne, Torpedo blu, Porta Romana, Il Riccardo, Trani a gogò. “Le musiche sono state completamente rilette e amalgamate a motivi dei nostri giorni – queste le parole di Iacchetti – un omaggio certo a Gaber, ma questo è uno show molto originale che si sposa con quello che è Enzino Iacchetti. Dopo le esperienze teatrali e televisive ora cerco di avviare solo progetti che mi divertono”. Cocciante, Zucchero, Jovanotti e via andare, fanno parte dei nuovi arrangiamenti con il supporto della Witz orchestra, che da anni segue Iacchetti nelle sue scorribande. Tra una canzone e l’altra i monologhi amari del protagonista, comicità vera, scaturita da esperienze di vita. Due ore di felicità, per gli ospiti presenti perché quando gli artisti allestiscono una serata con passione sincera, la contentezza si sprigiona nell’aria. Enzo a fine spettacolo è a bordo palco a vendere personalmente il disco delle sue opere. Chi l’ha comprato ha fatto un gesto importante: contribuirà a una raccolta fondi in favore di Matteo, colpito da una rara distrofia muscolare congenita. La malattia impedisce a Matteo di camminare, per questo che proprio Enzo Iacchetti ha individuato una carrozzina elettrica ideale per regalargli l’indipendenza e la libertà. E’ stato uno spettacolo con caratteristiche di evento per gli appassionati e allo stesso tempo nobilitato dalla solidarietà, con impresso lo stile del Casinò Campione d’Italia.

a cura della redazione