Il mattone negli U.S.A.:

un investimento che resiste nel tempo

 

 

Malgrado la discesa dei prezzi degli immobili determinata dalla crisi economica, ci sono alcune aree che rappresentano un’ottima opportunità per chi volesse investire sul mattone negli Stati Uniti.

E’ quanto emerso nel corso del workshop “Another brick in the USA?”, che si è tenuto ieri presso l’Armani Hotel Milano organizzato da IIN-Italian International Network, società di servizi e consulenza immobiliare del gruppo WIISH, con sedi a Genova, in Maremma a Castiglione della Pescaia (GR) e in Franciacorta ad Adro (BS), operante in Italia e all’estero. All’incontro hanno partecipato Martino de Rosa, presidente e amministratore delegato di WIISH, e Heather McDonough, Senior Vice President di Prudential Douglas Elliman, uno dei principali operatori del Real Estate in Usa e partner oltreoceano di IIN. Il mercato immobiliare americano, in generale, risente ancora degli effetti della crisi economica: nello Stato di New York i prezzi sono scesi di oltre 4 punti percentuali negli ultimi cinque anni e un ulteriore calo è atteso nell’anno in corso, mentre il numero di immobili in vendita sul mercato statunitense è cresciuto vertiginosamente, anche in conseguenza della crescita dei pignoramenti seguita alla crisi dei subprime, che ha messo moltissime famiglie americane nella impossibilità di sostenere i mutui contratti.

“Tuttavia – ha dichiarato Martino de Rosa, presidente e amministratore delegato di WIISH – pur trovandoci di fronte a tale scenario, anche negli Stati Uniti ci sono delle aree, come Manhattan e Miami, che rappresentano un’eccezione, con rendimenti degli immobili che tengono nonostante la crisi, rappresentando quindi un’ottima opportunità d’investimento, in particolare per quei compratori esteri che, come gli italiani, beneficerebbero di un trattamento fiscale vantaggioso. E’ proprio per assistere questi soggetti che IIN ha stipulato un accordo con uno dei principali operatori americani del Real Estate, rappresentato oggi dal Senior Vice President Heather McDonough” – ha concluso de Rosa.

Manhattan – Con una popolazione di poco superiore al milione e mezzo di abitanti, un tasso di crescita del 3.2% è una densità di oltre 27mila abitanti per kmq, Manhattan si presenta come una delle aree più dinamiche e interessanti di New York e degli Stati Uniti. I dati presentati nel corso del workshop testimoniano come investire in un immobile a Manhattan dia la certezza di una rendita sicura: tra il 2002 e il 2011, il prezzo medio delle abitazioni è infatti passato da 635 dollari per square/feet (1/10 di metro quadrato circa) del 2002 ai 1.240 del 2011 in Downtown, con una crescita del 95,3%; da 833 a 1.642 nel West Village (+97,1%); da 709 a 1.379 a Soho e Tribeca (+94,5%); da 478 a 987 dollari nel Distretto Finanziario e a Chelsea, dove il prezzo è cresciuto del 103,9%, passando da 639 dollari ad oltre 1.300. La dinamicità del mercato in queste aree – sempre nel periodo 2002-2011 – è testimoniata anche dal numero delle vendite, che hanno registrato un incremento del 60,9% in Downtown, del 144,8% a Soho e Tribeca e dell’81.6% a Chelsea. Anche il prezzo medio delle abitazioni vendute a Manhattan è cresciuto, passando da circa 1,4 milioni di dollari del marzo 2011 a circa 1,6 milioni del marzo 2012 per un appartamento di oltre 100 mq.

