Impact Investing:

un'opportunità di crescita per la finanza etica e per la società

Si è svolto ieri, venerdì 20 aprile, a Milano, nell’ambito del Salone del Risparmio, il convegno Impact Investing: cambiare la società attraverso i mercati, organizzato da VITA Società Editoriale S.p.A.
L’incontro ha lanciato per la prima volta nella realtà italiana il tema degli impact investments, di cui hanno parlato alcuni tra i maggiori esperti internazionali: Laura Callanan, Head of Research on Social Investing di McKinsey & Co e Associate Director presso The Rockefeller Foundation, Amit Bouri, Director of Strategy and Development del Global Impact Investing Network (GIIN) e Ugo Biggeri, Presidente di Banca Etica.
In apertura del convegno, è stata Laura Callanan a delimitare il campo degli impact investments: investimenti strutturati per generare un impatto positivo, di tipo sociale e ambientale, rispettando requisiti predefiniti di sostenibilità finanziaria. “Affrontare questo tema porta inevitabilmente a interrogarsi su come quantificare l’impatto generato dagli impact investments”, ha proseguito Callanan. “E’ però sbagliato cercare anche per questo tipo di investimenti una quantificazione
economica. Valutare l’impatto non significa monetizzarlo, o si rischia di tornare alla logica finanziaria che non rientra nell’orizzonte del sociale”.
Dal confronto è emersa l’esistenza di una reale e crescente domanda da parte del mercato di impact investments, come ha sottolineato Ugo Biggeri riportando l’esperienza sul campo di Banca Etica, che si muove in questo campo da 13 anni. “La stessa richiesta non è tuttavia supportata da un’offerta adeguata di prodotti, né tantomeno da strutture finanziarie disposte a proporli.
L’esperienza di altri paesi conferma però che gli impact investments rappresentano una strada che, una volta intrapresa, trova ampio spazio di sviluppo”.
“Siamo in effetti ancora lontani dalla realtà degli Stati Uniti e del Nord Europa”, ha commentato Paolo Migliavacca, Amministratore Delegato di VITA S.p.A. “In Italia questa categoria di investimenti non è supportata da una legislazione adeguata, né da agevolazioni fiscali. Eppure rappresenta un tema dalle enormi potenzialità, oltre che una grande opportunità per il terzo settore di uscire dalla logica della beneficienza che ha dominato finora”.
Molto chiaro infine l’invito di Amit Bouri ai singoli cittadini: “L’impact investing può essere uno strumento importante per contribuire concretamente al cambiamento sociale che si vuole realizzare. Ma perché il cambiamento avvenga è necessario che ciascuno di noi inizi a pensare a se stesso come a un potenziale impact investor”.

VITA Società Editoriale SpA (www.vita.it) è una società editrice multimediale italiana, in prima linea nell’informazione,
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Fondata a Milano nel 1994, VITA S.p.A. pubblica da oltre 17 anni il settimanale VITA, punto di riferimento per il terzo settore. Oggi la società editrice è una public company con oltre 70 azionisti. Dall’ottobre 2010 è quotata alla Borsa di Milano, nel mercato  Aim-MAC: primo e unico caso in Europa di una società in listino che per statuto non distribuisce dividendi, ma reinveste tutti gli utili per la crescita dell’azienda.
 

a cura della redazione