Diasorin:

presentati dal CDA i risultati del quarto trimestre

DiaSorin S.p.A. gruppo operante a livello internazionale nel mercato della diagnostica in vitro che produce e commecializza kit di reagenti destinati all’analisi clinica in laboratorio ha presentato ieri alla stampa tramite i vertici dell’azienda  (Gustavo Denegri Presidente CDA e Carlo Rosa AD) i risultati del quarto trimestre 2008 che si sostanziano in una significativa crescita del fatturato e in un continuo miglioramento della redditività.

 In particolare i ricavi netti consolidati,  risultano pari a Euro 68,5 milioni con una crescita del 33,9%. Il margine operativo lordo EBITDA risulta pari . a Euro 24,2 milioni, in crescita del 62,0% rispetto  ad Euro 14,9 milioni nel quarto trimestre 2007.

Il risultato operativo -EBIT- é  pari a Euro 19,9 milioni con una crescita del 73,5% rispettoa agli 11,4 milioni di Euro del quarto trimestre 2007.

L’utile netto consolidato è  pari a Euro 10,2 milioni, con una crescita del 66,1% rispetto al quarto trimestre 2007.

Mentre l’indebitameno finanziario netto consolidato risulta pari a Euro 19,8 milioni contro 23,3 milioni di Euro del 30 Settembre 2008.

Ma qual’è il segreto di questo successo, si chiede ,provocatoriamente, Rosa,  in un momento ,altrimenti, di crisi del mercato globale e come fa DiaSorin a sopravvivere con la concorrenza degli altri competirors come Roche, Simmons e Apple Johnson ,tanto per citarne alcuni fra i piu famosi  ?

E’ semplice ,risponde lo stesso Rosa, noi siamo piccoli pero’ siamo una realtà globale presente in molte aree del pianeta pronti a monitorare con i nostri  test diagnostici molte malattie come la Borellosi o Lime Desease (presente in Europa Centrale e U.S.A.  (regione dei grandi laghi ) che ,normalmente, altre società come Roche non sono interessate a rilevare. DiaSorin per la quale tale tipo di test garantisce un mercato del valore di 25-30 milioni di Euro all’anno rtiene, invece, conveniente tale tipo di business.

Ma come si misura il successo di DiaSorin si domanda nuovamente Rosa? Dal numero delle macchine piazzate negli Ospedali. Noi siamo come la Lavazza sostiene  Rosa, forniamo agli ospedali le macchine per i test in comodato gratuito (come fa la Lavazza con le macchine per il caffe’) e poi contiamo sul numero dei reagenti che gli ospedali devono comprare da noi per eseguire i test (cosi come La Lavazza conta sul numero delle cialde che gli utenti sono costretiti a comperare per far funzionare le macchine.

Siamo una realtà relativamente poco concosciuta in Italia continua Rosa perche’ a livello di fatturato il mercato italiano rappresenta appena il  20% del fatturato globale del Gruppo. Cio è  dovuto putrtroppo sia ragioni di ritardati pagamenti ospedalieri che incidono giocoforza sull’âmmortamento dei macchinari e delle attrezzature sia per la mancata sensiblizzazione dei medici di base nel prescrivere i test Gli Stati Uniti incidono con una quota del 25%, seguono l’Europa con il 35% e la rimanente quota e’ rappresentata dal resto del mondo dove pero’ si pensi che i paesi emergenti icome la Cina non incidono per ora  in modo considerevole perche’ la CIna nonostante il miliardo e mezzo di abitanti ha un’ incidenza pari a quello dell’Italia perchè solo 45.miloni di persone hanno la possibilità di  accedere a test diagnostici.

Tre sono le aree o diciamo meglio le strategie di punta di Diasorin.

1) Attraverso la tecnologia di Eiken Chemical Co (una societa’ Giapponese) e avendo l’irlanda come location anche per ragioni di ordine fiscale , lo sviluppo di un’innovativa piattaforma per la diagnosi molecolare di malattie infettive, completando la  gamma di prodotti che DiaSorin è in grado ,già, oggi di offrire sullo strumento "Liason".

2) Ampliare il mercato di Portogallo, U.S.A. Mexico e Cina con punte anche in Australia.

3)Diventare ancora di piu leader mondiale in un settore che sta ,ampiamente, superando le soglie di nicchia, cioè quello del test della vitamina D, sia quella generata naturalmente dall’organismo umano, sia quella prodotta attraverso l’assunzione di integratori. La vitamina D ,infatti, soprattutto in America del Nord, sta conoscendo un vero e proprio boom  legato alla rivalutazione da parte del mondo scientifico del suo doppio ruolo di potente antitumorale ma anche di "vitamina del sole". La vitamina D e’ un ormone ha spiegato, infatti,  Rosa e il nostro corpo esposto al sole secerne questo ormone e cio’ rappresenta una terapia efficace contro molte malattie tra cui la tubercolosi.

Anche per la scienza abbronzarsi torna ,qunindi, ad avere un ruolo curativo oltre che estetico.

Negl USA il bisogno di mantenere sotto controlo il livello di vitamina D nel prorpio organismo ha portatto ad una rilevante sensibilizzazione verso l’assunzione di nitegratori e  in Italia e’ sato chiest a Rosa? In Itlai putrropponon ancora in quanto in primis no son ancora csi facilemnet disponibili gli nitegratori e ins econdo luogo e’ diificile per noi arriavre ai medici di base per sensinbilizzare i ppripi pazienti a farne uso e quindi aricheiederne la prscizione. 

Altro elemento qualificante DiaSorin e’ la ricerca. Il Gruppo gestisce ,direttamente, il processo che partendo dallo svilpupp dei nuovi prodotti conduce alla messa in commercio degli stessi.

Ecco spiegati i risultati economici cosi’ confortanti di un’azienda seria.

Gianni Acerbi