La Patata tra Coltura& Cultura:

a Budrio di Bologna il convegno di presentazione dell'ultimo volume della collana di Bayer Crop Science

"La patata non é fotogenica anzi è piuutosto brutta eppure alcuni autori l’hanno eletta a protagonista addiritttura di un libro".

Cosi ha esordito Gian Carlo Roversi uno dei "coodinatori " dell’ultimo volume della collana Coltura &Cultura promosso da Bayer Crop Science durante la conferenza stampa tenutasi a Bologna e che ha preceduto il successivo convegno di Budrio.

Il nuovo volume, dedicato alla memoria di Carlo Cannella, autore e ispiratore della collana, è stato coordinato appunto dal giornalista e scrittore Giancarlo Roversi e dal ricercatore Luigi Frusciante dell’ Università di Napoli Federico II.

104 autori, 80 giornalisti idi cui 24 stranieri 13 Università e i 40 esperti” hanno dato cosi vita a una monografia a più mani per parlare del tubero più celebre del mondo, «La patata», che in molti casi ha salvato l’umanità da carastie ed epidemie, soprattutto durante le ultime guerre mondiali grazie alle sue versaltili proprietà organolettiche. La patata è la quarta coltura al mondo per estensione dopo grano, riso e mais e rappresenta , infatti, una specie molto importante per l’alimentazione umana

La sua immagine di «cibo dei poveri» è andata cambiando e oggi è stata profondamente rivalutata, essendo la patata un alimento a basso contenuto calorico, ricco di carboidrati, privo di grassi e colesterolo, e con un buon apporto di fibre, vitamine essenziali e minerali. In Italia, dopo il pomodoro, la patata rappresenta la coltura più diffusa, con una produzione di circa 2 milioni di tonnellate e una superficie investita di circa 81mila ettari.

Circa le 60 varietà Italiane che – se paragonate alle quasi 2mila presenti nel mondo – potrebbero sembrare poche. Eppure, Sud America a parte, l’italia si colloca tra i Paesi con il maggior numero di varietà di patata a disposizione.

La provincia di Bologna – dove si è tenuta la due giorni di presentazione del libro si distingue per volumi e qualità del prodotto.La presenza del Centro di documentazione della patata, del Consorzio delle Buone Idee e della Patata di Bologna Dop, danno un’idea dell’importanza che riveste la sua coltivazione.

In Emilia Romagna sono 3.633 gli ettari coltivati a patata, Di questi, 2.500 ricadono nella provincia di Bologna e oltre il 90% delle aziende aderisce al Disciplinare di Lotta Integrata fregiandosi del marchio QC – Qualità Controllata.

“A Bologna abbiamo la cultura della patata”, ha spiegato Marianna Pirazzini, agrotecnico del Consorzio delle Buone Idee, proprietario del marchio Selenella.
“Un buon prodotto” ha proseguito Pirazzini “richiede una serie di imput quali il seme, le lavorazioni ed i trattamenti i cui costi non sono trascurabili”.

“Il germoplasma nazionale che si era diversificato nell’800” ha aggiunto , a sua volta, Tommaso Maggiore, della Facoltà di Agraria dell’Università degli Studi di Milano “è oggi sparito in conseguenza dei virus trasmessi alle nostre patate dagli afidi”. La quasi totalità del seme impiegato sul nostro territorio viene acquistato in Olanda e Belgio, tra i principali produttori di patate da seme.

Percorrendo la Penisola s’incontrano le condizioni pedoclimatiche favorevoli alla sua coltivazione con produzione di tuberi pressoche ininterrotta lungo tutto il corso dell’anno. In questo volume di Coltura&Cultura, con rigore scientifico e linguaggio accessibile, ne vengono descritti gli aspetti morfologici, i processi fisiologici, le tecniche di coltivazione e le tendenze della ricerca scientifica, con ampi approfondimenti sulla lotta alle avversità e sugli approcci più innovativi finalizzati al rispetto dell’ambiente. Ampio spazio anche agli aspetti economici e di marketing, sia nazionali che mondiali, differenziati per tipologia di prodotti, non tralasciando i sempre più cospicui impieghi non alimentari.Completa il quadro una ricca trattazione sulla patata nella nostra cultura: dalla storia, all’arte, alla cinematografia.Pagine 920 – Euro 100. Per informazioni: 02/39722421 – manuela.casaleggi@bayer.com.

Individuando nella comunicazione il mezzo principe di avvicinamento tra il mondo agricolo e il consumatore, Bayer CropScience vuole perseguire 4 principali fonademtali obiettvi : 1) fare sistema, 2) portare avanti l’innovazione ( ricerca e sviluppo di prodotti all’avanguardia) 3) formazione e soprattutto 4) comunicazione lavorando in senso etico per promuovere coltura e cultura.

