Tre grandi prodotti italiani:

alla corte del re di Spagna

 

 

          

 

 

Quando si parla di "zola" o di "parmigiano" o di "provola" e’ d’uopo inchinare il capo a tre grandi e rinomati prodotti del nostro  bel paese conosciuti in tutto il mondo e, purtroppo, spesso, invidiatici  al punto di essere sovente  stati copiati tant’è che ,ancora, non si ‘e spenta l’eco di tanti scandalosi episodi alla ribalta di numerosi rotocalchi.

Come se non bastasse il non felice periodo contingente che tanto fa temere in materia di ulteriore calo di consumi e quindi anche di produzione.

Al fine di affrontare le sfide del mercato internazionale lo scorso  15 gennaio in Regione Lombardia i Consorzi di Gorgonzola, Parmigiano-Reggiano e Provolone Valpadana hanno presentato un progetto volto a valorizzare sul mercato internazionale nn modo sinergico e propositivo (come lo hanno definito i relatori n.d.r.), anziché contrapposto,  le eccellenze del nostro Paese.  Dopo la Germania, la Francia e la Svizzera ecco allora farsi avanti la Spagna con l’appuntamento di Madrid Fusiòn  che si terrà al Palazzo dei Congressi della capitale iberica  dal 19 al 22 gennaio 2009.

La partecipazione a Madrid Fusiòn di tre riconosciute eccellenze del nostro comparto produttivo – ha dichiarato  Luca Daniel Ferrazzi, Assessore all’Agricoltura della Regione Lombardia – che ha aperto la conferenza stampa – può essere guardata con interesse dall’intero settore lattiero-caseario lombardo, giustamente impegnato a incentivare le sue strategie di promozione e posizionamento all’estero. Esportare in Spagna la tipicità significa fare leva sulla nostra storia e tradizione che ben si possono esprimere nella cultura gastronomica di quel Paese. Le nostre, sono culture vicine e affini che si possono incontrare, conoscere meglio, apprezzare reciprocamente. In questi anni – conclude Ferrazzi – la Regione Lombardia sta lavorando su vari fronti per affermare i propri prodotti sulle tavole degli italiani e sui mercati esteri, cercando, con determinazione e in una logica di sistema, di promuovere il meglio della propria offerta agroalimentare.Gli italiani stanno riscoprendo la valenza di un antico motto “l’unione fa la forza”, che altri paesi da tempo hanno applicato ha proseguito Angela Barusi di Forma Libera, presentarsi uniti anziché in competizione su uno dei mercati europei più promettenti, declinando le proprie valenze e peculiarità attraverso una formula innovativa, è una formula vincente, soprattutto quando supportata dalle Istituzioni e avvalorata da prodotti a denominazione d’origine protetta, e qualificati. La novità in questo caso , ha poi, spiegato Barusi è che le credenziali ad entrare nel mercato spagnolo non saranno presentate direttamente dai Consorzi in modo tradizionale ma avvalorate dalla testimonianza di tre tra i più quotati chef internazionali, di nazionalità spagnola: Nacho Manzano, Jordi Vilà e Paco Roncero ovvero tradizione e creatività, alchimia mediterranea e universale.

Non occorre, quindi ,la presenza di cuochi italiani ha spiegato Carlo Cracco celebre chef dell’omonimo ristorante di Via Victor Hugo a Milano e testimonial di  grandi eccelllenze grastronomiche, in quanto i prodotti di eccelenza si presentano da sè ed e’ meglio che  siano elaborati ed impiattati secondo il gusto e la cucina locale.

  Un modo nuovo, questo, per esportare l’eccellenza del settore caseario che vanta una produzione tra le più apprezzate al mondo, anche se non ancora pienamente affermate nei vari mercati.
 
Renato Invernizzi, Presidente del Consorzio Gorgonzola, ha sottolineato che "ricercare sempre più nuove opportunità di consumo soprattutto all’estero è molto difficile. L’alleanza di tre formaggi dop, tra i più rappresentativi per tipologia, Gorgonzola Parmigiano-Reggiano e Provolone Valpadana, rappresenta indubbiamente un biglietto da visita appetibile che ci permetterà di scardinare lo scetticismo della ristorazione spagnola".

A lui e’ stato chiesto che tipo di gorgonzola verrà presentato quello dolce o quello piccante?.

Una via di mezzo ,ha risposto ,un gorgonzola cremoso ma non dolce adatto ,dunque, al palato dei piu’ sofisticati gourmet iberici.

Igino Morini, Responsabile Relazione Esterne del Consorzio Parmigiano-Reggiano  si è detto, naturalmente, non preoccupato per questa uscita del " suo prodotto" in quanto il Parmigiano Reggiano è presente in Spagna dal  1993 ma, ha fatto, tuttavia, rilevare quanto “l’affermazione dell’origine e la compartecipazione dei nostri formaggi Dop in progetti comuni possa dare una maggiore forza alla promozione sui mercati esteri, grazie ad una presenza "di sistema" di prodotti che esprimono la più autentica tradizione ed eccellenza delle produzioni casearie italiane. Presentare le nostre eccellenze è indispensabile per rivolgerci in particolare alla ristorazione spagnola che si esprime ad alti livelli nell’innovazione gastronomica internazionale".
Libero Stradiotti, Presidente del Consorzio Provolone Valpadana si é  detto, infine,  certo che “L’unione sul fronte dell’esportazione non può che dare risultati positivi, visto l’assoluto primato di eccellenza dei prodotti in questione e costituire nel contempo un esempio di emulazione per fare sistema e affrontare con successo le sfide dei prossimi anni”.

Le premesse  per la riuscita di questa sfida ci sono tutte visto che Madrid Fusiòn ci aspetta ,sembra, con  2000 congressisti paganti e ben  600 giornalisti .

E allora anche se siamo in Spagna valga ,sempre, il motto "uno per tutti, tutti per uno"! 

 

Gianni Acerbi