Fiat blocca per tre anni il prezzo di benzina e gasolio a 1€:

annunciata dal gruppo un'inziativa eco-logica ed eco-nomica

 

 

In tempi di crisi ,si sa, si ricorre ad ogni espediente per contenere i prezzi e far fronte comune al rincaro carburante. Cambiano anche le abitudini dei consumatori divenuti più responsabili e disposti anche a ridurre tempi e percorsi.

Secondo l’ultimo rapporto Aci-Censis, “l’aumento crescente dei prezzi del carburante, ha modificato le abitudini degli automobilisti”. I dati rilasciati dal Ministero dello Sviluppo Economico evidenziano un significativo calo dei consumi di benzina e gasolio rispetto allo scorso anno. Solo adaprile si è registrato un -14,5%. Del resto, oggi il carburante è arrivato a rappresentare quasi il 50% della spesa annua delle famiglie per l’auto e il suo costo odierno viene percepito come “ingiusto”dell’85% degli automobilisti. Di fatto, negli ultimi tre anni, benzina e diesel sono aumentati di piu’ del 50%, e i consumatori temono ulteriori aumenti che potrebbero verificarsi nei prossimi mesi”. Ha riferito Gianluca Italia head of Fiat Brand Emea durante una conferenza stampa tenutasi ieri a Milano.

Non deve quindi sorprendere che importanti gruppi automoblistici come Fiat che nell’ultimo anno ha visto precipitare in una voragine le vendite di auto, sia la prima azienda auto in Europa a presentare un’iniziativa che abbassi il costo del carburante. Grazie alla partnership con IP, il marchio automobilistico ha deciso di bloccare il prezzo di benzina e gasolio a solo 1 euro al litro, fino al 31 dicembre 2015, annullando così l’effetto "caro petrolio" e riportando i prezzi dei due combustibili al 1999.

"Una volta tanto, non siamo qui per parlare solo di automobili- ha spiegato il manager- ma per trattare argomenti di eco-logia ed eco-nomia arrivando a soluzioni concrete e accessibli, capaci di dare risulati da subito, soluzioni per l’ambiente e per le tasche dei nostri clienti, messe da Fiat a disposizione del maggior numero di persone, uno dei valori fondamentali di Fiat sin dal 1899"

"Da questi principi nasce un approccio a 360 gradi ,semplice accessibile ed immediato" ha proseguito Italia, accennando agli importanti risultati ottenuti dal gruppo nella ricerca, alla gamma Easy Power con doppia alimentazione GPL/benzina, la più ampia sul mercato italiano , o agli autoveicoli equipaggiati con metano e fornendo esempi pratici di autovetture Fiat che percorrono con minor costo itinerari tra Milano e Napoli. "Del resto- ha precisato Italia- , da sempre il Gruppo Fiat è in prima fila nella ricerca di soluzioni innovative per il contenimento delle emissioni inquinanti e del livello di CO2, cui corrisponde un vantaggio economico per il cliente nell’impiego quotidiano della propria vettura. Ne sono un esempio anche i piani di ricerca e sviluppo, le iniziative di mobilità sostenibile portate avanti in collaborazione con la Pubblica Amministrazione e gli investimenti nello sviluppo di nuovi prodotti".

 

Ma come funziona in pratica l’operazione "fino al 2015, benzina e gasolio a 1€" ?

Proposta su tutta la gamma, in alternativa ad altre promozioni e valida fino al 31 luglio 2012, l’offerta prevede che all’atto dell’acquisto di una nuova vettura Fiat, il cliente riceva una card attivata dal Concessionario e collegata a un PIN consegnato in busta chiusa.

La card è legata alla vettura e avrà un monte litri totale che varia in funzione del modello: alla Bravo, ad esempio, sono assegnati 2.000 litri di carburante, alla Punto 1.700 e alla Panda o alla 500 solo 1.200 litri. Ma per una Freemont con il motore 3600 cc V6 a benzina il numero di litri arriverà fino a 4500 in totale. Secondo i calcoli di Fiat, una Bravo Multijet potrà percorrere con i litri assegnati percorrere circa 45.000 chilometri ovvero la percorrenza media di circa due anni e mezzo di utilizzo con la benzina a 1 euro al litro. Inoltre, per permettere ai clienti di fruire, pienamente, dei benefici previsti, la carta è utilizzabile fino al 31 dicembre 2015.

Una volta ricevuta la card, il cliente si reca in uno dei 3.700 distributori IP aderenti all’iniziativa contraddistinti da apposita insegna, fa rifornimento a un prezzo bloccato a 1 Euro al litro, esibisce la carta al gestore, digita il PIN, paga l’equivalente dei litri erogati (ad esempio 10 Euro per 10 litri) e il totale dei litri erogati viene detratto dal totale presente nella carta. In altre parole, la differenza tra l’euro al litro pagato dal cliente e il prezzo effettivo del carburante viene pagata da Fiat.

IP condivide con Fiat sia una forte capillarità sull’intero territorio nazionale, quindi la vicinanza ai propri clienti, sia l’orgoglio di essere italiani (è l’unico gruppo di distribuzione privato al 100% italiano). Non a caso, entrambi i Gruppi sono Sponsor Ufficiale della Nazionale italiana di calcio.

Semplice, efficace e immediata: questa offerta consentirà di andare da Milano a Napoli ,per riprendere l’esempio di Italia, spendendo solo 33€ di benzina con una Punto TwinAir e 27€ di gasolio a bordo di una Punto Multijet II: un costo chilometrico davvero basso, paragonabile solo a quello che si avrebbe con un’alimentazione metano. In questo modo, i clienti sono liberi di scegliere la motorizzazione che più risponde alle loro esigenze, senza le preoccupazioni relative al costo d’uso.

Dietro ad un processo così semplice per il cliente, in realtà si nasconde una notevole complessità operativa, di cui Fiat si farà carico per un periodo molto lungo, fino al 31/12/2015. Infatti, con IP sono stati messi a punto processi logistici, amministrativi e contabili complessi. Al tempo stesso è stata coinvolta la rete di vendita Fiat e IP, attraverso una formazione specifica, ed è stato creato un call center a supporto.

Fiat quindi si assume il rischio del potenziale incremento di prezzi del carburante fino alla fine del 2015 offrendo un valore per il cliente che va ben oltre i soldi risparmiati al distributore. Infatti, in un periodo di grandi incertezze come quello che stiamo attraversando, essere certi del costo di esercizio della propria auto è un valore concreto.

Facendo rapidamente due calcoli, si può intuire che la promozione corrisponde a uno sconto spalmato nell’arco di tre anni e mezzo, pari ad una cifra ,probabilmente, inferiore a quella di altre promozioni, ma ha un valore più reale. Risolve il problema dei continui aumenti dei carburanti, l’ultimo in ordine di tempo legato alla ricostruzione dei territori colpiti dal sisma in Emilia, prospettiva che ha aumentato negli ultimi mesi le code alle stazioni che garantiscono anche un minimo sconto sul prezzo dei carburanti, dell’ordine di pochi centesimi. E qui, invece, si parla di un prezzo bloccato ad un euro per tre anni, niente male, dunque! L’effettiva convenienza, inoltre, varia anche in funzione della percorrenza dell’acquirente: chi fa poca strada, ad esempio, potrà gestire meglio l’uso dell’auto. Insomma, alla fine il risparmio sarà più o meno quello di sempre, ma l’operazione sicuramente avrà un forte impatto mediatico e la concorrenza dovrà farne i conti.

Insomma tutto il male ,anche in un periodo di crisi, non viene per nuocere, è proprio il caso di dirlo!

a cura della redazione