Un abito nuovo per La Montina:

per il ventennale della prima vendemmia. Inaugurata anche la mostra personale dell'artista Paolo Menon.

Un’occasione  importante quella celebrata ieri sera , 12 novembre, dai fratelli Vittorio, Gian Carlo e Alberto Bozza titolari dell’azienda vitivinicola La Montina di Monticelli Brusati in Franciacorta, una delle aziende più rappresentative e dinamiche della zona, qualificata e conosciuta sia a livello nazionale che internazionale e che  – con il logo La Montina per la cultura – è impegnata con passione in iniziative artistiche e culturali. "Per celebrare il ventennale della prima vendemmia commercializzata nel 1990 l’azienda aveva bisogno di cambiare abito,- ha commentato un’emozionato Michele Bozza, figlio di Gian Carlo durante la breve conferenza stampa di presentazione a Villa Baiana,-rinnovando  non solo l’immagine grafica aziendale, ma anche il design delle bottiglie nei formati Classico, Magnum e Jeroboam. Un’immagine  creata dall’artista Paolo Menon, membro del Museo della Permanente di Milano, noto per la sua passione e conoscenza del mondo dell’enologia, che ha interpretato con sensibilità lo stile di oggi della nostra azienda".

 

Elegante e austera, la nuova bottiglia ha fuso nel vetro un cammeo raffigurante due leoni che reggono una tiara,- ha spiegato Menon- per legare la cultura bresciana del territorio rappresentato dal leone dell’antica Brixia fidelis (motto della città di Brescia), all’orgoglio leonino de La Montina radicata nella settecentesca tenuta di campagna bresciana, che appartenne a Benedetto Montini – avo di Papa Paolo VI – da cui prese il nome anche la collina retrostante. A caratterizzarla il collarino, che ricorda il papillon dello smoking.

Nuova anche l’etichetta a punta, che s’incastona in una nicchia nella parte bassa della bottiglia e, con la retro etichetta, la cinge a mo’ di corona. Ogni etichetta è stata declinata nei sei colori che contraddistinguono i Franciacorta delle Tenute La Montina, che per quanto riguarda le tipologie più complesse, saranno definiti anche da un nuovo nome : il color avorio per i Brut, l’oro per i Brut Millesimato Aurum, l’argento per i Brut Satèn Argens, il verde per gli Extra Brut, il rosa melograno nelle versioni Rosé Demi Sec (bottiglia nera) e Rosé Extra Brut Rosatum (bottiglia trasparente), per concludere con l’etichetta di colore nero e logo in oro per denominare le Vintage, le grandi Pas Dosé Riserva, orgoglio di famiglia.

E proprio in occasione del Ventennale La Montina ha presentato anche la sua prima Riserva, il Vintage 2004, un Extra Brut affinato sui lieviti in bottiglia per almeno di 60 mesi, elegante e avvolgente al naso, complesso al palato, ampio e di grande personalità.

Dopo la conferenza e la visita alle cantine è arrivato il momento dell’inaugurazione della mostra dal titolo «Oinòdes» preso a prestito  come ha illustrato  Menon da un’antica locuzione greca il cui significato è «che sa di vino».. Un lavoro scultoreo complesso, colto, mai esposto prima nella sua totalità: il Dibattito sui Baccanali aboliti (186 a.C. – 2010 d.C.).- ha spiegato l’artista- Una narrazione scultorea in ferro e terracotta patinata che mette in scena un tiaso di Baccanti, Fauni e Satiri posti di fronte ai Legislatori del Senato Romano; l’installazione semicircolare degli elementi strutturali misura 22 metri suddivisi in più segmenti a formare un percorso a due braccia su cui ergono decine e decine di accattivanti tirsi tra i 20 personaggi rappresentati da altrettanti ritratti-maschera. Su tutti incombe la presenza di Dioniso, il dio che comunica con la sacerdotessa delle baccanti attraverso le cuffie senza fili indossate da entrambi. La monumentalità dell’opera ha il compito di ospitare il visitatore sorprendendolo, auspicabilmente emozionandolo e inducendolo a interrogarsi sulle problematiche giovanili relative al bere sregolato e all’assunzione di droghe che causano inesorabilmente morti tanto tragiche quanto assurde. Nei pressi dell’installazione campeggia un piccolo bronzo: Prudenza quando giochi con Bacco!, che suggerisce una lettura trasversale – surreale e realistica al tempo stesso – delle conseguenze dei «baccanali» di oggi sull’Uomo.

