Nel chiostro del Convento delle Orsoline di Cividale in occasione del Mittelfest

Serata magica di Friuli Venezia Giulia Via dei Sapori in omaggio a Praga. A fare da preludio alla cena"Moderne stravaganze" con Rudy Fanti, Fender Rhodes, Antonino Puliafito Progetto J.S. Bach


 

 

Serata magica, nel chiostro del Convento delle Orsoline di Cividale,  per i 64 solisti di Friuli Venezia Giulia Via dei Sapori, che hanno reso omaggio a Praga, ospite d’onore del Mittelfest 2012. Un evento unico, di grande successo, che ha richiamato il pubblico elegante e colto delle grandi occasioni, che ha avuto la possibilità di visitare il Tempietto Longobardo, Patrimonio dell’Umanità dell’Unesco, aperto eccezionalmente di sera per l’evento.

Chef, vignaioli e  artigiani di Friuli Venezia Giulia Via dei Sapori hanno inscenato “ Praga magica. Mittelfest di Cividale del Friuli, con sinfonie ispirate alla Mitteleuropa”, creando per l’occasione un menù raffinatissimo e originale. Ciascuno dei 20 chef ha infatti preparato il proprio piatto in diretta davanti al pubblico che, passando da un tavolo all’altro, ha fatto parte dello spettacolo. Accanto a loro i vignaioli – col patron in persona – hanno abbinato sapientemente cibi e  vini. A completare il percorso, i raffinati prodotti di nicchia degli artigiani del gusto.
A fare da preludio alle cena, organizzata in collaborazione con il Comune di Cividale, è stata la musica di Moderne stravaganze, progetto  J.S. Bach inserito nel cartellone del Mittelfest, con Rudy Fantin (pianoforte) e  Fender Rhodes, Antonino Puliafito (violoncello).

Il prossimo appuntamento con i Concerti del Gusto sarà il 31 luglio nella storica cornice di Villa Riello Pera di Gaiarine (Tv). Per info Friuli Venezia Giulia Via dei Sapori , tel 0432 538752 , info@friuliviadeisapori.it , www.friuliviadeisapori.it

All.
Il menu con i vini in abbinamento
Ai Fiori di Trieste Gnocchi di pane con prosciutto Praga e sugo di arrosto con Pinot Nero del Castello di Spessa; Al Bagatto di Trieste Un savor diverso con Ribolla di Ronco delle Betulle; Al Ferarut di Rivignano Garusoi, zucchine e menta con Friulano Ronco delle Cime di Venica&Venica; Al Grop di Tavagnacco Tartara di pezzata rossa friulana con Rosso di Vistorta; Al Lido di Muggia Stinco di vitello con Carso Terrano di Castelvecchio; Al Paradiso di Pocenia Cjalsòns alla Mitteleuropea e selvaggina con Schioppettino di Petrussa; Al Ponte di Gradisca d’Isonzo Paté d’anatra e mele accompagnato da Ramandolo; All’Androna di Grado Goulash di tonno con gnocchetti di polenta con Merlot di Di Lenardo; Campiello di S.Giovanni al Natisone Ricciola scottata con insalata di patate viola alla cipollina e panna acida con Sharis di Livio Felluga; Carnia di Venzone Gnocchi di pane nero con cicciole di Praga con Refoscone di Forchir; Costantini di Tarcento Rotolo di coscia di cervo marinata con formaggio erborinato con Exordium de Il Carpino; Da Nando di Mortegliano Lasagnetta di capretto e gialletti con Broy di Collavini; Da Toni di Gradiscutta Carne di bue giovane in umido con Collio Rosso Riserva degli Orzoni di Russiz Superiore; Devetak di San Michele del Carso Gnocchi di pasta lievitata e cinghiale con Refosco Colombara di Tenuta Villanova; Là di Moret di Udine Hamburger di sorana, gelato alla senape e pomodoro con Picotis di Livon; La Primula di S. Quirino Zuppa ricotta affumicata con funghi, fiori ed erbe con Collio di Edi Keber; La Subida di Cormòns Il cervo e i mirtilli rossi di fiume (filetto di cervo, uova di trota e profumo di pistacchio) con Ruje Zidarich Rosso di Zidarich; La Taverna di Colloredo di Monte Albano Tortello di formaggio di malga e pinoli, salsa al basilico con Friulano di Ermacora; Sale e Pepe di Stregna La magia di Praga nel bicchiere (cetrioli, cotto Praga, yogurt e kren) con Capo Martino di Jermann; Vitello d’Oro di Udine Piovra cotta a bassa temperatura, patate al rafano e vongole veraci con Pinot Bianco di Villa Russiz.
Dedicate esclusivamente al pesce, sono state poi le proposte di Friultrota (Finger Food con la trota affumicata di San Daniele con Friulano di Giorgio Colutta) e di Ittica Quarnero (il Pesce crudo dell’Alto Adriatico con Malvasia di Castello di Buttrio).
Come aperitivo e in conclusione, i pregiati distillati e le grappe di Nonino, con l’apprezzatissimo Mohito Nonino.

