Al via Shangai Collections:

polo asiatico del fashion polifunzionale

E’ stato presentato oggi  nella sede della Borsa Valori,  nell’ambito della Settimana della Moda di  Milano Fashion Week, il progetto Shanghai Collections, un’ attività nata da un’idea congiunta di Rody Mirri, Presidente di Businessgroup e di Filippo Colombo, AD di Aspes. All’evento hanno partecipato, oltre agli stessi Mirri e Colombo anche Mr. Hung  Ni Shu De, Director of Shanghai Fashion Week,e Antonella Ferrari, docente di Scienza della moda e del costume presso l’Università La Sapienza di Roma. Moderatrice, Margherita Bertolotti, Direttore Responsabile di Circle Luxury Magazine.

Il progetto, ha riferito Mirri, è innovativo e prevede a Shanghai un polo di rappresentanza del mondo Fashion, Luxury e Design per l’intera area asiatica. Un centro polifunzionale capace di portare le firme e il “made in Italy” in un connubio di sfilate, attività commerciali e culturali, una “piazza” di incontro e molto altro ancora con una forte connessione ai poli già consolidati sui mercati internazionali.

Un’area attrattiva per il mondo del lusso e della moda, in uno spazio strategico per l’intera economia mondiale. La Cina, con un popolazione di 1,3 mld di abitanti, in questa fase di crisi globale svolge un ruolo essenziale per il rilancio dell’intero mercato mondiale. Il Paese infatti, secondo il centro studi dell’Economist, vedrà nei prossimi anni una costante crescita dell’economia: nel 2009 crescerà dell’ 8,3%, e nel 2010 del 9,4% divenendo la seconda maggiore potenza mondiale dopo gli Stati Uniti. Secondo le attuali proiezioni, i consumi delle famiglie cresceranno del 9,3% e la domanda interna potrebbe espandersi addirittura dell’11,5%. La Cina si conferma essere sempre più la potenza centrale e trainante nel panorama della ripresa globale.

Shanghai Collections si attiva in virtù di questi dati confortanti considerando che nel 2010 a Shanghai ci sarà l’Expo 2010, evento il cui filo conduttore sarà la qualità della vita in ambito urbano, inteso come pianificazione e riqualificazione del tessuto urbano esistente.

Shanghai Collections – hanno spiegato, congiuntamemte Mirri e Colombo – si configura come centro polifunzionale con attività eterogenee, un progetto innovativo, di grande  portata nel vero senso della parola. Occuperà infatti un’area di 600.00 mq con un hotel di 5 stelle e ben 4 a 4 stelle. Vi saranno padiglioni fieristici, un’arena con 60.00 posti e 100 tra  ristoranti  bar e locali notturni.
Ma la cosa più importante , ha sottolinaeto Colombo sarà data dal fatto che il centro sarà percorribile  a piedi dagli utilizzatori ovviando cosi agli intuibili problemi di  traffico che una citta’ di 27 milioni di abitanti altrimenti comporterebbe. Sarà , insomma, un luogo dove la cultura trascinerà  fashion, retail, strutture congressuali e  direzionali  di livello qualitativo. Tutto, naturalmente, in una condivisione all’insegna della filosofia – made in Italy.Il centro ospiterà non solo boutique e marchi, ma sarà ,anche, luogo di aggregazione e scambio per promuovere operazioni di business tra operatori di settore italiani ed europei e le controparti attive e qualificate provenienti principalmente dal bacino geografico di Russia, Medio Oriente, Asia  e Oceania. Un luogo per sfilate, eventi fashion. L’identità del progetto, nonché i suoi elementi costitutivi sono quindi i fattori di distinguo che permettono a Shanghai Collections di caratterizzarsi e di essere un progetto in linea con i tempi e le necessità dei nostri imprenditori.
Soddisfazione è stata espressa dalla Professoressa Antonella Ferrari Docente di Scienze della moda e del costume all’Università La Sapienza di Roma corso da lei stessa ideato e creato ,che ha parlato di un premio Shangai Collection istituito per incoraggiare gli studenti che si distingueranno nello studio e nella creazione di soggetti legati alla moda e al suo mondo nell’ambito dell’ateneo.
Se tanto mi da tanto evviva il made in Italy e chi lo promuove!
Gianni Acerbi