Identità Golose:

pensa anche alla vita

 

 

Una buona notizia per  tutti gli appassionati di cucina, per i professionisti e per i curiosi, a Milano, dal 1° al 4 febbraio 2009 si terrà, per il quinto anno consecutivo, il congresso Identità Golose  che quest’anno avrà come tema ” Verdure, vita, vent’anni“.
Lo ha annunciato, con la sua solita verve e simpatia, Paolo Marchi il giornalista appassionato di enogastronomia ed ideatore della manifestazione che ha ,cosi’, spiegato in anteprima  , durante un’affollata conferenza stampa tenutasi presso la  CCIAA di Milano  le ragioni e i motivi di tali scelte.Tre parole – e una stessa lettera iniziale, ha spiegato Marchi, la V – come sintesi dell’impegno di chi cura il congresso: Verdure Vita Vent’anni.
Verdure – e non cucina vegetariana – per andare oltre il dualismo tra carne e pesce, per affrontare con taglio goloso quanto ci arriva dagli orti, dai campi e anche dal mare.
La V di Vita ha una doppia valenza: il mondo del crudo, che viene prima di qualsiasi forma di cottura e di cucina cucinata, ma anche il mondo della salute, un benessere fisico e mentale sempre più minacciato da allergie, malattie e stress come ,già, messo in evidenza durante l’edizione 2008.
Vent’anni infine "perché sono sempre arciconvinto che compito del critico sia anche quello di portare alla ribalta chi inizia il mestiere, rischiando nel giudicare, e non solo confermare che è bravo chi lo è ormai per tutti, tali i premi e gli applausi ricevuti. Troppo facile." Ha spiegato Marchi.
E aggiunge che l’incontro avrà come protagonisti anche le Grandi Famiglie della gola, la trasmissione del genio gastronomico da gene in gene, le Marche e la Francia, i Grandi Pasticcieri e le eccellenze del cioccolato e dei dessert, il pianeta vino e quello dello zafferano fino alla creatività e al brio racchiusi nei cocktails perché quella che Milano ha lanciato, battezzandola happy hour, si confermi per davvero un’ora felice. Tutto cio’ in una kermesse che durera’ quattro giorni e che si terrà quest’anno in una nuova location il Convention Center di Via Gattamelata 5 dove "a tutta gola" si avvicenderanno i piu’ "acclamati" geni culinari del pianeta. Numerosi i cuochi italiani in particolare i giovani emergenti . Non tutti i giovani devono ,per forza, essere bravi ha continuato Marchi pero’ questi hanno provato sul campo anzi sui fornelli le loro capacita’ citando ad esempio Enrico Bartolini chef e patron del ristorante Le Robinie a Montescano nel Pavese, o ancora Francesco Sposito, ventiseienne ai fornelli della Taverna Estia a Brusciano, periferia di Napoli e Igles Corelli, alla guida della Locanda della Tamerice a Ostellato (Ferrara).
Giovani stelle arriveranno anche dall’estero come il basco Josean Martinez Aliija chef del ristorante Guggenheim dell’omonimo museo dia rte contemporanea di Bilbao, il francese Pascal Barbot chef dell’Astrace di Parigi, René Redzepi del Noma di Copenhaggen, Marcus Eaves dell’Autre Piede di Londra . Grande attesa anche per Ferran Adrià grande chef catalano che salira’ sul palco lunedi’ 2 febbraio e per Juan Mari Arzak , la figlia Elena di San Sebastan (paesi baschi) nonchè per Jaon Jordi e Josep Roca del Celler de Can Roca di Gerona(SP).
Nutrita anche la compagine di cuochi che  arrivera’ da Oltralpe (la Francia è la nazione ospite di Identità golose 2009) a cominciare da un francese che lavora in Lombardia,Philippe  Léveillé patron del ristorante Miramonti di Concesio (BS) fino al sommo Jean Francois Piége considerato il piu’ innovativo fra gli chef della scuola francese contemporanea ,per arrivare a Emmanuel Renault a William Ledeuil, Inaki Alzpitarte e Alain Chartier.
Se la Francia è la nazione ospite, la regione ospite è rappresentata dalle Marche i cui chef Moreno Cedroni della Madonna del Pescatore di Senigallia (Ancona) Lucio Pompili del simposioi di Cartoceto, Carmine Calo di del cantuccio di Ascoli Piceno, Riccardo Agositni del piastrino di Pennabillli, Michele Biagiola dell?enoteca le Case di Macerata e Aurelio Damiani del Daminai e Rossi di Porto San Giorgio saranno attesi come ambasciatori della regione.
La giornata conclusiva sarà dedicata a quattro protagonisti d’eccezione di tre paesi diversi a iniziare dal francese Pierre Hermè ,figura che da anni lascia impronte indelebili nella  storia della pasticceria internazionale, Oriol Balaguer, profeta della pasticeria tecno-emozinale, Loretta Fanella, pura intensità  e poesia e ,infine, Corrado Assenza che illustrerà la sua proposta per caratterizzare la Nuova Pasticceria Italia.
Cigliegina sulla torta anche quest’anno il mondo del dessert sarà esplorato attraverso la performance di alcuni fra i piu’ noti chef della pasticceria d’oltralpe: che andranno da Camille Lesecq a Jean-Marie Hiblot a Jéròme Chaucesse.
L’edizione 2009 della manifestazione vede riconfermato il patrocinio del Ministero delle Politiche Ambientali e Forestali e delle principali istituzioni lombarde e milanesi: Regione Lombardia- Assessorato Agricoltura, Comune di Milano_assessorato Sport e Tempo Libero, CCIAA Camera di Commercio di Milano e Fipe , Federazione Italiana Pubblci Esercizi.
Sponsors della manifestazione: Grana padano, Acqua Panna San Pellegrino, Birra Moretti e Lavazza.
Nell’ambito della conferenza stampa di presentazione della rassegna "Identita’ Golose.-Congresso Italiano di cucina d’autore" Alfredo Zini, consigliere della CCIAA  a nome anche del Presidente della stessa camera ha conferito i premi alle tre vincitrici che si sono distinte come rapprsentanti di eccelenza della cucina tradizionale milanese : Anna Arrigoni, Maida Mercuri e Tina "Cleofe" Masuelli. Commovente il fatto che una delle premiate  era (non diciamo quale per non fare troppa pubblictà) la mamma di
Zini che appartiene dunque ad una famiglia di ristoratori e ,quindi, fa parte di tale mondo.
Altrettanto commovente in rappresentanza della Comunita’ di San Patrignano lo chef  Fabio Rossi che insieme al Sig. Diotallevi hanno illustrato ai presenti come la Comunità quest’anno festeggi i trent’anni dalla sua fondazione e come la parola Vita significhi per i 1500 ragazzi ospiti uno strumento di riscatto sociale oltre che economico e materiale per la  Comunità stessa i cui prodotti,i  vini in particolare, sono stati pluripremiati. Una novita’ quest’anno vi sarà anche un "fuori congresso" dove sarà possibile gustare piatti della cucina d’autore in ristoranti di Milano e fuori Milano. 
Visto il tema del convegno possiamo ben dire "chapeau".

Gianni Acerbi