Rossopomodoro :presenta

"un piatto per la vita" la nuova iniziativa benefica internazionale con Amref, per l'Africa

Sempre intenso- e creativo- l’impegno benefico di ROSSOPOMODORO per i progetti di AMREF in Africa. La più famosa insegna italiana di ristoranti – pizzerie nel mondo quest’anno dedica alla charity ‘UN PIATTO PER LA VITA’, ovvero 12 divertenti piatti da pizza decorati in esclusiva (e gratuitamente) da 10 famosi designer- Alberto Biagetti, Jonny Dell’Orto, Andrea Dichiara, Pietro Dichiara, Lauda-Donegani,  Carlo Forcolini, Alessandro Guerriero, Ugo La Pietra, Eliana Lorena, Aldo Petillo – più 2 firmati dallo storico testimonial AMREF Giobbe Covatta e da Franco Manna, presidente di VESEVO spa, holding cui fa capo il brand ROSSOPOMODORO. I piatti sono confezionati in un’elegante busta nera di packball con una fascia rossa, ideali anche da regalo.

I disegni sono sul tema del marchio, il Pomodoro San Marzano!, protagonista indiscusso con la mozzarella di bufala dop, della pizza ROSSOPOMODORO.

Partecipano e  sostengono come ogni anno l’iniziativa benefica ROSSOPOMODORO: Anema & Cozze, Bellopede Golino, Caffè Kimbo, Cinzano, Fuoco Brace e Cuore verace, Gargiulo, Malinconico, Nastro Azzurro, Peroni, Pizza contorni e maccheroni, Poggio delle Baccanti-Azienda agricola La Mura, ROSSOSAPORE.

Il ricavato sarà consegnato interamente all’associazione benefica, che è la più accreditata in campo sanitario in Africa, per finanziare 7 borse di studio al National Health Institute di Maridi in Sud Sudan. I piatti d’artista saranno distribuiti nei locali in 16.200 esemplari dal 22 dicembre 2009 fino a maggio 2010. Si potranno avere in cambio di offerte libere, insieme a un elegante catalogo. Con un’offerta di soli  € 4,28 a piatto si assicurerebbe il diploma a tutti i 7 studenti, infatti, ogni corso dura 3 anni e costa €.9.900,00.

Secondo la mission di AMREF, che è ‘Aiutare l’Africa a non avere più bisogno di aiuto’, ROSSOPOMODORO con gli amici fornitori e con i clienti contribuisce da cinque anni con AMREF a costruire strutture e a creare organizzazione nel Continente piagato da guerre, epidemie, carestia e siccità.

I nomi dei 7 studenti del Sud Sudan destinatari delle borse di studio:

 

  1. Akeck Peteris, 35, anni, della contea di Bor South County, nella parte centrale dello Jongley State.
  2. Alfred Marial Riak, 45 anni, Rumbek County, Lakes State
  3. Deng Mabuoch, 25 anni, Gogrial County, Warrap State
  4. Jacob Tuach, 33 anni, Longechuk County, Northern Upper Nile State
  5. Joseph Morian, 41 anni, Kajokeji County, Central Equatoria State
  6. Paul Lodamoi Justin, 30 anni, Budi County, Eastern Equatoria State
  7. Patrick Lukado Joshua, 43 anni, Yei Country, Central Equatoria State Sud Sudan

 

Questo è il quinto  anno di impegno comune di ROSSOPOMODORO con AMREF. Finora sono stati devoluti ad AMREF 187.795,00 Euro per la realizzazione di importanti iniziative:

 

progetti idrici:

  • costruzione di un acquedotto a Munyura- nel distretto di Kajado- in Kenia,

 

progetti per l’infanzia:

  • costruzione di aule, in Kenia, nella scuola di Bedida, a Kaloleni,

 

  • vaccinazione di oltre 12mila bimbi da 0 a 5 anni, altrimenti a rischio di vita, nel Nord Uganda,
  • contributo alla costruzione di un’ala della mensa dell’Istituto Nazionale di Formazione per Assistenti Medici e Ostetriche Comunitarie.



Quest’anno la raccolta fondi ROSSOPOMODORO con AMREF è dedicata a un progetto sanitario in Sud Sudan.