Il percorso alla scoperta dei profumi e dei sapori del Friuli Venezia Giulia ha visto protagonisti anche  raffinati prodotti degli artigiani del gusto: la Ribolla Gialla di Collavini, i salumi d’oca e i prodotti di Jolanda de Colò di Palmanova; il prosciutto al cartoccio di Dentesano; il prosciutto crudo di San Daniele di DOK Dall’Ava; il Montasio del Consorzio per la tutela del formaggio Montasio; il prosciutto di Sauris IGP di Vecchio Sauris; i tartufi di Muzzana Amatori Tartufi; le specialità di Gusti eccellenti delle Dolomiti Friulane (confettura di fico del Consorzio Figo Moro Caneva, Pitina dell’Ass. produttori Pitina della montagna pordenonese, guanciale friulano di Dhort 1931 di Aviano, miele di tiglio dell’Apicoltura Avianese, Latteria Pradis); l’Aceto di Josko Sirk; i pani de Il Forno di Tarcento; i sorbetti d’autore di Della Negra a Mortegliano; i dolci della Pasticceria Simeoni di Udine; la Gubana Maria Vittoria di Dok Dall’Ava Bakery ; il caffè di Oro Caffè di Udine. E ancora, erano presenti i magnifici coltelli di QM di Maniago e Lis Lavanderia per tovaglie di qualità.

FRIULI VENEZIA GIULIA VIA DEI SAPORI
I Ristoranti: Ai Fiori di Trieste, Al Bagatto di Trieste, Al Ferarùt di Rivignano, Al Grop di Tavagnacco, Al Lido di Muggia, Al Paradiso di Paradiso, Al Ponte di Gradisca d’Isonzo, All’Androna di Grado, Campiello di S. Giovanni al Natisone, Carnia di Venzone, Costantini di Tarcento, Da Nando di Mortegliano, Da Toni di Gradiscutta, Devetak di San Michele del Carso, Là di Moret di Udine, La Primula di S. Quirino, La Subida di Cormòns, La Taverna di Colloredo di M.Albano, Sale e Pepe di Stregna, Vitello d’Oro di Udine.

