Airest: decollo internazionale

per la qualità made in Italy

Dalla fusione di Airport Elite, Airest e Very Italian Food nasce un gruppo internazionale per portare e sviluppare l’eccellenza italiana all’estero. L’hanno annunciato lunedi’ scorso a Milano nel corso di una conferenza stampa  presso l’Hotel De Milan , i vertici del gruppo. Qualita’, cibo, moda e design Made in Italy sono , cosi’ ,a disposizione in oltre 150 punti vendita distribuiti in 8 Paesi dall’Europa al lontano Oriente ha dichiarato Enrico Marchi, Presidente del gruppo. Espresso, cioccolata, vino, design, bakery italiana, sapori locali e fashion: AIREST decolla con produzioni italiane D.O.C. per atterrare su una piattaforma internazionale in crescita, contando su un fatturato di partenza che supera i 200 milioni di euro e 1.900 dipendenti.
  Aeroporti ,(come il Marco Polo di Venezia, "il ns zoccolo duro e fiore all’occhiello" come ha precisato Marchi)   stazioni ferroviarie, autostrade, porti e centri commerciali di molte citta’ ospitano la tradizione prodotta in Italia attraverso i marchi del gruppo: Rustichelli & Mangione, Culto, Decanto, Bricco, Ristop e L’Orto per il settore food and beverage; Bottega dei Sapori in ambito fine food; Elite Travel Retail, Elite Fashion Store, Elite Duty Free, per il settore fashion; Hub e Ristop Market per i servizi ai viaggiatori ed entertainment. Inoltre attraverso l’insegna di eccellenza "Rustichelli & Mangione" e’ prevista l’apertura di shop di alta gamma nei principali centri urbani italiani ed esteri.
Airest era ,già,  il nome del gruppo austriaco, acquisito nel 2006 leader in concept stores dedicati al food & beverage di qualita’ nell’aeroporto di Vienna e nei principali aeroporti austriaci (www.airest.com) ha spiegato l’A.D. Monica Scarpa. La societa’ italiana Airport Elite abbraccia il nome di Airest mantenendo cosi’ forte il legame con le proprie origini Aeroportuali ed evocando anche un qualche cosa che ha a che fare con il riposo e , naturalemnte ,integra nell’iniziativa Very Italian Food (V.I.F.), il centro di produzione, ricerca e design dedicato al cibo italiano di qualita’ (www.veryitalianfood.it). In tal senso viene ad essere enfatizzata l’intera filiera: dall’ideazione del prodotto alla sua produzione e commercializzazione; Il gruppo propone cosi’ nuove formule di ristoro e punti vendita ispirati all’eccellenza italiana in diversi centri urbani e snodi di partenza in Italia, Slovenia, Austria, Francia, Repubblica Ceca, Russia, Cina ed Emirati Arabi Uniti. 
"La spinta propulsiva per la crescita geografica all’estero di Airest conta su diversi fattori a partire dalla qualità italiana del food and beverage, fino al design e alla moda "ha dichiara Enrico Marchi, presidente del gruppo " Dopo la recente inaugurazione in Italia del centro di ricerca design e produzione Very Italina Food (V.I.G.), le attività si estenderanno dai poli di viaggio ai centri urbani e potranno essere affidati sia in gestione diretta che in franchising".
Per affrontare l’attulae crisi, che investe anche il settore del F%B retail, il gruppo punta su un business model innovativo attraverso i suoi punti di forza:forte investimento sul Management Team; Commintemnet degli azionisti, trianing e caring continuoi dei dipendenti;progetti innovativi affidati per l’efficienza dei processi di gestione e commerciali.
La strategia di gestione del gruppo prevede la crescita sui mercati in Concessione e in Open Market. Quest’ultimo sviluppato attraverso brand unici  e distintivi e con nuovi format come quelli di Rustichelli&Mangione e VIF con estrema cura del design capaci  di trasformare quelli che sono ,originariamente, artigianali in prodotti industriali come ha spiegato Aurelio Rega. Tutti prodotti italiani ha tenuto a precisare Giovanni Bussi Direttore Global Formats &Operations che contribuiscono ancora di più a diffondere l’immagine di eccellenza del made in Italy, 
Nel 2009 sono previsti circa 25 nuovi punti vendita di cui 9 già aperti nei primi mesi dell’anno, tra i quali Aeroporti di Roma FCO e Trviso, Mosca Aeroporto di Sheremetyevo in Russia, Suzhou in Cina, Abu Dhabi negli Emirati Arabi.
E vi pare poco!
GIanni Acerbi