La mostra – ha continuato Menon- prevede l’esposizione di altre sculture e tele scultoree che «hanno la forza dirompente di una punta d’oro lanciata vigorosamente da un braccio eroico per lacerare il velo del moderno» – scrive in catalogo il critico d’arte Maurizio Bernardelli Curuz – e «per condurre lo spettatore non tanto nel cuore enoico del mondo, ma al cospetto dell’Es dell’universo, nel gorgo del desiderio istintivo, in cui sobbolle la continuità del mondo stesso, in cui avvengono metamorfosi ovidiane». Come la sensualità della Coppiera degli dèi nell’opera Studio di Ebe sedotta o – tra le altre – nella retrotela affabulante di Dionisiaca è la notte.

Il percorso espositivo prosegue con il Portatore enoico, una lampada da tavolo in finissimo bisquit di porcellana di grande suggestione e atmosfera – i multipli sono proposti ai visitatori presso il Wineshop dell’azienda –, il Calice di Dioniso dello stesso materiale, il Danzatore enoico di bronzo e tante altre opere ricche di citazioni letterarie dedicate esclusivamente al bel bere.

Seguendo infine il tema mitologico di Dioniso molto caro all’artista-scrittore, Menon ha accostato alla paganità contemporanea delle sue sculture come la Colonna dei tirsi e L’acqua nel cerchio trafitta da un tirso in esposizione, altri di matrice sacra come il Getsemani, il calice da Messa Missa scolpito per Papa Benedetto XVI e laica come la Fiasca del Pellegrino, tributo all’arte romanica, in bisquit di porcellana per contenere il «Vì dèl Prét», prodotto e «infiaschettato» in 999 esemplari firmati, sigillati e numerati per i più raffinati collezionisti di piccole cose d’arte dalle Tenute La Montina di Franciacorta.

La mostra sarà aperta e visibile al pubblico dal 13 novembre 2010 al 27 febbraio 2011. Lunedì/Venerdì 9,00-12,00/15,00-18,00 Sabato e Domenica 9,00-11,00/15,00-17,00. Per informazioni e prenotazioni comunicazione@lamontina.it

 Una stupenda degustazione di prodotti titpici della zona e un’altrettanto magnifica cena di gala, durante la quale i clienti e consumatori più assidui hanno ricevuto premi e cotillons , hanno ,poi, deliziato gli ospti concludendo in gloria (si fa per dire)la serata.

 

Le prime notizie su La Montina risalgono al 1620, quando proprietaria della casa padronale era una nobile famiglia bresciana facente capo a Benedetto Montini – avo di Papa Paolo VI – il cui cognome originò il toponimo Montina. Da allora questa piccola località che comprende, oltre le terre vitate, la collina retrostante, è denominata per l’appunto La Montina .Passata di mano in mano nell’arco dei secoli, verso il 1970 la tenuta – in grave stato di abbandono – ospitava un convento di Suore Dorotee, che successivamente si sono trasferite in Valcamonica.

Ad acquistarla, nel 1982, e a farla rinascere dalle ceneri di un passato centenario, sono stati Vittorio, Gian Carlo e Alberto Bozza, che – fedeli alla tradizione enologica di famiglia – l’hanno riportata all’antico splendore e ne hanno fatto la sede delle Tenute La Montina, un’azienda che ha scritto la storia della moderna Franciacorta vitivinicola, che si sviluppa su di una superficie vitata di circa 72 ettari, dislocati in 7 Comuni della Franciacorta, con una produzione media di 450.000 bottiglie annue. La cantina, con una capacità di stoccaggio di circa 3.000.000 di bottiglie, si estende per 7.450 m² sotterranei, il che garantisce tutto l’anno la minore escursione termica possibile, condizione ottimale per la giusta maturazione dei Franciacorta. 

All’interno delle Tenute si trovano, oltre l’Azienda vinicola La Montina, la settecentesca Villa Baiana, il Museo di Arte Contemporanea in Franciacorta Remo Bianco, la Galleria d’arte e il Wine Shop.

Per Informazioni: Via Baiana 17, 25040 Monticelli Brusati (Bs) – info@lamontina.it – www.lamontina.it
Riferimenti Contatto
http://www.lamontina.it
Marina Tagliaferri
Studio Agorà
via Matteotti 70
34071 Cormòns (Gorizia) Italia
agora@studio-agora.it
Tel.0481.62385
 

a cura della redazione