Il Paese infatti ha urgente bisogno di personale medico. “Complessivamente AMREF punta a sviluppare ed equipaggiare adeguatamente il centro di Maridi, – spiega Roberta Rughetti, Resp. Area Programmi di AMREF Italia – Il Sud Sudan è recentemente uscito da una delle più lunghe guerre civili del Continente, che ha distrutto tutte le infrastrutture, così oggi la popolazione è tra le più povere della Terra, con una mortalità materna altissima e una bassissima percentuale dei bimbi vaccinati. L’intervento di AMREF sta davvero modificando la situazione sanitaria  e moltissimi studenti sono in attesa di uno sponsor, perché hanno tutti i requisiti e la volontà per diventare assistenti medici. Non resta che far crescere il progetto attraverso il sostegno di importanti partner italiani, come ROSSOPOMODORO, capaci di comprenderne l’importanza”.

Spiega la general manager  ROSSOPOMODORO Clelia Martino: “ROSSOPOMODORO è nato a Napoli da napoletani e con personale campano. Tutti conoscono i problemi di questa nostra regione. Per questo noi stessi abbiamo investito in formazione, creando una nostra company university da dove tutt’ora escono i nostri direttori di punto vendita. Pertanto sosteniamo con entusiasmo la mission di AMREF nella formazione sanitaria. Solo facendo crescere nuove generazioni di persone capaci e professionali l’Africa può imboccare la strada dello sviluppo in piena autonomia. L’ambito medico poi è particolarmente strategico. Non può risollevarsi un Paese dove il parto e il morbillo sono mortali”.

“Richiedete e collezionate questi piatti! – dice Giobbe Covatta che firma la prefazione del catalogo -, regalateli a Natale ad amici e parenti. Insieme adottiamo i giovani studenti sudanesi per garantire assistenza a migliaia di persone e salvare tante vite umane”.

 

In Sud Sudan solo 32 medici per 8milioni di abitanti

Il progetto AMREF di formazione sanitaria in Sud Sudan, sostenuto dal 2008 da ROSSOPOMODORO, è focalizzato sull’obiettivo di qualificazione del National Health Institute di Maridi, in particolare allo scopo di dare formazione al management perché sia in grado di gestire e condurre l’Istituto nell’erogare servizi e corsi di educazione sanitaria; inoltre, ogni anno si portano al diploma tra i 20 e i 30 clinical officers adeguatamente preparati.

Il Sudan, repubblica presidenziale indipendente dal 1956, è il Paese più grande dell’Africa con 29 milioni di persone, una ricca varietà di etnie e lingue. Il Sud Sudan è recentemente uscito da una delle più lunghe guerre civili del Continente (22 anni), che ha distrutto tutte le infrastrutture, così oggi la popolazione è tra le più povere della Terra. Un bambino su 4 muore prima dei 5 anni, il 95% delle nascite avviene senza assistenza, con una mortalità materna altissima; bassissima la percentuale dei bimbi vaccinati. Il bisogno di personale medico in Sud Sudan è urgente.

  • Su 8 milioni di abitanti, su 640.000 kilometri quadrati, ci sono 10 ospedali e 39 medici con 270 assistenti. Attualmente, la scuola di Maridi ospita 105 studenti e 25 studentesse (il numero è in costante aumento) e 7 tutor oltre a personale di supporto.                                                                                                  Dalla nascita dell’istituto in tutto si sono diplomati 213 assistenti medici ovvero il 74% del totale di 270. Stando a quanto previsto nel Piano Strategico Nazionale 2007-2017 per le risorse umane in ambito sanitario, ne servirebbero 1.066: con il trend attuale senza nuovi Istituti per la loro formazione questo target non potrà essere raggiunto prima di 21 anni.

 

 

a cura della redazione







 

 

 

 

 

 

 

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Sostengono l’impegno anche Anema & Cozze, Bellopede Golino, Caffè Kimbo, Cinzano, Fuoco Brace e Cuore verace, Gargiulo, Malinconico, Nastro Azzurro, Peroni, Pizza contorni e maccheroni, Poggio delle Baccanti-Azienda agricola La Mura, ROSSOSAPORE.