Rafforzata da Unipro a Las Vegas:

la presenza della cosmetica italiana negli Stati Uniti

 

Con un‘area espositiva lorda di 60.000 mq (+22% rispetto al 2011), 856 espositori provenienti da 40 paesi e sei padiglioni nazionali dedicati a Brasile, Cina, Colombia, Corea del Sud, Italia e Taiwan, l’edizione 2012 di Cosmoprof North America andrà in scena dal 22 al 24 luglio al Mandalay Bay Convention Center a Las Vegas

Forte di una ripresa delle esportazioni in tutti i mercati e nell’area NAFTA, anche Unipro investe concretamente sulla promozione del sistema cosmetico made in Italy in occasione della manifestazione che si conferma fiera specializzata di riferimento del Nord America e in particolare degli USA.

Nello specifico, Unipro, in collaborazione con ICE e Promos, azienda speciale della Camera di Commercio di Milano per l’internazionalizzazione, organizza una partecipazione in collettiva di imprese italiane presso i padiglioni A e C.

 

L’Associazione Italiana delle Imprese Cosmetiche offre, inoltre, alle 11 imprese associate che partecipano alla fiera un programma di incontri b2b, organizzati in collaborazione con So.ge.cos nell’ambito dell’International Buyer Program, con una selezione di operatori qualificati provenienti da Argentina, Canada, Cile, Honduras e Messico.

Anche nel 2011 e nei primi mesi del 2012 gli Stati Uniti rappresentano la prima destinazione delle esportazioni italiane di cosmetici dopo l’Europa con una crescita che nel 2011 ha toccato il 7,3% per un valore pari a 190 milioni di euro.

 

Questo valore rappresenta l’82% delle esportazioni nell’area Nafta.

 

Le perfomance più evidenti, per quanto concerne i prodotti italiani venduti sul mercato statunitense, sono caratterizzate dalla profumeria alcolica che ha raggiunto i 66 milioni di euro con una crescita prossima al 30%. Altrettanto importanti le lozioni e i prodotti per la cura dei capelli, cresciuti dell’8,5% per un valore di oltre 40 milioni di euro.

 

“La competitività sui mercati internazionali del cosmetico italiano – afferma Fabio Rossello, presidente di Unipro – ha profonde radici per un settore che investe in ricerca e innovazione oltre il 6% del proprio fatturato. In Italia la crescita della produzione è stata del 4% con un valore di quasi 9000 milioni di euro”.

 

La crescita dei fatturati registra le maggiori dinamiche proprio grazie alle esportazioni mentre il mercato interno italiano sembra risentire di una propensione al consumo sempre più debole e condizionata dall’attuale congiuntura negativa. Nonostante ciò, l’Italia nel 2011 si è confermata al terzo posto in Europa sia per quanto riguarda il valore dell’industria che quello del mercato. Mercato che, nonostante tutto, ha superato i 9800 milioni di euro e un trend positivo di 1.7 punti percentuali.

 

 

a cura della redazione