“Manhattan è l’epicentro finanziario di New York e del Paese, è abitata da una popolazione dinamica e di alto livello culturale, con una costante domanda di immobili – ha dichiarato Heather McDonough, Senior Vice President di Prudential Douglas Elliman. Rispetto ad altri mercati, quello immobiliare di Manhattan è sottovalutato: New York si posiziona infatti al secondo posto per l’attività economica e al terzo per qualità della vita e influenza politica. Anche i prezzi del segmento “lusso” a Manhattan, sulla base del costo medio di un metro quadrato, corrispondono a quasi la metà di quelli di Londra e Hong Kong – ha concluso Heather McDonough -, e sulla base di questi elementi suggeriamo Manhattan per chi volesse realizzare un ottimo investimento immobiliare negli Stati Uniti.”

Miami – Miami presenta un mercato immobiliare caratterizzato da una forte domanda, soprattutto di seconde case, da una forte presenza internazionale, da un alto tasso di contrattazioni e da un outlook positivo per i prossimi mesi. Secondo il Wealth Report della Citi Private Bank e i dati di Knight Frank’s, Miami si colloca al quarto posto tra le città più ricche, al sesto per l’importanza che riveste a livello internazionale e al nono per la qualità della vita. Non è un caso, quindi, che ad ottobre 2011 l’83% dei broker abbia dichiarato di aver lavorato con acquirenti stranieri nel corso dell’anno precedente. Nel primo trimestre del 2012 a Miami sono stati venduti oltre 3mila appartamenti, a un prezzo medio di circa 500mila dollari. Le vendite si sono assestate intorno a questo valore a partire dal secondo trimestre del 2011, che ha fatto registrare una interessante crescita se paragonata ai mesi immediatamente precedenti. All’aumento delle vendite è corrisposto un lieve calo nei prezzi di vendita, sempre a partire dal secondo trimestre 2011 (da quasi 600 mila dollari a poco meno di 500 mila). “Ormai da tempo l’investimento immobiliare all’estero è preferibile a quello in Italia – ha dichiarato Martino de Rosa, presidente e amministratore delegato di WIISH – dove l’andamento del mercato immobiliare non è certo rassicurante per un potenziale investitore. Il crescente prelievo fiscale sugli immobili in Italia e l’attesa per una ulteriore contrazione dei prezzi, fanno dell’investimento immobiliare in alcuni mercati esteri una valida alternativa a chi vuole assicurarsi nello stesso tempo un buon investimento e la certezza di una rendita soddisfacente. A patto che la scelta del Paese in cui investire sia fatta con oculatezza e tenendo in considerazione tutte le variabili che possono influire sul rendimento dell’immobile, facendo particolare attenzione all’aspetto della fiscalità legata all’immobile, che presenta molte differenze rispetto all’Italia.”

IIN Italian International Network è il presidio sul mercato immobiliare di WIISH, holding di investimento che dal 1997 opera nella pianificazione e nello sviluppo di immobili di pregio, a quello di resort e servizi di ospitalità esclusivi, campi da golf e club house, fino ad arrivare alle realizzazioni di pregio, in ambito turistico alberghiero e di wine&food estate. Grazie a questa realtà dallo sguardo internazionale, ma dal gusto tutto italiano per il bello e la qualità della vita, WIISH è in grado di operare come advisor e società di servizi nel campo dell’immobiliare nel nostro Paese e all’estero, in collaborazione e scambio costante di know how con i propri partner, leader di mercato delle più attive realtà immobliari IIN si rivolge a chi cerca una nuova casa, chi vuole vendere un immobile, o a chi intende  realizzare un investimento sicuro e redditizio al di qua o al di là dei confini nazionali. IIN lavora, inoltre, alla commercializzazione di progetti residenziali, turistici e alberghi di pregio, come a quella di strutture prestigiose legate al mondo del golf e del wine estate. Realtà solida e dinamica del panorama immobiliare italiano, caratterizzata dalla profonda conoscenza dei territori e da una rete di agenti dedicati a specifiche aree geografiche, IIN ha costituito tre aree di business, sea side, con sede a Genova, country side, con quartier generale a Castiglione della Pescaia (GR) e lake and mountains, con base ad Adro (BS) in Franciacorta.

a cura della redazione