Il tortellino di Valeggio a Venezia:

dal nodo d'amore ai pastifici artigiani e agriturismi attuali

 

 

(AVN) – Venezia, 19 ottobre 2010

Sulla tradizione secolare del tortellino, del tutto diverso da quelli emiliani o mantovani, Valeggio ha reso reale la leggenda della sua nascita, quella del Nodo d’Amore, che risale all’epoca dell’arrivo dei Viscontei nel veronese, alla fine del XIV secolo. Un giovane nobile, capitano delle truppe viscontee, incontrò nottetempo a Valeggio una ninfa del Mincio della quale si innamorò. La storia d’amore non poteva rimanere segreta e la gelosia della promessa sposa costrinse il giovane capitano a fuggire, sparendo nel fiume assieme alla ninfa amata. Di loro null’altro rimase sulla riva del fiume che un fazzoletto di seta dorata, annodato in ricordo del loro amore. Da allora le donne di Valeggio stendono nei giorni di festa una pasta sottile come la seta e, dopo averla riempita con un gustoso insieme di carni diverse, la annodano come quel fazzoletto, per perpetuare il tenero sentimento che ha unito per sempre i due amanti fuggiaschi.
Oggi questa tradizione viene onorata non solo dalle massaie, ma da numerosi pastifici artigiani (dove è possibile acquistare i tortellini di Valeggio e numerose altre specialità locali), dagli agriturismi e dai ristoranti, locande e trattorie della zona (oltre una quarantina, circa la metà dei quali riuniti nell’Associazione Ristoratori Valeggio) che li propongono come primo piatto “assoluto”. Indirizzi, numeri telefonici, email e siti internet si possono trovare nel sito www.valeggio.com, email: tourist@valeggio.com.

 

 

 

Comunicato n. 1881-2010 (AGR/ECO/TUR/AMB)
SC

a cura della redazione