Doppia MPI Allievi ad Ancona:

Gabriele Segale nei 60 ostacoli e la Pro Sesto nella 4x200 femminile

 

È un’escalation inarrestabile quella che ha visto protagonista Gabriele Segale negli ultimi giorni. Con 7.88 l’alfiere dell’Atletica Bergamo ’59 Creberg vince il titolo italiano indoor Allievi ad Ancona e cancella il 7.91 della MPI di categoria di Ivan Mach di Palmstein (8 marzo 2009 a Modena) al termine di un crescendo rossiniano: dopo l’8.00 del titolo lombardo di categoria lo scorso 9 febbraio a Bergamo Segale oggi prima corre una batteria in scioltezza (8.28), poi “tuona” già in semifinale arrivando con 7.94 a soli 3/100 dal limite nazionale Under 18. La pressione nella finale in programma quattro ore dopo è tutta su di lui, ma l’atleta di Curno (studia all’Itis Marconi di Dalmine) dimostra di avere ancora la cartuccia migliore da sparare e con il già citato 7.88 realizza il colpo doppio.

Gabriele compirà 17 anni il prossimo 2 marzo ed è un prodotto della Polisportiva Atletica Brembate Sopra, consueto bacino della Bergamo ’59 Creberg: a incanalarne il talento è coach Angelo Alfano. Emerso già a livello nazionale da cadetto nel 2012, quando a Jesolo vinse il titolo dei 300 ostacoli in 39.31 e centrò il bronzo con la staffetta veloce, nella sua prima stagione da allievo ha abbracciato la causa degli ostacoli alti ottenendo subito risultati di rilievo come il quinto posto al Festival Olimpico della Gioventù Europea a Utrecht (corroborato dall’argento in staffetta) e l’argento ai tricolori Allievi all’aperto nei 110, specialità in cui vanta 14.17. E dire che lo stesso Gabriele all’inizio non è che amasse proprio gli ostacoli: «La prima volta che ho provato gli ostacoli…li ho odiati! Ho scoperto l’atletica in quarta elementare e all’inizio con le barriere proprio non c’era feeling. Poi, piano piano le cose sono migliorate – ha dichiarato ad Anna Chiara Spigarolo (ufficio stampa della FIDAL) nel postgara -. Non mi sarei mai aspettato un crono del genere, nemmeno dopo il 7.94 in semifinale».  Per dare un’idea dello spessore del 7.88 della nuova MPI un atleta pluridecorato a livello giovanile come il saronnese Lorenzo Perini sulla distanza da allievo vanta 8.02 di PB. A proposito di Saronno, soddisfazioni di marca lombarda anche nei 60 ostacoli femminili: Michela Veneziano (OSA Saronno) con 8.80 in finale è battuta solo da Martina Millo (Triveneto Trieste).

Oltre a Segale la Lombardia si regala una doppia di prestigio e di sostanza sui 200. Di prestigio perché i nostri atleti occupano cinque dei sei gradini del podio, di sostanza perché i crono dei vincitori entrano di prepotenza tra i migliori all-time di categoria. Nella prova maschile si assiste addirittura a un fantastico “uno-due-tre”: Andrea Federici completa il trionfo dell’Atletica Bergamo ’59 Creberg aggiungendo all’oro Cadetti del lungo 2012 e all’oro Allievi dei 60 indoor 2013 quello del giro di pista al coperto (appena reintrodotto nel programma tecnico) con 22.33, nona posizione di sempre per la categoria. Il figlio d’ arte (la sprinter Marinella Signori è la mamma, il saltatore Giorgio Federici è il papà) si impone su Danny Legramandi (Cento Torri Pavia) approdato a 22.57 e a Stefano Arrè (Cremona Sportiva Atl. Arvedi) a 23.10. Nei 200 femminili Ilaria Verderio (Pro Sesto) trionfa in 24.57 battendo Alessia Pavese (Atl. Bergamo ’59 Creberg) scesa a 24.60: i due tempi rappresentano rispettivamente la terza e la quarta prestazione italiana Allieve all-time, realizzate peraltro da due atlete al primo anno di categoria. Dopo la MPI Cadette dei 300 ostacoli nel 2012 e l’argento tricolore sempre tra le Cadette nel 2013 l’allieva di Paolo Prestipino festeggia finalmente un oro, mentre Alessia Pavese può andare orgogliosa di due argenti  (60 e 200) che valgono tantissimo in prospettiva.

Ilaria ha appena finito di esultare per il successo nei 200 che già ne conquista un altro. Stavolta con MPI: la sua Pro Sesto vince infatti il titolo tricolore nella 4×200 in 1:43.14, cancellando l’1:43.86 realizzato un anno fa dal CUS Parma. La società biancazzurra schierava peraltro entrambe le campionesse italiane dello sprint: Sofia Bonicalza (prima nei 60 e allenata da Giorgio Cortelazzo) in seconda frazione e Verderio (oro appunto nei 200) a chiudere. A completare l’opera le grandi frazioni di Caterina Dell’Orto (in prima) e Alessia Lecchi (in terza). Se la Pro Sesto fa tris d’ori nella velocità, l’Atletica Bergamo ’59 Creberg e Alessia Pavese fanno tris d’argenti grazie alla seconda piazza ottenuta grazie al quartetto aperto nell’ordine da Agnese Capelletti, Sara Sinopoli e Chiara Vescovi e chiuso proprio da Pavese. L’1:44.08 finale resta peraltro a soli due decimi dalla MPI valida fino a stamane.

Nella 4×200 maschile altro “uno-due” lombardo. Trionfa la Cento Torri Pavia grazie al quartetto composto da Christian Bapou, Emmanuel Ihemeje, Ponnavela Dayawansa e Danny Legramandi, autrice di 1:32.61, ovvero 1”10 meglio dell’argento ancora appannaggio dell’Atletica Bergamo ’59 Creberg:  Marco Ruggiero, il primatista italiano degli ostacoli Gabriele Segale, Andrea Lucchini e l’anchor-man Andrea Federici fa segnare 1:33.71.

Lo sprint regala anche un argento di valore a Sara Sinopoli, portacolori dell’Atletica Bergamo ’59 Creberg, battuta nella finale dei 400 solo da un’irresistibile Elena Bellò e approdata al nuovo PB di 57.28. Ben tre medaglie arrivano dal mezzofondo, “compattato” nella distanza dei 1000 metri. In campo femminile Maddalena Prestipino (Pro Sesto) ha la meglio nello sprint per il bronzo con 3:00.22.  Tra gli uomini grande rimonta per Luca Beggiato (bergamasco oggi alle Fiamme Gialle Simoni) che chiude secondo in 2:32.65 a un decimo dal titolo di Riccardo Usai, mentre Riccardo Mugnosso (Vis Nova Giussano) può celebrare il terzo posto con 2:34.17. Capitolo salti. La copertina va alla triplista Alessia Beretta (Atl. Vedano), miglioratasi di 13 centimetri domenica scorsa a Saronno e oggi atterrata 40 centimetri ancora più in là: il 12.15 del quinto salto (cinque prve su sei oltre il PB precedente di 11.75) le consegna il bronzo.

Foto di Giancarlo Colombo/FIDAL.

a cura della redazione