Speedo:

celebra gli ottant'anni con la moda che sfila sull'acqua in vista delle nuove olimpiadi.

Nel 1928 un giovane scozzese Alexander MacRae emigrato in Australia nel 1910 dove aveva aperto una fabbrica di abbigliamento intimo dal nome “Manifatture Macrae Hosiery” produce i primi costumi da bagno a marchio Speedo dallo slogan “Speed on in your Speedo”. Il successo della “maison” giunge presto. Durante le Olimpiadi di Los Angeles del 1932 la nuotatrice Australiana Claire Dennis vince l’ora nei 200 rana non senza qualche polemica per il costume Speedo che “mostra troppo le spalle”. Dopo gli audaci costumi anni quaranta con i due pezzi da donna che sono considerati poco decorosi tanto che sulle spiagge australiane i bikini Speedo vengono proibiti dalla polizia e dopo che la società viene quotata dalla Borsa di Sidney, nel 1951 Speedo continua a raccogliere successi tant’è che sia negli anni sessanta che negli anni settanta vengono raggiunti risultati eccezionali alle rispettive olimpiadi di Città del Messico e di Monaco, il tutto grazie alle capacità termodinamiche dei costumi indossati dagli atleti. Ma è in questo millennio che Speedo lancia tre tessuti innovativi: S2000, il primo tessuto al mondo ad utilizzare l’idrodinamicità in vasca; Endurance, che al contrario del Nylon non si degrada al contatto con il cloro della piscina, Aquablade, un tessuto utilizzato per i costumi da competizione.
Oggi l’Azienda che ha preso il nome di Speedo International LTD ed è di proprietà del gruppo Pentland Group PLC ed opera nel quartiere generale di Nottingham ha già iniziato alla grande il nuovo secolo lanciando un costume rivoluzionario, il Fastskin, ispirato alla pelle dello squalo e ha già raccolto l’entusiasmo dei nuotatori che lo hanno indossato dominando le olimpiadi di Atene con sei ori e due bronzi ma quali sono le novità in assoluto di Speedo e cosa offre l’Azienda per gli atleti che parteciperanno a breve alle prossime Olimpiadi di Pechino?.
Grazie alla scelta dell’Endurance di cui si è parlato poc’anzi tessuto di nuova generazione sottile e morbido al tocco, con filtri UV, resistente al cloro che presenta eccezionali requisiti di elasticità, durata del colore e basso assorbimento dell’acqua e all’Elite Form, linea di costume dai forti contenuti High Tech con geometrie longitudinali che sfruttano la parte laterale libera per chi osserva il nuotatore o trasversale sul davanti con un tocco di luce che viene da piccole frecce rosse che “spezzano il motivo” e richiamano il logo Speedo e, poi, dalla collezione Performance, il Team for Line, rivolta anch’essa a chi nuota a livello agonistico anche qui con l’innovativo tessuto Endurance le cui caratteristiche tecniche unite ai tagli lineari garantiscono un’ottima vestibilità,  permettendo agli atleti che l’indosseranno di sposare il design all’agonismo. L’ambiente della piscina lascia così lo spazio al fascino con una gamma completa di prodotti e occhialini Hig Tech, arrivano alla Speedo Tracer, il costume olimpico dell’era spaziale, il costume più veloce la mondo, risultato del più intenso programma di sviluppo e ricerca dei capi per il nuoto con ben sedici brevetti mondiali depositati. Una volta indossato il LZR Racer svolge sul corpo del nuotatore un’azione di compressione fisica e muscolare “ che consente all’atleta di tagliare” l’acqua come un raggio laser. Peccato che la squadra olimpica italiana non si avvalga di tale opportunità preferendo invece i costumi Arena.
Buono a sapersi Speedo è distribuito in Italia da OberSpeedo del gruppo OberAlp di Bolzano.
Gianni Longhini.