Marche :

terra di artisti

Questo il titolo della conferenza stampa che si è svolta stamane al Palazzo Giureconsulti di Milano dove hanno parlato Luigi Settembretti di Confindustria Marche, Giorgio Rossi di Confindustria Macerata e Stefano Gregori Vice Presidente di Confindustria Macerata.
Ne è emerso un quadro ,abbastanza, rassicurante dove una regione che nell’immaginario collettivo veniva ,fino a qualche decennio fa, dipinta come una terra di confine (di Marca appunto)con  vocazione ,esclusivamente, agricola ora grazie al forte sviluppo imprenditoriale a testimonianza della laboriosità e dell’ingegno dei marchigiani è diventata patria di industriali, dotati di vena artistica e che hanno saputo creare nicchie di artigianalità in vari settori come Poltrona Frau, le scarpe fatte a mano di gergo, poi Fabi, Tod’s, Fornari  e Paciotti solo per citare alcune ditte tra le più famose o Scavolini per le cucine e il gruppo Guzzini per l’illuminazione.
"Ma che ci’azzecca confindustria Marche con tutto ciò ?" si è chiesto con tono ,volutamente, provocatorio Gregori?
"Ci’azzecca  eccome, " si è autorisposto Gregori. Perchè in una regione con cosi tante risorse,artistiche, culturali, storiche, turistiche, religiose e produttive occorre tenere in evidenza tre punti fondamentali : sistema, accoglienza e prezzi.
Occorre fare sistema ha spiegato Gregori, per individuare i targets e non disperdere ,inutilmente, energie e risorse.
In secondo luogo è importante sviluppare una cultura d’impresa per fare del turismo un commercio e per creare una cultura d’impresa ha proseguito Gregori.
Infine sono  ,altrettanto, importanti sia l’accoglienza che i prezzi ha concluso Gregori annunciando la nascita del primo corso di marketing turistico all’Universitaà di Macerata dove insegna.
 Occorre infatti migliorare come ,poi, ha aggiunto Settembretti parlando ,anche, del progetto Comarketing che mette insieme turismo e le Marche come territorio per fare acquisti, la qualità delle strutture ricettive oltre che la ricettività dal punto di vista umano perchè la gente e il turista in particolare si ricorda di come è stato trattato e ritorna, naturalmente solo  se il trattamento ricevuto è stato positivo. 
Tale punto è stato ,poi, ripreso evidenziato ed enfatizzato anche da Giorgio Rossi che ha suggerito come occorra partire da un sistema promozionale per arrivare alla commercializzazione. 
Le Marche ha, poi aggiunto, in dettaglio, Rossi sono un "museo a cielo aperto" dove aleggiano ancora gli spiriti di  Bramante, di Giacomo Leopardi,  di Raffaello Sanzio, di Beniamino Gigli ,di Lorenzo Lotto ( marchigiano di adozione)  insomma una terra di artisti dove la cultura e il gusto del bello e oserei dire anche del buono (visto che in fatto di enogatsronomia è una delle prime regioni italiane) si mescolano  insieme portando l’uomo ad una dimensione ancora umana.
Gianni Acerbi