"Una sfida complicata quella affrontata da Bayer CropScience con successo dal momento che, con la pubblicazione del volume ‘la patata’, la collana supera il ‘limite’ iniziale dei 12 volumi" ha dichiarato Renzo Angelini, ideatore e coordinatore della collana nonché head marketing e technical management di Bayer CropScience,

Sulla comunicazione cade comunque la scelta, come affermato da Frank Terhorst, amministratore delegato di Bayer CropScience, quale mezzo per investire sui giovani spingendoli verso una sempre maggiore consapevolezza ed attenzione all’alimentazione e quindi, al mondo agricolo. Mondo che, senza mai perdere di vista la remuneratività delle produzioni e l’uso consapevole delle risorse, non rappresenta più il segno dei tempi passati ma, conclude Terhorst, “diventa oggi innovazione e progresso.

Le due giornate ( la prima con la conferenza stampa di Bologna il 16 e la seconda con il Convegno il 17 presso la sede di Patfrut a Budrio) hanno visto una massiccia presenza mediatica che si è interfacciata "in campo" con gli specialisti della pataticoltura italiana presso aziende altamente qualificate ed in pubblico con l’intera filiera. "Il nostro impegno nella comunicazione dell’agricoltura vera e della sostenibilità nei fatti – ha aggiunto Frank Terhorst,- hanno visto realizzare l’ambizioso obiettivo di avvicinare la stampa alla filiera pataticola italiana, per sostenere la conoscenza e la formazione degli imprenditori agricoli. Tutto questo in un momento felice in cui cresce l’interesse e l’occupazione dei giovani in agricoltura, e la consapevolezza dei media sul valore dell’innovazione in agricoltura, al pari di altri settori, per uno sviluppo realmente sostenibile."

Messaggi ripresi prima da Paolo Bruni, presidente di COGECA, secondo cui "Per immaginare un’agricoltura sostenibile dobbiamo pensare ad un triangolo dove ai due lati troviamo la società e l’ambiente ma alla base c’è l’economia. E fare sistema, perché i valori della patata si traducano in reale valore per i produttori".

E , poi, da Tiberio Rabboni, Assessore Agricoltura della Regione Emilia Romagna, che ha proseguito dicendo "Continua l’impegno verso il comparto con leggi regionali specifiche e il finanziamento di un progetto di filiera e proponendo future misure di sostegno alla pataticoltura italiana nell’ambito dell’adempimento di normative europee".

Sul palco si sono anche succeduti esperti della comunitä scientifica, ricercatori . produttori , comunicatori (come Beppe Boni che ha moderato l’incontro) storici , nutrizionisti e scrittori della statura di Luca Goldoni, e altrettanto famosi personaggi come Paolo Villoresi De Loche, presidente di Italian Cooking Forum di New York, Giovanni Ballarini, Presidente dell’Accademia Nazionale della Cucina e Marco Spagnoli, giornalista e critico cinematografico.

La collana «Coltura & Cultura» si compone di 20 volumi, ognuno dedicato ad una coltura tipicamente italiana. I volumi contribuiscono ad arricchire le conoscenze dei lettori sul valore delle colture tipiche e dei sistemi di produzione agroalimentare italiana, valorizzando lo stretto connubio che lega da sempre storia e territorio. Lo stile scelto per la trattazione dei vari argomenti è semplice e accurato, sintetico ed esaustivo, così come la struttura dei volumi, che si avvale di originali quadri riassuntivi e di un’ampia documentazione fotografica. La varietà e l’attualità degli argomenti trattati rispondono con successo tanto agli scopi divulgativi quanto alle richieste e alle finalità degli operatori professionali e di coloro che desiderano avvicinarsi ai principali protagonisti dell’industria agroalimentare italiana.

Bayer CropScience, una consociata di Bayer AG, è una delle società leader per volume d’affari e per innovazione nelle tecnologie applicate all’agricoltura ed è presente in più di 120 Paesi. Bayer CropScience nel nostro Paese include le aree della protezione delle colture (Crop Protection) e delle scienze ambientali (Environmental Science). Alcuni concetti guida dell’attività di Bayer CropScience sottolineano che senza spirito creativo non c’è innovazione e senza conoscenza o condivisione l’innovazione non si diffonde.

Alla base di questi principi stanno le numerose e diversificate attività che da anni Bayer CropScience porta avanti per contribuire alla crescita professionale degli operatori del settore agricolo. Ogni anno l’azienda organizza incontri e varie iniziative durante i quali è lasciato largo spazio all’aggiornamento tecnico-scientifico sui temi di attualità in collaborazione con esperti del mondo universitario, della ricerca, della produzione e della distribuzione.

Il grande traguardo raggiunto da Bayer è quello di aver superato il divario che divide il mondo della produzione e della ricerca dal consumatore, reso possibile dai momenti di comunicazione e cultura di una rappresentanza ,in questo volume ,di ben 104 autori,.

Non ci resta allora che scorrere questo volume di quasi 1000 pagine e dal costo di € 100.per andare a scoprire i segreti del tubero più celebre al mondo!

a cura della redazione