Anche in tempo di crisi :

trionfa il piacere

Oggi  20 maggio a Milano ,nella splendida cornice dell’Hotel Four Seasons, Voiello ha avviato , con un evento, un viaggio alla scoperta dei piaceri veri, quelli ai quali è impossibile resistere, anche in tempo di crisi.

A trattare l’argomento, attraverso la presentazione dei risultati della ricerca condotta da GfK Eurisko per Voiello Gli Italiani e i piaceri veri: Ilaria D’Amico, giornalista Tv e moderatrice dell’incontro, Giuseppe Minoia, Presidente di Gfk Eurisko, Franco La Cecla, antropologo e Lucia Chiarioni, psicoterapeuta.
Ingredienti base del piacere vero: amore, stima, denaro e buon cibo. Impastare gli ingredienti con cura e cuocere con calore. Alla fine condire il tutto con una passeggiata al mare sotto un cielo stellato, cucinare per la persona amata e concedersi una spaghettata a tarda sera tra amici. Se il piacere fosse una ricetta questo sarebbe tutto quello che occorre secondo gli italiani che in fatto di piacere hanno qualche titolo per parlare. Intervistati da Gfk-Eurisko per una ricerca della Voiello, otto italiani su 10 hanno detto di mettere al primo posto l’amore come elemento essenziale per una vita ispirata la piacere. Segue poi la stima degli altri con il 55%, il denaro (44%) e infine il buon cibo con il 33%. Ma in tempo di crisi il clima di incertezza si fa sentire: un italiano su 4 nell’ultimo anno dice di aver raramente se non mai vissuto momenti di piacere autentico. E 1 su 3 di averne vissuti meno che in passato. E la crisi riorienta le fonti del piacere: non sono più le tentazioni impossibili ad attrarre gli italiani ma è sempre di più l’autenticità, la semplicità: ci sono piaceri, come la sicurezza degli affetti (93%), lo stare in famiglia (91%) e il piacere del cibo (83%), che gli italiani sono pronti a difendere con i denti. Un riorientamento che si invera anche nella scelta della città simbolo del piacere: se negli anni Ottanta e Novanta Milano era la capitale indiscussa, oggi trionfa Roma con il 42% delle preferenze, seguita da Venezia (33%) e Firenze (29%). In fondo alla classifica, dopo la godereccia Napoli (13%), si posiziona la modaiola Milano indicata solo da un italiano su dieci. Ma tra gli ingredienti per il piacere vero degli italiani non poteva mancare il cibo. E in questo caso gli abitanti del Bel Paese non hanno dubbi: in un testa a testa all’ultimo parere, un piatto di pasta sciuè sciuè trionfacon il 47% delle preferenze seguita dal profumo del pane appena sfornato (27%). Ma non è vero piacere se un piatto di spaghetti non lo si condivide con gli amici magari a tarda sera (25% dei consensi) o se la pasta al forno non è in famiglia la domenica (22%). Certo non mancano i lupi solitari: per loro il massimo è crogiolarsi nel dolce far niente, (44% delle preferenze), passare la serata davanti alla tv (34%), in alternativa alla lettura di un buon libro (25%).

 
Durante l’evento sono state presentate anche le ricette simbolo del piacere,  interpretate dagli chef  Francesco Sposito (Taverna Estia Bruciano – Napoli) e Andrea Provenzani (Il Liberty – Milano).

Il viaggio alla scoperta dei piaceri veri continuerà online sul sito www.piacerevero.it: uno spazio in cui tutti gli utenti potranno  votare i piaceri irrinunciabili, proporne di nuovi  e sperimentarne il gusto e diventare protagonisti della buona tavola.
Allora godiamoci la vita anche in tempo di crisi!
Gianni Acerbi