Al percorso gastronomico di Friuli Venezia Giulia Via dei Sapori si affiancano anche vignaioli e distillerie,  eccellenze nel settore agroalimentare e artigiani del gusto: insieme, il gruppo è il portabandiera di quanto di meglio offre a tavola il Friuli Venezia Giulia.
I vignaioli e i distillatori eccellenti: Castello di Buttrio di Buttrio;  Fondazione Villa Russiz e Castello di Spessa di Capriva del Friuli; Edi Keber e Livio Felluga di Cormòns; Eugenio Collavini di Corno di Rosazzo; Venica & Venica di Dolegna del Collio; Marco Felluga di Gradisca d’Isonzo; Ermacora di Ipplis; Giorgio Colutta di Manzano; Di Lenardo di Ontagnano – Gonars; Petrussa di Prepotto; Ronco delle Betulle di Rosazzo; Vistorta di Sacile;  Castelvecchio di Sagrado; Il Carpino di S. Floriano del Collio; Forchir di S. Giorgio della Richinvelda; Livon di S.Giovanni al Natisone, Jermann e Tenuta Villanova di Villanova di Farra; Zidarich di Duino Aurisina; Produttori Ramandolo. Infine Grappe Nonino di Percoto.
Le eccellenze dell’agroalimentare e dintorni: la Ribolla Gialla di Collavini,  i salumi d’oca e i prodotti di Jolanda de Colò di Palmanova; il prosciutto al cartoccio di Dentesano; il prosciutto crudo di San Daniele di DOK Dall’Ava; le golosità a base di trota di FriulTrota di San Daniele; il pesce crudo dell’Alto Adriatico di  Ittica Quarnero;  il Montasio del Consorzio per la tutela del formaggio Montasio; il prosciutto di Sauris IGP di Vecchio Sauris; i tartufi di Muzzana Amatori Tartufi; le specialità di Gusti eccellenti delle Dolomiti Friulane (confettura di fico del Consorzio Figo Moro Caneva, Pitina dell’Ass. produttori Pitina della montagna pordenonese, guanciale friulano di Dhort 1931 di Aviano, miele di tiglio dell’Apicoltura Avianese, Latteria Pradis); l’Aceto di Sirk;  i pani de Il Forno di Tarcento; i sorbetti d’autore di Della Negra a Mortegliano; i dolci della Pasticceria Simeoni di Udine; la Gubana Maria Vittoria di Dok Dall’Ava Bakery ; il caffè di Oro Caffè di Udine. E ancora, i magnifici coltelli di QM – Qualità Maniago e Lis Lavanderia per tovaglie di qualità.
Con la collaborazione di : Camera di Commercio di Udine, Cassa di Risparmio del Friuli Venezia Giulia,Centro Porsche di Udine,  Castellani e Italesse di Trieste.

a cura della redazione
 

Vademecum Alzheimer e Pi? o meno qui vicino al cuore:

ricevono il patrocinio della Provincia di Milano i volumi presentati da Patrizia Spadin, Presidente AIMA

Dare voce alle necessità delle famiglie colpite dalla malattia di Alzheimer, ma soprattutto migliorare la qualità di vita (e di malattia) del paziente e dei suoi familiari: sono questi gli obiettivi perseguiti da A.I.M.A., associazione fondata nel gennaio 1985 da Patrizia Spadin, figlia di un’ammalata, che a tutt’oggi la presiede. Attualmente A.I.M.A. conta associazioni e gruppi che operano in molte regioni italiane e ovunque cerca di realizzare quella rete di solidarietà e aiuto che, per le vittime della malattia, "fa la differenza".
 

Vademecum Alzheimer è un manuale in forma di glossario che vuole accompagnare chi assiste un familiare malato, per tutto il percorso di malattia, con informazioni e consigli pratici.

Il volume insieme a quello di "Piìu o meno qui, vicino al cuore"  è stato presentato ieri sera presso la sede della Provincia di Milano ,dalla stessa Patrizia Spadin alla presenza di Guido Podestà, Presidente della Provincia, e della scrittrice Rosangela Percoco .

A moderare l’incontro, che ha visto l’intervento anche di alcuni medici geriatri e neurologi come Gabriella Bottini e Riccardo Castoldi, Daniele Villani, internista e Responsabile UO riabilitazione.

Scritto da esperti e arricchito da un’appendice sugli  aspetti socioeconmici a cura della Dr.ssa Vaccaro del Censis, il Vademecum si avvale dell’approccio affettuoso e caldo che caratterizza da sempre l’attività di AIMA "perchè i familiari dei malati" ha riferito Spadin che del Vademecum Alzheimer è l’editore " sono talmente spaventati e disorientati al momento della diagnosi e di fronte ai problemi comportamentali del loro malato che riteniamo fondamentale offrire loro con l’informazione e la competenza, anche il calore della solidarietà che viene dall’esperienza condivisa" e ha poi concluso dicendo: " come vorrei comunque che mia madre fosse ancora qui".

Rosangela Percoco ha, invece, spiegato come  le sia venuta l’ispirazione per il volume, sempre edito da Spadin e dal titolo "Più o meno qui vicino al cuore" una serie di racconti dolci e saggi sul tema della memoria e che si "aggirano, appunto, nei paraggi del cuore" per dare a chi legge o a chi è coinvolto dai problemi della malattia una nota di leggerezza e di poesia.

Al  termine dell’incontro sono stati letti dall’attrice Lella Costa alcuni commoventi e toccanti  brani del libro di Rosangela Percoco.

a cura della redazione